Perché ho lo stomaco gonfio?

uomo con lo stomaco gonfio

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Il gonfiore dello stomaco può essere provocato da diversi fattori, tra cui alcuni di natura comportamentale o legati alla propria dieta e altri che necessitano l’attenzione di un medico.

Il gonfiore dello stomaco può essere provocato da diversi fattori, tra cui alcuni di natura comportamentale o legati alla propria dieta e altri che necessitano l’attenzione di un medico ed è importante sottolineare, fin da ora, che è sempre meglio consultare uno specialista, come un gastroenterologo o un dietista. In questo articolo sono elencate alcune delle cause più comuni associate allo stomaco gonfio e vengono presentati alcuni semplici suggerimenti (alcuni di questi potranno essere utili per affrontare anche sintomi simili associati ad altre cause).

IL PROGRAMMA DI DIMAGRIMENTO KYMINASI DIET

Ricordiamo che presso il Biomedic Clinic & Research di Villaguardia (CO) viene somministrata la Kyminasi Diet, sviluppata dal ricercatore indipendente Fulvio Balmelli e dal Dr. Roberto Cestari. La Kyminasi Diet è stata sviluppata nel corso del trattamento di numerosi casi di problematiche intestinali e metaboliche, disturbi causati dalle intolleranze alimentari, alterazione della flora batterica, ed altre. Questa dieta è stata concepita principalmente per recuperare l’equilibrio fisiologico della persona; come conseguenza, può portare alla perdita di peso in modo salutare, risolvendo anche problemi intestinali, lo stomaco gonfio e simili.

1 – LE INTOLLERANZE ALIMENTARI POSSONO CAUSARE UNO STOMACO GONFIO

Alcune persone possono essere intolleranti a determinati alimenti, per esempio il lattosio o il glutine, che possono causare gonfiore e disturbi gastrointestinali. Uno studio pubblicato sulla rivista “Nutrients” ha infatti evidenziato che l’intolleranza al lattosio è una delle principali cause di gonfiore addominale nei pazienti con sindrome dell’intestino irritabile.

Sintomi:
  1. Gonfiore addominale, sensazione di tensione o pienezza nella zona addominale
  2. Flatulenza, aumento della produzione di gas intestinale che causano gonfiore e sensazione di tensione addominale
  3. Diarrea o costipazione, alterazioni del transito intestinale, con episodi di diarrea o periodi di costipazione.
  4. Crampi addominali, dolori o crampi nella regione addominale.
Soluzioni:
  1. Eliminazione dalla dieta quotidiana degli alimenti “trigger” (che scatenano reazioni avverse) e degli alimenti che causano l’intolleranza. Ad esempio, se si ha l’intolleranza al lattosio, si possono evitare prodotti lattiero-caseari o utilizzare prodotti senza lattosio. Che cosa sono i trigger food (alimenti che scatenano reazioni avverse)? Uno snack dolce, una bevanda zuccherata, un cioccolatino (e altri prodotti ideati dall’industria alimentare). Sono quei cibi “uno tira l’altro”, dal sapore intenso, molto appetitosi, golosi, stuzzicanti, che mangiamo in grandi quantità senza prestarvi attenzione; ci fanno abbuffare, senza propriamente nutrirci, una volta iniziato a mangiarli ci fanno perdere il controllo. Sono spesso considerati cibi di conforto, verso cui ci rifugiamo quando siamo stanchi, stressati, a volte annoiati. Sappiamo che dovremmo eliminarli o ridurli; addentarli, se esageriamo o se siamo a dieta per controllare il nostro peso, ci fa sentire in colpa. Ecco alcuni esempi di alimenti trigger: Snack salati ad alto contenuto di grassi: come patatine fritte, popcorn al burro, ecc. Dolci e dessert: come cioccolato, biscotti, torte.
  2. Dieta senza alimenti FODMAP (Fermentable Oligosaccharides, Disaccharides, Monosaccharides, and Polyols): riduce l’assunzione di carboidrati fermentabili che possono causare sintomi gastrointestinali. Frutta, verdura, latticini e cereali, sono carboidrati che hanno catene lunghe e che, per alcune persone, possono essere difficili da digerire e causano sintomi gastrointestinali come gonfiore e gas. Riducendo l’assunzione di cibi FODMAP, si può ridurre il rischio di fermentazione intestinale e alleviare i sintomi associati. È consigliabile fare questa dieta sotto la supervisione di un dietista o un medico.
  3. Integratori enzimatici: in alcuni casi, gli integratori enzimatici possono aiutare a digerire meglio gli alimenti problematici. Ad esempio, per l’intolleranza al lattosio, si possono assumere integratori di lattasi.
  4. Modifiche nella preparazione degli alimenti: alcune persone possono tollerare meglio gli alimenti quando vengono preparati in determinati modi. Ad esempio, alcune verdure possono essere più facili da digerire se cotte anziché crude.
 

2 – LO STOMACO GONFIO PUO’ ANCHE ESSERE SINTOMO DI CATTIVA DIGESTIONE

La digestione lenta o inefficace può causare gonfiore addominale.

Sintomi:
  1. Gonfiore e/o distensione addominale
  2. Sensazione di pesantezza e disagio addominale
  3. Nausea o vomito
  4. Senso di pienezza dopo aver mangiato anche una piccola quantità di cibo
  5. Rumori intestinali eccessivi o flatulenza
  6. Acidità o bruciore di stomaco.
Soluzioni:
  • Mangiare lentamente e masticare bene il cibo per facilitare la digestione
  • Mangiare cibi leggeri e facilmente digeribili, come frutta, verdura, cereali integrali e proteine magre
  • Evitare cibi grassi, fritti, piccanti o troppo conditi, poiché possono rallentare la digestione e causare gonfiore addominale
  • Evitare di bere bevande gassate o alcoliche, che possono causare gonfiore addominale
  • Fare regolare attività fisica moderata (camminare) per stimolare la digestione e ridurre il gonfiore addominale
  • Prendere integratori di enzimi digestivi o probiotici, che possono aiutare a migliorare la digestione e ridurre il gonfiore addominale.

 

Se il gonfiore addominale persiste nonostante queste misure, è consigliabile consultare un medico per escludere eventuali condizioni mediche sottostanti.

3 – CONSUMO DI BEVANDE GASSATE

Le bevande gassate possono far gonfiare lo stomaco a causa dell’accumulo di gas nell’intestino.

Sintomi:
  1. Gonfiore e/o distensione addominale
  2. Sensazione di pesantezza e disagio addominale
  3. Nausea o vomito
  4. Eruttazione o flatulenza
  5. Acidità o bruciore di stomaco.
Soluzioni:
  • Ridurre o eliminare completamente il consumo di bevande gassate
  • Bere acqua o altre bevande a basso contenuto di zucchero, come tè o succo di frutta naturale.
 

Inoltre, è consigliabile:

  • Fare regolare attività fisica moderata per stimolare la digestione e ridurre il gonfiore addominale
  • Prendere integratori di enzimi digestivi o probiotici, che possono aiutare a migliorare la digestione e ridurre il gonfiore addominale.

 

Anche in questo caso, se lo stomaco continua ad essere sgonfio nonostante queste misure, è consigliabile consultare un medico per escludere eventuali condizioni mediche sottostanti.

4 – MANGIARE TROPPO VELOCEMENTE E NON MASTICARE

Mangiare troppo velocemente e non masticare bene il cibo può causare aria nello stomaco e quindi gonfiore addominale (“Eating rate and postprandial gastrointestinal symptoms” – Yamamoto S, Nakamura K, Ohyama N, et al. – Journal of Gastroenterology and Hepatology – 2006).

Sintomi:
  1. Gonfiore e/o distensione addominale
  2. Sensazione di pesantezza e disagio addominale
  3. Flatulenza e/o eruttazione
  4. Nausea o vomito
  5. Acidità o bruciore di stomaco.
Soluzioni:
  • Mangiare lentamente e masticare bene il cibo per facilitare la digestione e ridurre l’aria nello stomaco
  • Evitare di parlare o di fare altre attività durante i pasti per concentrarsi sulla masticazione del cibo
  • Ridurre le porzioni di cibo per evitare di mangiare troppo in fretta
  • Evitare cibi che possono causare gonfiore addominale, come cibi piccanti, grassi o troppo conditi
  • Bere acqua o altre bevande a basso contenuto di zucchero per facilitare la digestione
  • Fare regolare attività fisica moderata per stimolare la digestione e ridurre il gonfiore addominale.

5 – UNO STOMACO GONFIO IN MODO COSTANTE PUO’ DERIVARE DALLA SINDROME DELL’INTESTINO IRRITABILE

La sindrome dell’intestino irritabile (IBS) è una condizione cronica che può causare gonfiore addominale e altri sintomi gastrointestinali.

Sintomi:
  1. Gonfiore e/o distensione addominale
  2. Sensazione di pesantezza e disagio addominale
  3. Nausea o vomito
  4. Diarrea, costipazione o alternanza di entrambe
  5. Dolore addominale o crampi
  6. Sensazione di evacuazione incompleta dopo aver defecato
Soluzioni:
  • Evitare cibi che possono irritare il tratto gastrointestinale, come cibi piccanti, grassi o troppo conditi
  • Seguire una dieta a basso contenuto di FODMAP può aiutare a ridurre i sintomi gastrointestinali, compreso il gonfiore addominale
  • Fare regolare attività fisica moderata per stimolare la digestione e ridurre il gonfiore addominale
  • Gestire lo stress con tecniche di rilassamento, poiché lo stress può peggiorare i sintomi della sindrome dell’intestino irritabile.
  • In caso di bisogno, farmaci prescritti dal medico per alleviare i sintomi specifici, come antidiarroici o lassativi.

6 – STRESS

Lo stress può influire sulla funzione gastrointestinale e causare gonfiore addominale. Uno studio pubblicato sulla rivista “Psychosomatic Medicine” ha dimostrato che lo stress cronico è associato ad un aumento dei sintomi gastrointestinali, tra cui il gonfiore addominale.

Sintomi:
  1. Gonfiore e/o tensione addominale
  2. Sensazione di pesantezza e disagio addominale
  3. Nausea o vomito
  4. Sensazione di bruciore di stomaco o acidità
  5. Cambiamenti dell’appetito o della digestione
  6. Aumento della flatulenza
  7. Sensazione di avere un nodo allo stomaco.
Soluzioni:
  • Gestire lo stress con tecniche di rilassamento: respirazione profonda, una passeggiata, ecc.
  • Fare regolare attività fisica moderata, per ridurre la tensione muscolare e stimolare la digestione
  • Seguire una dieta equilibrata e sana, evitando cibi grassi, fritti o piccanti, che possono irritare lo stomaco
  • Dormire a sufficienza per ridurre il livello di stress e migliorare il benessere generale
  • Evitare di fumare e di bere troppo alcol, poiché possono peggiorare i sintomi dello stress
  • Prendere in considerazione l’assunzione di integratori naturali, come il tè alla camomilla o la valeriana (noti per le loro proprietà anti-stress e calmanti).

RIMEDI NATURALI PER LO STOMACO GONFIO

Ci sono alcuni rimedi naturali che possono aiutare a ridurre il gonfiore dello stomaco. Sebbene questi rimedi naturali siano generalmente sicuri, potrebbero non essere adatti a tutti. Inoltre, se i sintomi del gonfiore addominale persistono o peggiorano, è sempre consigliabile consultare un medico per escludere eventuali condizioni mediche sottostanti.

Ecco alcuni esempi:

  1. Acqua e idratazione
  2. Bere abbastanza acqua e mantenere una buona idratazione può aiutare a prevenire il gonfiore addominale e migliorare la digestione. Bevi almeno 2 litri di acqua al giorno e limitare il consumo di alcol e bevande gassate.

  3. Magnesio
  4. Il magnesio può aiutare a ridurre il gonfiore addominale e migliorare la digestione aiutando i muscoli dell’intestino a rilassarsi. Prendi un integratore di magnesio o mangia alimenti ricchi di magnesio come noci, semi, verdure a foglia verde e banane.

  5. Carbonato di calcio
  6. Il carbonato di calcio può aiutare a ridurre il gonfiore addominale e migliorare la digestione assorbendo l’acido nello stomaco. Prendi una compressa di carbonato di calcio dopo i pasti, ma assicurati

  7. Tè alla menta
  8. La menta è un rimedio naturale noto per le sue proprietà antispasmodiche che possono aiutare a ridurre il gonfiore addominale e il dolore. Prendi una tazza di tè alla menta caldo o freddo dopo i pasti.

  9. Zenzero
  10. La radice di zenzero ha proprietà anti-infiammatorie e antispasmodiche che possono aiutare a ridurre il gonfiore addominale. Aggiungi un po’ di zenzero fresco grattugiato o in polvere alla tua bevanda preferita o usa lo zenzero nelle tue ricette.

  11. Probiotici
  12. I probiotici sono batteri benefici per la salute intestinale che possono aiutare a ridurre il gonfiore addominale e migliorare la digestione (puoi trovare probiotici in alimenti come lo yogurt e il kefir).

  13. Ananas
  14. L’ananas contiene un enzima chiamato bromelina che può aiutare a ridurre il gonfiore addominale e migliorare la digestione. Mangia l’ananas fresco o bevi il succo di ananas naturale.

  15. La papaya
  16. E’ un frutto che contiene un enzima digestivo chiamato papaina, che può aiutare a ridurre il gonfiore addominale e migliorare la digestione.

  1. Semi di finocchio
  2. I semi di finocchio contengono composti antispasmodici e carminativi che possono aiutare a ridurre il gonfiore addominale e migliorare la digestione. Mastica una piccola quantità di semi di finocchio dopo i pasti o bere tè alla menta e finocchio.

  3. Camomilla
  4. La camomilla è nota per le sue proprietà antinfiammatorie e calmanti che possono aiutare a ridurre il gonfiore addominale e il dolore. Prendi una tazza di tè alla camomilla caldo o freddo dopo i pasti.

  5. Aceto di mele
  6. L’aceto di mele contiene acido cloridrico, che aiuta a stimolare la produzione di enzimi digestivi e migliorare la digestione. Aggiungi un cucchiaio di aceto di mele biologico crudo a una tazza di acqua e bevi prima dei pasti.

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KYMINASI DIET

Un programma di dimagrimento sotto controllo medico, non solo per perdere da 3 ad oltre 50 chili di peso in eccesso, ma anche per ridurre o eliminare intolleranze, problemi gastrointestinali e metabolici, che si avvale di una tecnologia biofisica sviluppata in oltre 30 anni di ricerca e applicazione su tali disturbi.

PROGRAMMI DOMICILIARI PER MIGLIORARE LE PRESTAZIONI E L’ENERGIA

PROGRAMMA VITALITA’

Si tratta di un programma di medicina integrata volto a dare una spinta di energia all’organismo migliorando il funzionamento degli organi preposti alla digestione e alla trasformazione del cibo.

PROGRAMMA RINGIOVANIMENTO

Si tratta di un programma di medicina integrata indirizzato a supportare l’organismo sotto il profilo metabolico, ormonale, ossidativo, muscolare, cerebrale ed osseo.

TRATTAMENTO MIGLIORAMENTO DEL SONNO

Un programma di medicina integrata indirizzato ad aiutare a dormire meglio,  migliorando e modulando i neurotrasmettitori eccitatori dell’organismo (che si sregolano a causa di stress, alimentazione scorretta e abuso di sostanze eccitanti quali caffè, nicotina e alcol).

INDAGINI E TRATTAMENTI BIOFISICI IN SEDE

Si tratta di test e trattamenti non invasivi che utilizzano i principi della biorisonanza per la diagnosi e l’abbattimento di squilibri metabolici, allergie, intolleranze, infezioni virali o batteriche, alterazioni di natura genetica e autoimmune.  

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Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio o indicazione riportata.

Si dichiara che il presente messaggio è diramato nel rispetto delle linee guida inerenti l’applicazione degli art. 55-56-57 del Codice di Deontologia Medica.

Autore: Alessia Panizza

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Roberto Cestari (medico chirurgo, Direttore Sanitario Biomedic Clinic & Research).

Adattamento e Pubblicazione a cura della Redazione del Biomedic Clinic & Research