Reuma in aumento, occorre prevenzione

Prevenzione - Consigli Medicina Complementare, Urologia e Andrologia

Le patologie reumatologiche sono un gruppo di oltre 150 diverse malattie che interessano più di cinque milioni di italiani.

 

ESISTONO DELLE REGOLE DA SEGUIRE TUTTI I GIORNI CHE POSSONO EVITARE LA COMPARSA DI QUESTE MALATTIE

Le più frequenti come artrosi, artriti e osteoporosi, colpiscono un italiano su cinque. Nonostante siano così diffuse, è ancora scarsa la consapevolezza in proposito nel nostro Paese. Ben il 15% delle persone non ha mai sentito parlare di queste patologie. Più del 90% crede (erroneamente) che siano dei semplici dolori provocati dall’età o dal clima. Anche per questi motivi, troppe diagnosi vengono formulate tardivamente e quindi spesso si è costretti ad intervenire quando la situazione è già evoluta. Una scarsa conoscenza che preoccupa e che rende assolutamente necessarie nuove campagne informative su patologie che sono invece molto gravi, spesso invalidanti e che colpiscono soprattutto giovani adulti (a volte addirittura bambini).

La Società Italiana di Reumatologia (SIR) ha lanciato il tour #Reumadays 2019 che partirà a maggio in 11 città italiane, con un monito: "Italiani di tutte le età, occhio alle malattie reumatologiche".

Nelle piazze saranno installati degli speciali info point dove i reumatologi incontreranno i cittadini. Sono previste anche tavole rotonde, consulti medici, lezioni di prevenzione svolte da giovani reumatologi, distribuzione di materiale informativo e sondaggi conoscitivi.

Le città coinvolte sono: Torino (4-5 maggio); Genova (7-8 maggio); Roma (10-11 maggio); Napoli (13-14 maggio); Catania (17-18 maggio); Cosenza (20-21 maggio); Bari (24-25 maggio); Ferrara (27-28 maggio); Mantova (29-30 maggio); Trento (2-3 giugno) e Milano (5-6 giugno).

 

GIOCARE D'ANTICIPO SULLE MALATTIE REUMATOLOGICHE

La SIR ha pubblicato un interessante opuscolo informativo (link in calce), di cui riportiamo un estratto relativo ai consigli per giocare d’anticipo su queste malattie:

“Esistono delle regole da seguire tutti i giorni che possono evitare la comparsa di queste malattie:

1 - Mantenere un giusto peso corporeo: l’obesità è un fattore di rischio per alcune malattie reumatologiche. Aumenta il rischio di artrosi a colonna vertebrale e ginocchia.

2 - Praticare attività fisica con continuità: il movimento è un vero e proprio toccasana per il benessere generale dell’organismo. In particolare, aiuta a conservare il tono muscolare, difende la mobilità articolare e contribuisce a mantenere il corretto peso forma.

3 - Non fumare: queste malattie risultano più diffuse tra chi non rinuncia a questo pericoloso vizio.

4 - Infine un ruolo importante è quello svolto dalla dieta. Alcuni costituenti nutrizionali possono svolgere una funzione protettiva contro i processi infiammatori che sono alla base di quasi tutte le patologie reumatologiche. Va quindi consumata regolarmente:

•. verdura e frutta, possibilmente colorata, perché rappresentano un’importante fonte di fibre e vitamine antiossidanti e quindi anti-lesioni cellulari;

•. pesce azzurro e rosa che sono ricchi di preziosi acidi grassi omega-3;

•. derivati del latte, anche di capra, che apportano calcio e altri sali minerali;

  Va invece limitato il più possibile l’uso di bevande zuccherate e del sale da cucina perché il cloruro di sodio, oltre a favorire l’ipertensione, attiva alcune cellule infiammatorie come i linfociti Th-17 coinvolti nel processo infiammatorio.

La dieta mediterranea è considerata la più salutare e indicata anche contro le patologie reumatologiche. È infatti ricca di vegetali freschi e di stagione, pesce (che spesso sostituisce la carne) e carboidrati non raffinati (entrano più facilmente nella catena metabolica).

 

OCCHIO AI CAMPANELLI D'ALLARME

Non vanno mai sottovalutati i campanelli d’allarme. Esistono alcuni segnali che contraddistinguono diverse malattie reumatologiche come il dolore e il gonfiore alle articolazioni delle mani e dei piedi, la rigidità articolare mattutina che interessa soprattutto le mani e può perdurare per qualche ora dopo il risveglio, una stanchezza non altrimenti motivabile, la presenza di una febbricola persistente, un dolore lombare prevalentemente notturno e mattutino non correlato a sforzi.

Altri sintomi d’allarme possono essere una cefalea, una particolare sensibilità della cute alla luce solare, un impallidimento delle dita delle mani dopo esposizione al freddo, una sensazione di occhio secco o bocca secca, una frattura ossea che compare senza un trauma importante.

Chi presenta alcuni di questi disturbi deve segnalarli tempestivamente al medico in modo da arrivare in tempi brevi a una diagnosi precoce che rappresenta il principale prerequisito per una strategia terapeutica vincente. 

 

Link all’ opuscolo completo pubblicato dalla Società Italiana di Reumatologia

https://www.reumatologia.it/obj/files/rheumadays/OpuscoloReumaDays2019-2.pdf.pdf

 

Adattamento dall’inglese a cura della Redazione di Biomedic Clinic & Research

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Roberto Cestari (medico chirurgo, Direttore Sanitario Biomedic Clinic & Research).

Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio o indicazione riportata.

Si dichiara che il presente messaggio è diramato nel rispetto delle linee guida inerenti l'applicazione degli art. 55-56-57 del Codice di Deontologia Medica.