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Programma Ringiovanimento

Programma Ringiovanimento

PROGRAMMA RINGIOVANIMENTO

Si tratta di un programma di medicina integrata indirizzato a stimolare l'organismo sotto il profilo metabolico, ormonale, ossidativomuscolare, cerebrale ed osseo.

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La nostra equipe si riunirà per valutare il suo caso clinico, prendendo in esame anche eventuali esami già in suo possesso che dovrà allegare.

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Visita medica + Trattamento di medicina integrata: € 130

PERCHE’ SI INVECCHIA

Esistono numerose teorie in proposito, eccone alcune tra le più accreditate.

Teoria genetica

Secondo questa teoria il processo di invecchiamento è predeterminato geneticamente: nelle cellule esistono dei geni specifici che determinano i processi biologici determinanti l’invecchiamento nell’organismo. Questa teoria trova la sua spiegazione dal punto di vista evolutivo col presupposto che l’organismo sia programmato appositamente per limitare la sopravvivenza degli individui e creare così spazio a nuovi individui evitando rischi di sovrappopolazione.

 

Teoria dei legami crociati

Le cellule sono costituite soprattutto da grassi e proteine. Molte proteine ed in particolare il collagene, che è la proteina più rappresentata nell’organismo, hanno la struttura chimica costituita da numerose molecole unite tra di loro da legami crociati. Questa teoria sostiene che con l’avanzare dell’età nei complessi proteici aumenta il numero dei legami crociati e ciò ne altera il normale funzionamento. Nel DNA questo aumento dei legami crociati causa danni irreversibili che pregiudicano la funzionalità di tutto l’organismo.

 

Teoria dei radicali liberi

Questa teoria fu proposta da Denham Herman nel 1954 ma la sua validità fu riconosciuta solo dopo 40 anni e gli valse il premio Nobel nel 1995. L’ipotesi era che l’invecchiamento derivasse da un eccesso di radicali liberi prodotti da complessi processi di ossidazione. In sintesi i radicali liberi sono molecole che hanno perso un elettrone e vagano cercando di riacquistarlo strappandolo ad un’altra molecola. Quando la molecola in questione appartiene ad una cellula dell’organismo, questa viene danneggiata. In questa maniera possono venire danneggiate tutte le molecole dell’organismo e così viene accelerato l’invecchiamento.

 

Teoria neuroendocrina

La prima prova che con gli ormoni fosse possibile invertire il processo di invecchiamento risale alla fine del secolo XIX, quando Charles Edouard Brown Sequard, membro dell’Académie Francaise, riportò che le iniezioni di testicoli di animali arrestavano l’invecchiamento e ripristinavano la potenza sessuale. Oggi, a un secolo di distanza, sappiamo che aveva ragione: un corretto equilibrio ormonale rallenta l’invecchiamento mentre uno squilibrio lo accelera.

Secondo la teoria neuroendocrina l’invecchiamento deriverebbe dall’involuzione soprattutto dell’ipotalamo che è la centrale di controllo di tutti gli ormoni nel sangue mediante un complesso sistema di controllo.