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Cervicalgia

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Cervicalgia

Per cervicale o cervicalgia si intende un disturbo che interessa l’area della nuca, del collo, delle spalle e parte alta del dorso, può essere presente in entrambi i lati o uno solo.

Cosa vuol dire soffrire di cervicale ?

In primo luogo vuol dire avere delle tensioni muscolari del muscolo trapezio.

Provoca rigidità, dolore o fastidio localizzato nell’area del muscolo, mal di testa, vertigini, giramenti, formicolio alle mani, dolori o fitte dalla spalla alle dita della mano, affaticamenti agli occhi, confusione.

Può causare schiacciamenti vertebrali o rotazioni vertebrali, che successivamente possono comprimere il nervo che fuoriesce dalla vertebra, causando dolori dalla spalla alle dita, anche formicolio o insensibilità (ovattamento).

Inoltre possono esserci disturbi nel movimento mandibolare, per cui una scorretta apertura o chiusura, che a sua volta può causare tensioni muscolari, schiacciamenti del nervo, lesioni alla cartilagine dell’articolazione temporo-mandibolare, acufene (fischio o ronzio all’orecchio), vertigini o capogiri, mal di testa.

Le tensioni muscolari, gli schiacciamenti vertebrali (protrusioni o ernie), i disturbi mandibolari dell’articolazione temporo-mandibolare…SONO SINTOMI…NON SONO LA CAUSA.

Sintomi più ricorrenti

  • Dolore localizzato (nuca, collo, spalle, scapole, dorso)

  • Mal di testa

  • Formicolio alle mani

  • Dolori o fitte dalla spalla alle dita

  • Perdita di forza del braccio-polso e dita

  • Acufene (fischio o ronzio all’orecchio)

  • Epicondilite

A volte, epicondilite (gomito del tennista) e tunnel carpale (dolori o formicolio 1-2-3-4 dito), vengono trattati senza successo perché non hanno un origine traumatica o degenerativa….ma posturale.

La tensione muscolare sul collo e spalle comprime le terminazioni nervose e il dolore si riflette sul gomito o le dita, ingannando l’origine del problema.

Per questo terapie localizzate sul gomito o il polso possono non risolvere il dolore.

Quello su cui bisogna agire in questi casi è la POSTURA.

 

Cause più ricorrenti

La causa più frequente dei sintomi sopracitati è un disequilibrio della postura.

Altre cause sono:

  • Colpi di freddo

  • Posizioni errate durante il sonno (cuscino non idoneo)

  • Stress e tensioni emotive

  • Difetti occlusali delle arcate dentali

  • Disturbi visivi

Prendendo in considerazione la causa principale, il motivo per cui i muscoli si induriscono, le vertebre si comprimono o ruotano, è POSTURALE, sia sul piano laterale che frontale.

La diffusa tendenza delle persone, maggiormente da sedute che da in piedi, di stare con il tronco piegato in avanti e le spalle chiuse, comporta obbligatoriamente una tensione della muscolatura cervicale e successiva pressione sulle vertebre.

Continuando con una postura scorretta diventata “normale” e “comoda”, tutti i giorni, in ogni momento della vita, sul lavoro, in casa, nello sport, negli anni compaiono disturbi più o meno gravi.

Andando avanti con l’età il piegamento in avanti diventa più accentuato e così i sintomi.