Acetone, chetosi e chetoacidosi cosa sono?

acetone, chetosi

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Acetone (o acetonemia), Chetosi e Chetoacidosi sono sostanzialmente il medesimo fenomeno del metabolismo che si verifica quando  il corpo, non avendo più a disposizione gli zuccheri per produrre energia, inizia ad utilizzare i grassi immagazzinati e il fegato inizia a produrre i chetoni.

Si parla di Acetone in genere quando riguarda i bambini, di Chetosi quando il fenomeno interessa gli adulti e di Chetoacidosi quando il fenomento assume caratteristiche patologiche di una certa gravità.

VEDIAMO, INNANZITUTTO COSA SONO I CHETONI (O CORPI CHETONICI)

Quasi tulle le cellule “si nutrono” in continuità di grassi oltre che degli zuccheri (glucosio), tanto le loro riserve si riformano in continuazione ogni qualvolta noi mangiamo. Ma quando per mancanza di insulina il glucosio non può entrare nelle cellule, queste non fanno altro che attingere il loro nutrimento esclusivamente dai depositi di grasso.

Ciò ha però delle conseguenze perché la combustione dei grassi all’interno delle cellule comporta la formazione dei corpi chetonici da parte del fegato.

Ecco cosa sono i corpi chetonici: Mentre il glucosio rappresenta un’energia “pulita”, un po’ come l’energia elettrica, i grassi sono invece un’energia “sporca” come il carbone che fa fumo e ceneri. In presenza d’insulina, quando la cellula “va” ad energia elettrica mescolata a carbone, cioè glucosio e grassi insieme, le scorie vengono rapidamente eliminate. Ma quando la cellula brucia solamente i grassi, subito si formano fumo e ceneri, ovvero i corpi chetonici.

Questi ultimi sono acidi forti (in particolare acetone, acetoacetato e beta-idrossibutirrato) i quali, accumulandosi nel sangue, finiscono per renderlo acido.  e ciò comporta una situazione molto preoccupante che, a lungo andare, non è compatibile con la vita stessa.

LE DIFFERENZE TRA ACETONE, CHETOSI E CHETOACIDOSI

ACETONE

L’acetone può svilupparsi a seguito di un episodio febbrile, di un momento di particolare stress, o anche di un digiuno prolungato. Queste condizioni comportano un dispendo notevole di energia, e inducono l’organismo ad aumentare la richiesta di fonti energetiche per organi come il cervello e il cuore. 

I sintomi della presenza di acetone (o acetonemia) sono:

  • Alito fruttato (spesso il primo e unico sintomo);
  • Vomito, talvolta irrefrenabile, che può portare ad uno stato di disidratazione e provocare un senso di malessere generale con la comparsa di mal di testa, dolori addominali, lingua asciutta e patinosa, respiro profondo e frequente, disidratazione;
  • Alterazione della coscienza (raramente)

 

Nei bambini l’acetone è un problema che si risolve spontaneamente con l’età. Ma possono essere adottate delle misure per intervenire sull’acetone.

CHETOSI

La fenomenologia della chetosi è la medesima dell’acetone, e ne parliamo in particolare perché recenti tendenze dietetiche ne hanno evidenziato alcuni aspetti favorevoli.

La chetosi può fornire una fonte alternativa di energia.

Quando i livelli di glucosio e insulina diminuiscono con una dieta a basso contenuto di carboidrati (meno di 20 grammi al giorno), il fegato accelera la sua produzione di chetoni per fornire energia al cervello.

Una volta che il livello di chetoni nel sangue raggiunge una certa soglia, si è considerati in chetosi nutrizionale.

BENEFICI DELLA CHETOSI

Oltre a fornire una fonte di energia sostenibile, i chetoni possono aiutare a ridurre l’infiammazione e lo stress ossidativo, che si ritiene abbiano un ruolo nello sviluppo di molte malattie croniche.

In effetti, ci sono diversi benefici accertati e potenziali dell’essere in chetosi nutrizionale.

Benefici accertati:

  • Regolazione dell’appetito: una delle prime cose che le persone notano quando sono in chetosi è che non hanno più fame tutto il tempo. In effetti, la ricerca ha dimostrato che essere in chetosi sopprime l’appetito.
  • Perdita di peso: la maggior parte delle persone mangia automaticamente di meno quando limita i carboidrati e gli viene concesso tutto il grasso e le proteine ​​di cui hanno bisogno per sentirsi sazi.
  • Reversione del diabete e del prediabete: nelle persone con diabete di tipo 2 o prediabete, essere in chetosi può aiutare a normalizzare la glicemia e la risposta all’insulina, portando alla sospensione dei farmaci per il diabete.
  • Prestazioni atletiche potenzialmente migliorate: la chetosi può fornire un rifornimento di carburante estremamente duraturo durante l’esercizio fisico prolungato in atleti di alto livello e ricreativi.

CHETOACIDOSI

Quando si parla di chetoacidosi invece entriamo nell’ambito delle patologie che interessano la mancata produzione di insulina ed il conseguente aumento indiscriminato di chetoni. I chetoni sono degli acidi e la loro eccessiva produzione, se non contrastata dall’insulina, rende il sangue acido, con gravi conseguenze sulla salute.

I sintomi della chetoacidosi sono più gravi di quelli della chetosi/acetone.

I soggetti a rischio sono principalmente i malati di Diabete di tipo 1 o 2. In questo frangente si parla di chetoacidosi diabetica.

Ma esistono anche la chetoacidosi alcolica e la chetoacidosi da fame.

La prima è causata dall’abuso di alcol, la seconda dalla malnutrizione (nella quale ovviamente rientrano regimi alimentari estremi, adottati senza consulto e vigilanza medica).

I fattori scatenanti della chetoacidosi, oltre che, per chi soffre di diabete, la mancata, insufficiente o scorretta assunzione di insulina, per gli altri casi possono includere:

  • stress
  • infarto
  • abuso di alcol
  • il digiuno e la malnutrizione nelle persone con una storia di consumo eccessivo di alcol
  • uso improprio di droghe, in particolare cocaina
  • alcuni farmaci
  • grave disidratazione
  • malattie acute acute, come sepsi, pancreatite o infarto del miocardio

Da oltre 30 anni il Biomedic Clinic & Research segue pazienti con piani alimentari personalizzati e finalizzati all’abbattimento dei disturbi derivanti dall’alimentazione, come allergie, intolleranze, carenze.

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medicina integrata Biomedic Clinic & Research

INDAGINI E TRATTAMENTI DI MEDICINA INTEGRATA

Patologie di natura infiammatoria, metabolica, infettiva, allergica, autoimmunitaria vengono trattate presso il Biomedic Clinic & Research avvalendosi della Medicina Integrata. Ciò si traduce in un approccio personalizzato che prende in considerazione metodi diagnostici e terapeutici propri sia della medicina tradizionale che di quella naturale, al fine di occuparsi anche delle cause scatenanti di un determinato disturbo, riferite al singolo paziente. 

Ipertrigliceridemia trattata eliminando le intolleranze alimentari

Io ho 42 anni e all’età di 24 scopro di avere dei valori di trigliceridi troppo alti e dopo diversi esami del sangue, seguendo una dieta stretta dedicata all’ipertrigliceridemia, mi accorgo che a fatica riuscivo a stare nei valori di norma.
Un anno fa ho fatto di nuovo un esame del sangue dal quale si evince un livello di trigliceridi elevatissimo pari a circa 800 invece che 200, limite massimo accettabile, nonostante seguissi da anni una dieta dedicata al problema.
Ero seriamente preoccupato, perché mi si prospettava come ultima possibilità l’utilizzo di farmaci dedicati a vita, perciò mi sono rivolto al Biomedic, sapendo che utilizzava delle tecniche innovative e alternative a quanto propostomi in tutti questi anni.
Dopo un test sulle intolleranze effettuato al Biomedic, scopro di essere intollerante ad una serie di alimenti che interferivano con il metabolismo dei trigliceridi e dopo solo un mese di dieta ferrea, eliminando gli alimenti indicati il risultato è stato sorprendente!
Il valore è passato da 800 a 130.
Oggi mangio regolarmente tutti gli alimenti e non solo, dai test non risulto più intollerante a determinate sostanze, ma soprattutto, i valori dei trigliceridi sono rimasti costantemente nella norma e come per magia mi sono spariti pruriti alla pelle e contratture muscolari dolorose e debilitanti.
Scoprendo che il centro si occupa anche di Osteopatia posturale, ne ho approfittato per approfondire un altro problema che mi portavo dietro da anni, ovvero una postura scorretta che peggiorava con il tempo cominciata con un trauma avuto all’età di 18 anni che mi provocò una spondilolistesi.
Questo problema posturale negli anni si è aggravato con forti infiammazioni e contratture muscolari a volte al limite della sopportazione che stavano debilitando giorno dopo giorno.
Oggi termino il mio percorso terapeutico con dei risultati insperati, la mia postura è tornata perfetta e non ho più dolori muscolari cronici.
Ringrazio di cuore tutti gli operatori del Biomedic e in particolare una persona, un amico, un ricercatore fantastico qual è Fulvio Balmelli, perché l’impatto che ha avuto nella mia vita è notevole in termini di qualità.
Grazie di esistere.

R.S.
Roma

Ho 30 anni e ho sofferto d’insonnia per 15 anni. Ad oggi ho risolto i miei problemi di sonno

Ho 30 anni e ho sofferto d’insonnia per 15 anni.
Ho provato molteplici terapie naturali e non. Ho consultato neurologi, centri del sonno e chi più ne ha più ne metta. Nessuno ha saputo dirmi il motivo del mio disturbo.
Poi ho provato la biorisonanza e tutto è cambiato.
Ho seguito tutta la terapia che mi è stata prescritta e sono stata affiancata dal Sig. Marino che ha la pazienza di un santo e ha potuto consigliarmi e supportarmi in ogni momento.
Ad oggi ho risolto i miei problemi di sonno e le intolleranze che sono emerse dal test sono completamente scomparse.
Ammetto che non è stato un percorso semplice, ma posso dire che sia stata la cosa migliore che abbia mai fatto.
Il percorso terapeutico di biorisonanza è impegnativo e lì per lì può spaventare, ma come scettica D.O.C., posso dire, senza ombra di dubbio, che ne vale la pena.
Ad oggi dormo e posso veramente mangiare tutto quello che voglio, senza avere conseguenze.

T.E.
Milano

I piedi mi si gonfiavano fino a non riuscire ad appoggiarli per terra. In 6 mesi sono rinata

Nel mese di luglio ho avuto un problema ai piedi.
Mi si gonfiavano fino a non farmi camminare più, non riuscivo ad appoggiare i piedi per terra, non sapevo cosa mi stava succedendo.
Un medico mi ha diagnosticato la sarcoidosi, una malattia rara, ma non erano sicuri.
Ho fatto molti esami in parecchi centri, ho preso medicinali, cortisone ma la cosa non migliorava.
Per finire mi hanno fatto una tac dei linfonodi, e un altro medico mi ha consigliato di fare la chemio.
Io ero impaurita fino a che sono venuta al Biomedic.
In 6 mesi sono rinata, ho eseguito passo dopo passo le indicazioni e devo dire che mi sento un’altra persona, più ringiovanita, ho perso peso, la mia pelle sembra che abbia subito un lifting e i miei esami sono perfetti.
Che dire: ringrazio tutto lo staff.
Un abbraccio caloroso.

R.B.
Como

Sono C. da Roma,
sono arrivata al centro a seguito di una segnalazione positiva di amici che avevano fatto un percorso presso la Biomedic.
I miei problemi erano legati a malesseri generali e una probabile intolleranza agli alimenti e al nichel e in tantissimi anni di tentativi di diete, non avevo mai avuto risultati sostanziali. Eravamo sicuri che queste intolleranze alimentari inficiavano il mio benessere totale.
Proprio il fatto di avere diversi sintomi curati sempre indipendentemente e farmacologicamente da diversi medici senza grossi risultati, mi ha portato a provare un approccio nuovo e che vedesse la mia situazione in modo globale.
Devo dire che c’era un po’ di scetticismo sulle tecniche che mi sono state presentate…tuttavia devo ammettere che a fine percorso sono rimasta molto molto soddisfatta.
Il trattamento è partito da una analisi di biorisonanza che ha evidenziato un certo numero di allergie, tra le quali quella al nichel era la più importante.
Inoltre, durante i vari cicli di “disintossicazione” e di trattamenti di biorisonanza, mi hanno anche suggerito di integrare una visita plantaristica per qualche problema posturale e una dieta slim K dieta, in modo da aiutare il mio corpo a “risistemarsi” in modo globale.
Il percorso è stato lungo e in sette mesi, dopo aver tolto le vecchie otturazioni ed i ponti che contenevano metalli ai quali ero intollerante, aver seguito le diete che man mano venivano adeguate e facendo i trattamenti di biorisonanza, il mio fisico ha iniziato a rispondere positivamente ed ora ho finalmente ridotto all’essenziale i numerosi medicinali che assumevo, ho ritrovato una linea fisica che in pratica non ho mai avuto, perdendo quasi 13 kg in modo ben distribuito e mi sento in complesso molto bene.
Vedendo questi ottimi risultati ho avuto un impatto positivo anche sugli aspetti psicologici tipo un ritrovato buonumore, una tranquillità ritrovata nell’affrontare i problemi e una migliore autostima.
Quello che speravo in un approccio totale ai problemi che avevo ha effettivamente avuto buon fine.
Continuo a seguire le importanti indicazioni alimentari e relative ai farmaci ai quali sono intollerante che mi sono state date e devo proprio dire che mi sento in forma e bene con me stessa.
Ringrazio caldamente Balmelli e tutto lo staff per la cortesia e la gentilezza mostrata durante tutto il percorso.
Anche se per me è stato logisticamente complicato per motivi di lontananza…devo dire che ne è valsa proprio la pena!!!
P.S. Mio marito dice che sono la versione 2.0!!

M.C.
Roma

Da tanti anni soffrivo di allergie, avevo asma, bruciore agli occhi, starnutivo spesso ed anche quando mangiavo certi pasti stavo male.

Mi chiamo Davide e voglio raccontare la mia esperienza.
Da tanti anni soffrivo di allergie, avevo asma, bruciore agli occhi, starnutivo spesso ed anche quando mangiavo certi pasti stavo male.
Tutto questo iniziava maggiormente dal mese di febbraio e terminava a giugno, ma da quando ho scoperto il Biomedic, mi sono trovato bene sia nel risolvere i miei problemi sia anche per tutto lo staff sempre gentile ed amichevole.

D.F.D.
Varese

La mia testimonianza riguarda un trattamento al Biomedic.
Il mio problema riguardava l’allergia al freddo (parecchio fastidiosa d’inverno).
Grazie alla diagnosi e alla terapia il mio problema non sussiste più.
Oltre tutto i Dottori sono sempre stati gentilissimi con me e mi hanno spiegato esattamente in cosa consisteva la terapia e perché veniva applicata.

C.T.
Milano

Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio o indicazione riportata.

Si dichiara che il presente messaggio è diramato nel rispetto delle linee guida inerenti l’applicazione degli art. 55-56-57 del Codice di Deontologia Medica.

Autore: Alessia Panizza

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Roberto Cestari (medico chirurgo, Direttore Sanitario Biomedic Clinic & Research).

Adattamento e Pubblicazione a cura della Redazione del Biomedic Clinic & Research

Portale sul diabete diabete.net

Ospedale Bambin Gesù – Roma – ospedalebambinogesu.it/acetone#.XbRdWC1aZ-U

RIVISTA SCIENTIFICA ONLINE: HEALTHLINE healthline.com/health/ketosis-vs-ketoacidosis#treatments

(DKA) Ketoacidosis and ketones. (2015).diabetes.org/living-with-diabetes/complications/ketoacidosis-dka.html

Manninen AH. (2004). Metabolic effects of the very-low-carbohydrate diets: Misunderstood “villains” of human metabolism. DOI: 10.1186/1550-2783-1-2-7

Mayo Clinic Staff. (2017). Low-carb diet: Can it help you lose weight? mayoclinic.org/healthy-lifestyle/weight-loss/in-depth/low-carb-diet/art-20045831?pg=1