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Laser Acne: medicina rigenerativa per trattare gli inestetismi dell'acne

RIGENERA LASER ACNE: eliminare noduli, cisti e cicatrici

 

Si tratta di un protocollo innovativo per trattare in modo rapido, mini-invasivo ed efficace i due principali aspetti della patologia acneica:

  • le tipiche e spesso importanti lesioni infiammatorie e nodulo-cistiche
  • le cicatrici residue su fronte, tempie e guance

Il trattamento prevede l'utilizzo di più metodologie:

  • Una nuova sorgente Laser NON ABLATIVA, in grado sia di causare una atrofia delle ghiandole sebacee che di distruggere il Propionibacterium Acnes che agisce da germe inquinante; in tal modo, sotto costante controllo del dermatologo, è spesso possibile evitare o ridurre l’assunzione di farmaci “pesanti” come l’isotretinoina e gli antibiotici.
  • Un laser ablativo frazionale 
  • La nuova metodica RIGENERA, con cui si potranno risolvere gli eventuali esiti cicatriziali presenti, oltre a “rigenerare” fibre elastiche e di collagene

 

 

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La nostra equipe si riunirà per valutare il suo caso clinico, prendendo in esame anche eventuali esami già in suo possesso che dovrà allegare.

Le risponderemo quanto prima

Valutazione medica gratuita

Informazioni sul trattamento

DURATA: 30-45 minuti

ANESTESIA: Crioanestesia topica (un'anestesia locale ottenuta per raffreddamento)

DEGENZA: Ambulatoriale

RIPRESA DELL'ATTIVITA': Immediata

 

I Laser di ultima generazione utilizzati nella medicina estetica

Esistono due tipi di laser tipicamente utilizzati per il resurfacing della pelle: ablativi e non ablativi. I laser ablativi rimuovono la superficie della pelle bruciando lo strato epidermico fino al livello successivo, il derma. Il corpo risponde durante il processo di guarigione producendo più collagene, che genera nuovi strati di pelle.

I laser non ablativi, come il Q-Switched, possono concentrarsi specificamente sui tessuti sotto la pelle, usando le lunghezze d'onda del laser per colpire quei punti senza danneggiare la superficie. Al posto della pelle danneggiata, si sviluppa una pelle più giovane e più chiara. Inoltre, poiché il laser è estremamente preciso, probabilmente seguirà un tempo di recupero più breve rispetto ai trattamenti laser ablativi.

LASER significa "Amplificazione della luce mediante l'emissione stimolata di radiazioni". I laser emettono luce monocromatica (una singola lunghezza d'onda) attraverso un fascio molto stretto o una serie di impulsi. Questo raggio laser trasporta energia sulla pelle, che viene selettivamente assorbita da elementi colorati (particelle di inchiostro, nel caso di tatuaggi o cellule, nel caso di macchie cutanee) che si riscaldano e si frantumano, evitando danni al tessuto cutaneo circostante e ai cromofori (come emoglobina e melanina).

Funziona solo a condizione che la lunghezza d'onda, il livello di energia e la durata specifici siano selezionati per la distruzione degli elementi appropriati.

Nel trattamento delle macchie cutanee, il laser Q-Switched agisce prendendo di mira specifici pigmenti della pelle, che caratterizzano la macchia e li scompone in particelle più piccole attraverso potenti esplosioni di energia. I pigmenti vengono quindi assorbiti nel flusso sanguigno e infine espulsi dal corpo. Di conseguenza, il laser non lascia cicatrici post-trattamento e la convalescenza è estremamente breve.

 

È un trattamento doloroso?

Durante il trattamento, il paziente avverte una leggera sensazione di bruciore. Se però non desidera sopportare nemmeno questo fastidio, prima del trattamento si possono applicare creme anestetiche. Queste sono consigliate se le dimensioni della macchia risultano molto estese. Per prevenire il surriscaldamento dell'epidermide e ridurre il disagio, durante il trattamento vengono utilizzate varie forme di raffreddamento della pelle: gel freddo, flusso di aria fredda o testa di trattamento refrigerata.

 La durata della seduta dipende dall’ampiezza della macchia da trattare. Di solito non si insiste mai oltre i 20 minuti per non stressare troppo la pelle.

 

Cosa avviene dopo il trattamento?

Dopo la seduta il paziente può accusare un leggero arrossamento e gonfiore sulla parte trattata che scompare nel giro di due o tre giorni al massimo. Nei giorni successivi il paziente vedrà formarsi sulla pelle piccole crosticine che cadranno naturalmente. In questa fase è prudente che le pazienti non si trucchino, anche se possono comunque condurre una normale vita di società e di relazione. Dopo che le crosticine saranno cadute la pelle apparirà leggermente più chiara rispetto a quella circostante ma con il tempo, al massimo in un paio di mesi, il colorito tornerà uniforme.

Una protezione completa contro il sole è obbligatoria poiché l'azione del sole potrebbe causare la ricomparsa di una nuova macchia sulla parte trattata. Si consiglia l'uso di filtri solari a partire da SPF50.

Per questa ragione sarebbe più opportuno programmare il trattamento nei mesi freddi, così che, all'arrivo della stagione estiva, la pelle sia completamente guarita.

La tecnologia rigenerativa Rigenera

Rigenera è costituito da un dispositivo medico monouso chiamato rigeneracons e da un motore chiamato rigenera machine, in grado di disgregare minuscoli frammenti di tessuto prelevati dal paziente, per ottenere ciò che chiamiamo “micro-innesti”, in modo assolutamente naturale senza aggiunta di prodotti chimici e senza farmaci.

I micro-innesti sono aggregazioni di cellule caratterizzate dalle loro micro-dimensioni, cioè al di sotto dei 70 microns (millesimi di mm): cellule così piccole da preservare la loro capacità di essere facilmente nutrite, una volta re-iniettate nel paziente stesso, con una vitalità elevatissima (oltre l’80%), e con la capacità di rigenerare il tessuto in cui vengono impiantati (cute, osso, mucosa, etc.).

I micro-innesti sono costituiti da:

  • cellule ad elevata vitalità
  • matrice extra-cellulare (è una rete tridimensionale di macromolecole extracellulari, come collagene, enzimi e glicoproteine, che fanno da supporto strutturale e biochimico alle cellule che circondano)
  • fattori di crescita

Il trattamento è da considerarsi più dermatologico che chirurgico nel senso che esiste un passaggio in cui si deve estrarre il piccolo frammento di cute (2.5/3.0 mm) da cui ricavare i micro-innesti, e viene eseguito con un “micro-punch” che è lo stesso strumento che il dermatologo utilizza per eseguire una comune biopsia cutanea.

Per questo motivo è richiesto un ambulatorio chirurgico autorizzato e che il medico abbia una conoscenza chirurgica di base.


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