Caricamento in corso ...

Archivio Blog

 

UNA DIETA PER PERDERE 20 CHILI IN TEMPI RELATIVAMENTE BREVI

Il programma di dieta per dimagrire e perdere 20 chili ha una durata di 4 mesi. Nell'arco di questo tempo, se il paziente si attiene alle indicazioni, otterrà il risultato prefissato.

Ovviamente è richiesta una certa disciplina che non riguarda tanto la quantità di cibo (ad eccezione delle prime 3 settimane in cui si pesano i cibi), quanto la tipologia di alimenti.

Il principio fondante è che l'alimentazione odierna, ricca di cereali, zuccheri, alimenti processati industrialmente, causa una serie di sensibilità all'organismo, che lo portano a reagire con disfunzioni di vario genere a livello gastrointestinale. Inoltre, alcuni alimenti, come il latte animale (mucca, capra, asina, pecora) non è realmente digeribile dall'organismo umano. Ad esempio, secondo uno studio pubblicato sull'American Journal of Epidemiology, il latte di mucca contiene in media circa tre volte la quantità di proteine ​​rispetto al latte umano, il che crea nell'uomo disturbi metabolici che hanno conseguenze dannose sulla salute delle ossa. Ma è un argomento a cui dedicheremo un articolo tutto suo...

Le varie disfunzioni, oltre a causare fastidi e disturbi di varia natura, molto spesso sono la causa scatenante dell'aumento di peso.

Pertanto il programma non è inteso alla mera perdita dei chili di troppo, ma l'obiettivo è quello di riportare l'organismo in salute. Dimagrire e riacquistare una buona forma, ne è la conseguenza.

 

 

Ho perso 20 chili!
Mi sento bene!
Ho eliminato le pastiglie che prendevo per pressione e diabete! 

H.B. ( Brescia )

 

 

Da quando da ragazzo ho smesso l'attività agonistica, ho accumulato negli anni parecchi chili, e mai sono riuscito dimagrire in modo costante e a mantenere il peso raggiunto nonostante tutte le volte mi sia affidato a medici e dietologi, ma mai a diete fai-da-te.
Pesavo 98 kg, mi sono completamente affidato al Biomedic e per la prima volta in vita mia non ho patito la fame, non ho avuto i miei attacchi di fame nervosa, e in quattro mesi ho perso i miei 20 chili in eccesso.


Oggi è passato circa un mese mezzo dalla fine della dieta e dal reintegro dei cibi, e non ho preso alcun chilo.
Mi sento davvero una persona diversa, più attiva, più energica, più vitale e tutto questo senza alcuna fatica, rinuncia, ansia.
Grazie davvero allo staff del Biomedic e alla loro professionalità. 

Z.G. ( Como )

 

Mi sono trovata benissimo!
Non ho avuto fame, nessun problema!
A parte i primi giorni che dovevo abituarmi al nuovo piano alimentare!
Ho perso 27 chili in cinque mesi!
Soffrivo di problemi alle ginocchia e di respiro, grazie a questa dieta li ho risolti!
Finalmente posso godermi le passeggiate in montagna!
Ho tolto la pastiglia per la pressione!
Ho imparato a cucinare senza dado! 

M.C. ( Milano )

SE CERCHI UNA DIETA PER DIMAGRIRE IN SALUTE

Presso il Biomedic Clinic & Research è possibile seguire programmi di dimagrimento, sotto controllo medico, mirati non solo alla perdita di peso, ma anche all'abbattimento delle cause del gonfiore e dell'accumulo di grasso, con piani alimentari studiati per contrastare le intolleranze, le disbiosi e gli squilibri metabolici.

Sottoponici la tua problematica

Compila il modulo per sottoporci, in via preliminare, la tua situazione.

La nostra equipe si riunirà per valutare il tuo caso, gratuitamente.

 

Valutazione medica gratuita

 

4 PASSAGGI PER SUPERARE LA SINDROME DA STANCHEZZA CRONICA

Spesso agli individui con sindrome da stanchezza cronica vengono prescritti antidepressivi e sonniferi. In molti casi, gli effetti collaterali di questi farmaci sono effettivamente peggiori dei sintomi originali.

Passaggio 1: eliminare le sensibilità alimentari e gli allergeni

Sempre più ricerche indicano un legame tra allergie e/o sensibilità alimentari e la sindrome da stanchezza cronica. Le allergie a determinati alimenti, pollini, metalli e altre sostanze chimiche ambientali possono causare l’aumento del numero di individui con CFS (Sindrome da stanchezza cronica, in inglese Chronic Fatigue Syndrome, da cui la sigla CFS)

Secondo uno studio pubblicato sullo Scandinavian Journal of Gastroenterology, l’IBS (Sindrome dell’intestino irritabile), la fibromialgia e la stanchezza cronica sono collegati ed i ricercatori sono rimasti sorpresi. In uno studio su 84 pazienti che erano stati indirizzati per “problemi digestivi inspiegabili”, quasi tutti i pazienti (tranne uno) si sono qualificati per una diagnosi di IBS, l’85% aveva la sindrome da stanchezza cronica e il 71% aveva la fibromialgia. Il denominatore comune, ritengono i ricercatori di questo studio, è la cattiva digestione e la sensibilità alimentare. 

 

Glutine e altre comuni intolleranze

Ad esempio, una delle sensibilità alimentari più comuni di oggi è quella al glutine. Anche l’intolleranza al lattosio, un’allergia alla caseina e un’intolleranza ad altri allergeni comuni possono essere alla radice della stanchezza cronica. Altri allergeni comuni includono noci, arachidi, latticini, soia, crostacei e lievito.

E’ suggeribile prendere in considerazione la possibilità di eseguire un test IgG (immunoglobulina G) per determinare gli alimenti a cui sei sensibile, quindi effettuare un adeguato trattamento per eliminare l’intolleranza. Eliminando gli allergeni personali conosciuti, i sintomi di IBS, ADHD, fibrosi cistica, artrite reumatoide e stanchezza cronica possono essere potenzialmente alleviati.

 

Squilibrio della Candida

Sarebbe inoltre opportuno aggiungere una verifica per la Candida albicans. Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Orthomolecular Medicine, un sorprendente 83% dei partecipanti che hanno seguito una dieta anti-candida ha sperimentato una riduzione dei sintomi legati alla sindrome da stanchezza cronica.

Una dieta che aiuta a ripristinare i corretti valori della candida include cibi ricchi di probiotici tra cui kefir, yogurt, crauti e kimchi, oltre a verdure verdi, semi di lino e chia e succo di mirtillo non zuccherato. Richiede anche l’eliminazione degli alimenti che alimentano la candida nel corpo. Questi includono zucchero, frutta, alcol e cereali.

Quando la candida non viene trattata, provoca una risposta immunitaria infiammatoria e crea varchi nel rivestimento intestinale, portando a permeabilità intestinale.

 

Caseina

La caseina, una proteina presente nei latticini, può causare gravi reazioni allergiche. Un’allergia alla caseina è più importante della semplice sensibilità al lattosio; deriva dal sistema immunitario che produce anticorpi per proteggere dalle proteine ​​e può indurre il corpo a rilasciare istamina. Ciò può causare orticaria, congestione nasale, respiro sibilante, gonfiore delle labbra, della bocca, della lingua, del viso o della gola e persino anafilassi.

Naturalmente, il modo migliore per evitare questi sintomi è evitare la caseina. Questa proteina è concentrata nei latticini ad alto contenuto proteico, tra cui yogurt, latte, formaggio e gelato. Tuttavia, la maggior parte delle persone non avrà problemi con il burro chiarificato.

 

Helicobacter Pylori

Inoltre, si ritiene che i batteri chiamati H. pylori siano un fattore che contribuisce e sono comuni in quasi i due terzi della popolazione mondiale.  Questo batterio ostile attacca il rivestimento dello stomaco; se non trattati, questi germi possono portare a ulcere gastriche.

I ricercatori hanno scoperto che una volta che H. pylori era fuori dal corpo dei partecipanti allo studio, i loro sintomi fisici e psicologici, compresi quelli di IBS, fibromialgia e stanchezza cronica, guarivano.

 

L'IMPORTANZA DELLA VALUTAZIONE POSTURALE AD OGNI ETA'

Il corpo umano, in fase di sviluppo, cresce in maniera asimmetrica. Parte destra e sinistra del corpo hanno sviluppi differenti, basta notare la diversa grandezza o allineamento degli occhi, la differente forza muscolare, la differente conformazione degli arti.

Ancora prima dell'adolescenza il corpo umano ha assunto una postura scorretta: spalle incurvate in avanti, chiusura del petto e della cassa toracica, testa sbilanciata in avanti, spesso si verifica mancanza della lordosi  vertebrale (curva vertebrale lombare), ombelico/sterno si trovano fuori asse, i piedi hanno un appoggio scorretto e sbilanciato, il bacino non è allineato e causa una differente altezza delle gambe, la curvatura della schiena non è proporzionata.  

Nel corso della vita, tutto questo determina svariati disturbi al collo (cervicale, dolori muscolari, formicolio braccia/mano), alla schiena (schiacciamenti vertebrali, ernia, sciatica), alle spalle (infiammazione di tendini e legamenti, presenza di calcificazioni), alle ginocchia (lesione al menisco, lesione della cartilagine), alle caviglie (predisposizione a distorsioni), ai piedi (alluce valgo). E’ anche causa di affanno, ridotta capacità polmonare e disturbi respiratori.

Anche la traumatologia sportiva è influenzata dal cattivo allineamento delle articolazioni durante il gesto sportivo e ne derivano sovraccarico, infiammazione ed usura.

Un’ attenta valutazione posturale individua gli squilibri del corpo responsabili dei sintomi sopra citati. Sedute mirate e personalizzate intervengono su ciascuno squilibrio e sulla relativa sintomatologia, restituendo al corpo le sue potenzialità.

 

DIMAGRIRE NEI PUNTI GIUSTI, COME SULLA PANCIA

Perché la pancia è la prima a crescere e l'ultima a dimagrire? Alcune risposte potrebbero trovarsi nelle intolleranze alimentari di cui non sospettiamo...

Perché è più difficile dimagrire sulla pancia rispetto ad altri punti del corpo? Perché la pancia è la prima a crescere e l'ultima a dimagrire?

Mantenere una pancia magra ha un’importanza che va oltre le semplici  ragioni estetiche: può aiutarti a vivere più a lungo. I girovita più grossi sono collegati a un rischio maggiore di malattie cardiache, diabete e persino cancro. Perdere peso, in particolare il grasso della pancia, migliora anche il funzionamento dei vasi sanguigni e la qualità del sonno.

 

DIETA PER DIMAGRIRE SI', MA ANCHE PER STARE BENE

Quello che vediamo allo specchio quando siamo in sovrappeso non ci piace. Ma c'è una parte di noi, che non vediamo, a cui piace ancora meno essere in sovrappeso. Il grasso addominale ci pone a maggior rischio di malattie cardiovascolari. L'appesantimento del corpo preme sulle giunture e sulle articolazioni, provocando schiacciamenti dolorosi nel tempo. Anche gli organi interni subiscono la pressione del grasso e sono in sofferenza. Senza contare tutti gli squilibri metabolici che ci fanno sentire stanchi o annebbiati.

Quando parliamo quindi di dimagrire la pancia, di fare una dieta per perdere peso, dobbiamo tenere in considerazione l'importante fattore della salute dell'intero organismo ed evitare azioni che possano creare disequilibri ulteriori.

 

UNA DIETA PER PERDERE PESO IN TEMPI RELATIVAMENTE BREVI

Quanto veloce dovrebbe essere una dieta per perdere peso che sia nello stesso tempo efficace, sicura, senza cedimenti dei tessuti e dei muscoli, senza contraccolpi sull'organismo?

I Programmi di dimagrimento del Biomedic Clinic & Research si strutturano su protocolli studiati per aiutare la persona che deidera dimagrire, a farlo nel tempo più breve possibile ma nel rispetto dell'organismo e senza alcun medicinale o sostanza anoressizzante.

Ovviamente la velocità del dimagrimento è direttamente proporzionata alla quantità di chili in eccesso che una persona deve perdere. Quindi se per perdere 5 chili è possibile impiegare 3 settimane, una dieta per perdere 20 chili vedrà i suoi effetti in circa 4 mesi. Per perdere 50 chili ci vorranno circa 7 mesi.

Il controllo medico avviene una volta al mese (con il medico che è in contatto con il paziente nel corso del mese per assisterlo e sostenerlo). Al controllo il paziente viene pesato e, se ha seguito le indicazioni fornitegli, avrà perso quanto previsto per quella singola fase. Quindi passerà alla fase successiva, con delle nuove indicazioni per quella fase.

Per perdere fino a 6 chili è prevista un'unica fase da 1mese

Per perdere fino a 12 chili sono previste 3 fasi da 1 mese ciascuna in cui si perde peso, 1 fase di mantenimento e 2 fasi di stabilizzazione. 

Per perdere fino a 25 chili sono previste 4 fasi da un mese ciscuna in cui si perde peso, 1 fase di mantenimento e 2 fasi di stabilizzazione. 

Per perdere fino a 35 chili sono previste 6 fasi da 1 mese ciascuna in cui si perde peso, 1 fase di mantenimento e 2 fasi di stabilizzazione. 

Per perdere fino a 50 chili sono previste 7 fasi da 1 mese ciascuna in cui si perde peso, 1 fase di mantenimento e 2 fasi di stabilizzazione. 

 

Passaggio 2: aumenta l’assunzione di vitamina B

Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Royal Society of Medicine, i ricercatori hanno trovato un collegamento diretto tra i ridotti livelli di vitamina B e la sindrome da stanchezza cronica.

 

Vitamina B6

Lo studio si è concentrato su B-6, riboflavina e tiamina e i ricercatori ritengono che la B6 (o piridossina) sia particolarmente importante. Gli alimenti ricchi di vitamina B6 includono tonno selvatico e salmone, banane, manzo nutrito con erba, patate dolci, tacchino, nocciole, aglio e spinaci cotti.

La vitamina B6 aiuta a prevenire e alleviare la stanchezza e supporta un sistema immunitario sano. Come affermato sopra, alcuni ricercatori ritengono che alcuni virus abbiano un ruolo nella CFS, quindi aumentare i livelli di B6 può essere un trattamento utile. La vitamina B6 aiuta a supportare il funzionamento dei linfociti T, consentendo loro di combattere più abilmente le infezioni.

 

Importanza della metilazione

Metilazione è il termine dato al processo nel corpo in cui i composti metilici (un atomo di carbonio, tre atomi di idrogeno) vengono utilizzati nelle funzioni critiche del corpo: funzione immunitaria, produzione di energia, umore, infiammazione, funzione nervosa, disintossicazione e persino DNA – che sono tutte sfide nei pazienti con sindrome da stanchezza cronica.

La metilazione aiuta a elaborare le tossine, a produrre ormoni e persino a produrre neurotrasmettitori come la melatonina.  Una scarsa metilazione può portare a una varietà di condizioni croniche tra cui alcuni tipi di cancro, malattie cardiovascolari, diabete, allergie, disturbi digestivi, disturbi dell’umore e psichiatrici e stanchezza cronica.

 

Vitamina B12

La metilazione richiede vitamina B6, folato e vitamina B12 utili per il funzionamento del corpo a livello cellulare. Quando si ha una carenza di vitamina B12, si altera il processo di metilazione e può causare numerosi malfunzionamenti che contribuiscono direttamente alla sindrome da stanchezza cronica.

Molti sintomi della carenza fanno eco ai sintomi della CFS. Questi includono mancanza di motivazione, bassa energia, scarsa concentrazione, scarsa memoria, sbalzi d’umore emotivo, affaticamento, tensione muscolare e altro ancora.

La vitamina B12 può aumentare l’energia, ridurre la depressione, prevenire la degenerazione neurologica e proteggere da alcuni tipi di cancro. La B12 è un nutriente fondamentale che supporta il ciclo di metilazione e può aiutare a stimolare stati d’animo migliori, più energia e una migliore funzione cognitiva. 

Vegani e vegetariani sono particolarmente a rischio di carenza di vitamina B12, poiché si trova più comunemente negli alimenti di origine animale. Gli alimenti ricchi di vitamina B12 includono fegato di manzo di mucche nutrite con erba, sardine, tonno, formaggio crudo, ricotta, agnello, latte crudo, uova e salmone selvatico.

Per trattare efficacemente la sindrome da stanchezza cronica, le vitamine del gruppo B sono essenziali. Oltre agli alimenti ricchi di vitamina B, può essere d’aiuto un integratore di vitamina B complessa. Nel complesso, le vitamine del gruppo B lavorano insieme per supportare un sano funzionamento metabolico, la produzione di ormoni e la vitalità.

SOFFRI DI QUALCUNO DI QUESTI DISTURBI?

Sottoponici la tua problematica

Compili il modulo per sottoporci, in via preliminare, la sua situazione.

La nostra equipe si riunirà per valutare il suo caso clinico, prendendo in esame anche eventuali esami già in suo possesso che dovrà allegare.

Le risponderemo quanto prima

 

Valutazione medica gratuita

Dimagrire la pancia: ecco alcuni suggerimenti

Perchè dovrei seguire una dieta per dimagrire sotto controllo medico?

L'intero programma si svolge sotto controllo medico

SE STAI SPERIMENTANDO UNA STANCHEZZA INSOLITA, SOTTOPONICI LA TUA SITUAZIONE.

VALUTAZIONE MEDICA GRATUITA

Compili il modulo per sottoporci, in via preliminare, la sua situazione.

La nostra equipe si riunirà per valutare il suo caso clinico, prendendo in esame anche eventuali esami già in suo possesso che le chiediamo, se possibile, di allegare.

Le risponderemo quanto prima.

Valutazione medica gratuita

Un ulteriore aspetto da tenere in considerazione è che l'elasticità della colonna vertebrale e l’allenamento della muscolatura respiratoria determinano un aumento della capacità polmonare, a beneficio anche di tutta una serie di funzionalità organiche, legate all’introduzione dell’ossigeno nel corpo.        

Tramite la corsa, il nuoto o la bicicletta non è possibile allenare la muscolatura respiratoria e non si può aumentare la capacità polmonare, dal momento che qualsiasi muscolo, per essere allenato, necessita di una resistenza e quando si inspira ed espira liberamente, l'aria non ne incontra. Di conseguenza tutti i muscoli respiratori sono fermi, in disuso, da sempre. Non hanno mai ricevuto alcun allenamento. Inoltre se la cassa toracica non è libera nel movimento e il diaframma non è elastico, i polmoni non vengono utilizzati al 100 %.

L'allenamento con SpiroTiger fornisce una resistenza in entrata ed uscita all’aria senza causare iperventilazione, allenando realmente e intensamente la muscolatura respiratoria. La capacità polmonare aumenta a tal punto da ridurre significativamente l'affaticamento e consente a chiunque di spingersi ben oltre i propri limiti, ottenendo miglioramenti, non solo sulle prestazioni sportive, ma nella vita quotidiana anche per chiunque non pratichi sport.

La frequenza delle sedute può variare da 2 al giorno (doppia seduta giornaliera con 45 min di riposo tra le sedute) a una al mese. In media sono sufficienti dalle 5 alle 8 sedute.

Dott.Luca Corvi - Fisioterapista Biomedic Clinic & Research - Posturologo a Como- fisioterapia@biomediccenter.com - www.biomediccenter.com                                                                                                                               

1. PROVA A RIDURRE I CARBOIDRATI (IN PARTICOLARE I CEREALI)

Quando i ricercatori della Johns Hopkins hanno confrontato gli effetti sul cuore della perdita di peso attraverso una dieta a basso contenuto di carboidrati rispetto a una dieta a basso contenuto di grassi per sei mesi, ciascuno contenente la stessa quantità di calorie, quelli con una dieta a basso contenuto di carboidrati hanno perso una media di 4,5 chili più di quelli che seguivano una dieta a basso contenuto di grassi: 13 chili contro 8,5 chili. Inoltre, la dieta a basso contenuto di carboidrati ha prodotto una migliore qualità di perdita di peso. Con la perdita di peso, il grasso si riduce, ma spesso c'è anche una perdita di tessuto magro (muscolo), che non è desiderabile. In entrambe le diete, c'era una perdita di circa 1 chilo di buon tessuto magro insieme al grasso, il che significa che la percentuale di perdita di grasso era molto più alta nella dieta a basso contenuto di carboidrati.

DIETE FAI DA TE, DIETE LETTE SULL'ULTIMA RIVISTA STAGIONALE, DIETE ESTREME: NIENTE DI PIU' SBAGLIATO

Ciascuno di noi è diverso. Ciò che va bene ad una persona, potrebbe non essere altrettanto positiva per un'altra. E questo lo sappiamo.

Sapevi anche che?

In Italia, le uniche figure professionali autorizzate a somministrare diete alimentari sono:

  1. Medico (Laureati in Medicina e Chirurgia) o Dietologo (Laureato in Medicina e Chirurgia e poi specializzato in Nutrizione)
  2. Dietista (Laureati in Dietistica)
  3. Biologo Nutrizionista (Laureato in Biologia)

Il Medico (come il Dietologo), ovviamente, è la figura autorizzata sia alla diagnosi che all'elaborazione di un piano dietetico.

Il Dietista ha  le specifiche competenze per elaborare diete a qualsiasi soggetto – sano o malato – ma necessita sempre, prima di iniziare il suo operato, della prescrizione del medico. 

Il Biologo Nutrizionista è legittimato ad elaborare in maniera autonoma una terapia alimentare per migliorare il benessere di un paziente in quanto è in grado di valutare i bisogni energetici e nutritivi di una persona sana oppure sofferente di una patologia che richiede una corretta alimentazione. Ma non può ovviamente fare alcuna diagnosi o prescrivere medicine, prerogativa esclusiva del medico.

Quindi diete non formulate sulle effettive condizioni fisiche della persona, dopo aver effettuato almeno le analisi del sangue ed altri accertamenti preliminari, sono potenzialmente un boomerang poiché, ammesso anche che allo specchio ci si veda poi più magri, si rischia di aver creato degli squilibri o delle carenze di cui risentiremo di lì a poco o più avanti nel tempo.

A CHE SERVONO LE FASI DI MANTENIMENTO E DI STABILIZZAZIONE? 

Dopo aver perso i chili in eccesso seguendo il regime alimentare definito per ogni fase (che non prevede si pesino gli alimenti se non nelle prime 3 settimane), l'organismo deve essere riabituato gradualmente a mangiare alcuni degli alimenti che gli sono stati tolti nelle fasi di dimagrimento. 

Da notare che gli alimenti che vengono tolti nelle fasi in cui la persona deve perdere peso, sono quegli alimenti mal tollerati dall'organismo e che hanno la potenzialità di causare sensibilità, intolleranze, disbiosi (e quindi gonfiore, difficoltà di assimilazione, accumulo di grasso, etc...).

Il programma è sviluppato in modo che, al termine, la maggior parte di talii alimenti saranno nuovamente tollerati dall'organismo, ma la loro reintroduzione ed utilizzo, dovrà avvenire gradualmente. Quindi le ultime 3 fasi sono di importanza strategica al fine del mantenimento del peso raggiunto.

 

Passaggio 3: aumentare l’assunzione di potassio e magnesio

La ricerca mostra che sia il potassio che il magnesio possono aiutare a migliorare i sintomi associati alla sindrome da stanchezza cronica.

 

Magnesio

In uno studio pubblicato sulla rivista medica britannica The Lancet, è stato riscontrato che i pazienti con sindrome da stanchezza cronica avevano carenti livelli di magnesio che spiegavano un basso numero di globuli rossi.

In questo studio, i pazienti che sono stati trattati con integratori di magnesio hanno riportato un miglioramento dei livelli di energia, uno stato emotivo più equilibrato e meno dolore. Alla fine dello studio di sei settimane, tutti i pazienti a cui è stato somministrato magnesio hanno riportato i livelli di magnesio nei globuli rossi alla normalità. 

Se soffri di sindrome da stanchezza cronica, considera l’aggiunta di questi alimenti ricchi di magnesio da aggiungere alla dieta: spinaci, bietole, semi di zucca, yogurt e kefir, mandorle, fagioli neri, avocado, fichi, cioccolato fondente e banane.

Questi cibi deliziosi possono aiutarti a superare la stanchezza cronica, uno dei sintomi di una carenza di magnesio, e supportare una sana funzione nervosa, livelli sani di zucchero nel sangue, regolazione della pressione sanguigna e molto altro ancora. 

 

Potassio

Il potassio è responsabile del corretto equilibrio elettrolitico nel corpo. Gli alimenti ricchi di potassio includono avocado, spinaci, patate dolci, acqua di cocco, kefir e yogurt, fagioli bianchi, banane, zucca di ghiande, albicocche secche e funghi.

I sintomi di una carenza di potassio includono i comuni sintomi della CFS: affaticamento, irritabilità e crampi muscolari. Mangiare una dieta ricca di potassio può aiutare ad alleviare questi sintomi, in particolare quando gli alimenti che causano allergie sono stati rimossi.

HAI DIFFICOLTA' A DIMAGRIRE SULLA PANCIA?

Presso il Biomedic Clinic & Research è possibile seguire programmi di dimagrimento mirati non solo alla perdita di peso, ma anche all'abbattimento delle cause del gonfiore e dell'accumulo di grasso, con piani alimentari per contrastare le intolleranze.

Sottoponici la tua problematica

Compila il modulo per sottoporci, in via preliminare, la tua situazione.

La nostra equipe si riunirà per valutare il tuo caso, gratuitamente.

 

Valutazione medica gratuita

PENSI DI AVER BISOGNO DI UNA DIETA PER DIMAGRIRE?

Presso il Biomedic Clinic & Research è possibile seguire programmi di dimagrimento, sotto controllo medico, mirati non solo alla perdita di peso, ma anche all'abbattimento delle cause del gonfiore e dell'accumulo di grasso, con piani alimentari studiati per contrastare le intolleranze, le disbiosi e gli squilibri metabolici.

Sottoponici la tua problematica

Compila il modulo per sottoporci, in via preliminare, la tua situazione.

La nostra equipe si riunirà per valutare il tuo caso, gratuitamente.

 

Valutazione medica gratuita

PENSI DI AVER BISOGNO DI UNA DIETA PER PERDERE PESO?

Presso il Biomedic Clinic & Research è possibile seguire programmi di dimagrimento, sotto controllo medico, mirati non solo alla perdita di peso, ma anche all'abbattimento delle cause del gonfiore e dell'accumulo di grasso, con piani alimentari studiati per contrastare le intolleranze, le disbiosi e gli squilibri metabolici.

Sottoponici la tua problematica

Compila il modulo per sottoporci, in via preliminare, la tua situazione.

La nostra equipe si riunirà per valutare il tuo caso, gratuitamente.

 

Valutazione medica gratuita

2. ADOTTA UN PIANO ALIMENTARE ACCORTO E VARIATO

 

In definitiva, è possibile dimagrire mangiando, ma è necessario scegliere un piano alimentare sano a cui attenersi. Ciò implica semplicemente l'apprendimento di scelte alimentari migliori: non è necessario contare le calorie. In generale, un regime alimentare equilibrato consiste nell'evitare i cibi problematici - quelli ricchi di carboidrati e zuccheri e senza molte fibre, come pane, pasta e bibite - prediligendo scelte ad alto contenuto di fibre o proteine, come le verdure, i legumi e le carni sane. Inoltre è importante variare i cibi, perché mangiare sempre le stesse cose può portarti a sviluppare delle carenze o a creare eventuali reazioni ai cibi di cui fai un uso eccessivo. 

 

Il gonfiore e l’accumulo di grasso nella pancia può derivare da fattori legati ad intolleranze di cui non sospettiamo l’esistenza.

Prova a ridurre o evitare i seguenti alimenti:

LATTE 

Sospendi il bicchiere di latte o il cappuccino.

 

LATTOSIO

Contenuto principalmente nel latte e nello yogurt (seppure in quantità molto inferiore), ma anche in margarina fatta con latte in polvere, nei salumi e negli insaccati.

 

Perché si sconsiglia il lattosio?

Affinché possa avvenire la digestione del lattosio presente nel latte, è necessaria la presenza di un enzima: la lattasi. L'attività di questo enzima si riduce in modo drastico dopo lo svezzamento. Per alcuni popoli, la persistenza di lattasi anche dopo quel periodo della vita, tuttavia, è frutto di una evoluzione avvenuta in tempi recenti, che ha portato l'organismo ad adattarsi al consumo di latte non umano ed ai latticini, anche dopo l'infanzia. Si ritiene che la persistenza della lattasi sia correlata all'addomesticamento dei bovini da latte avvenuta negli ultimi 10.000 anni.

Ad oggi, la maggior parte della popolazione mondiale (due terzi) non mostra persistenza della lattasi in età adulta e, di conseguenza, diventa affetta da diversi gradi di intolleranza al lattosio (deficit di lattasi primario).

Negli individui con persistenza della lattasi, l'insorgenza di infezioni gastrointestinali, malattie infiammatorie intestinali, chirurgia addominale e altri problemi di salute, può anche causare una diminuzione dell'attività della lattasi (deficit di lattasi secondario).

 

Riferimenti:

Lactose digestion and the evolutionary genetics of lactase persistence.

Ingram CJ, Mulcare CA, Itan Y, Thomas MG, Swallow DM

Hum Genet. 2009 Jan; 124(6):579-91.

Genetics of lactase persistence and lactose intolerance, in Annual Review of Genetics, vol. 37, 2003, pp. 197–219, D. M. Swallow - DOI:10.1146/annurev.genet.37.110801.143820, PMID 14616060

Genetic Signatures of Strong Recent Positive Selection at the Lactase Gene, in The American Journal of Human Genetics, vol. 74, nº 6, 2004, pp. 1111–1120, T. Bersaglieri, P. C. Sabeti, N. Patterson, T. Vanderploeg, S. F. Schaffner, J. A. Drake, M. Rhodes, D. E. Reich e J. N. Hirschhorn - DOI:10.1086/421051, PMC 1182075, PMID 15114531.

 

LIEVITO DI BIRRA

Il lievito di birra è  presente in moltissimi alimenti come

  • Birra (anche analcolica)
  • Biscotti confezionati
  • Merendine
  • Dolci a base di pasta lievitata
  • Condimenti liquidi e in polvere (brodo in polvere, dadi, ecc.)
  • Miscele per la preparazione di minestre
  • Paté vegetali
  • Prodotti da panificazione (crackers, focacce, grissini, pane, pizza, ecc.)

Sostituiscilo con:

  • Prodotti con agenti lievitanti o lievito chimico (acido tartarico, bicarbonato di ammonio, bicarbonato di sodio, cloruro di ammonio, cremortartaro, ecc.)
  • Pasta madre che non abbia avuto origine da paste con lievito di birra (lievitazione naturale)

 

Perché si sconsiglia il lievito di birra?

Benché il lievito sia considerato una terapia naturale e un importante ricostituente, purtroppo, essendo un alimento "vivo" ha la tendenza a fermentare nell'intestino, creando gonfiore e, nel lungo periodo, può potenzialmente acuire i problemi intestinali.

 

ALCOL

Non solo quello che si beve in varie forme (vino, birra, liquori…), ma anche quello contenuto in diversi alimenti come:

  • Cioccolatini con ripieno alcolico
  • Merendine e dolci confezionati
  • Pane a fette confezionato
  • Panini al latte

 

Perché si sconsiglia l’alcol?

Anche l'alcol deve essere scomposto tramite un enzima. Può sovraccaricare il fegato, creare gonfiore e aumento di peso. Riduce la lucidità mentale e rilascia istamina.

Al contrario di quanto si pensi l'alcol non aiuta la digestione, può essere responsabile di varie forme di anemia, richiede maggiore quantità di acqua per il suo metabolismo e risulta, perciò, una sostanza disidratante, inoltre, essendo un vasodilatatore provoca una diminuzione dell'afflusso di sangue agli organi interni e al cervello.

 

Riferimenti:

Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione - "Linee Guida per una Sana Alimentazione Italiana" - rev. 2003.

Alcohol's Effects on the Body - National Institute on Alcohol Abuse and Alcoholism - niaaa.nih.gov

DIETA PER DIMAGRIRE (MA NON SOLO)

Quando parliamo di condizione di salute, stiamo intendendo un organismo efficiente a seconda dell'età e un’assenza di gravi patologie invalidanti. La salute è più precisamente definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come uno "stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia".

Fin dai tempi di Ippocrate era chiaro che la nostra salute dipendesse principalmente dalle nostre abitudini di vita, alimentari, igieniche, ambientali, ecc. Il cibo ad esempio può farci ingrassare o rafforzare i nostri muscoli, così come può avvelenarci o disintossicarci, in base a cosa decidiamo di ingerire.

E’ importante non perdere di vista il fatto che ogni azione che compiamo nel quotidiano ha un obiettivo fondamentale preciso, che nel caso dell’assunzione di cibo equivale al nutrire l’organismo, non a sublimare il palato o compensare lo stress.

Non c’è nulla di sbagliato nel godere del gusto del buon cibo o a decidere di premiarsi con qualcosa di appetitoso, a patto che questo non violi l’obiettivo fondamentale dell’assunzione di cibo, ovvero nutrirci!

Per nutrire un essere vivente, è necessario fornirgli elementi fondamentali per la propria sopravvivenza e indispensabili per i propri processi vitali, quindi, analizzando le necessità del nostro organismo, non è complicato comprendere che dobbiamo puntare sulle proteine (che sono i “mattoni” dell’organismo), sui grassi (ottima fonte di energia a lunga durata), sui sali minerali (per regolare le funzioni dell’organismo e per la costruzione degli elementi delle cellule), sugli zuccheri (i migliori possono essere assunti attraverso la frutta) e sulle vitamine (indispensabili perché l’organismo non è in grado di produrle tutte, benché siano fondamentali per la sua sopravvivenza).

 

Passaggio 4: crea pace e relax

La CFS può essere debilitante sia fisicamente che mentalmente. Soffrire di stanchezza persistente, ridotta cognizione cerebrale, dolori muscolari e articolari cronici, stress e persino sensi di colpa mettono a dura prova il corpo e la psiche.

Il controllo e il rilassamento dello stress a lungo termine devono essere una parte vitale di qualsiasi protocollo utilizzato per superare la sindrome da stanchezza cronica. Sebbene apparentemente impossibile, è imperativo che i malati di CFS facciano del loro meglio per gestire efficacemente lo stress e il riposo.

 

Il potere del riposo

“Riposo” significa molto di più che dormire. Dedica un giorno alla settimana quando non hai responsabilità o impegni. Impegnati davvero per un’intera giornata di riposo. Questo dà al tuo corpo e alla tua mente una tregua tanto necessaria, aiutando a combattere lo stress, l’ansia e l’esaurimento. È anche importante durante la settimana, se stai attraversando una giornata particolarmente difficile, non sovraccaricarti.

Mentre l’esercizio fisico regolare supporta il benessere e aiuta a diminuire lo stress, le persone con sindrome da stanchezza cronica devono esercitare a un’intensità controllata. Gli allenamenti ad alta intensità possono lasciarti prosciugato per diversi giorni.

 

Esercizio fisico

L’esercizio fisico ha dimostrato di aiutare con la stanchezza, la chiarezza mentale e la depressione nei pazienti con sindrome da stanchezza cronica.  Secondo uno studio pubblicato sull’European Journal of Clinical Investigation, alle persone con CFS è stato consigliato di svolgere attività aerobiche in palestra due volte al mese, in combinazione con esercizi a casa per circa 5-15 minuti della durata, cinque giorni alla settimana. 

 

Dormire

Chi soffre di sindrome da stanchezza cronica ha comunemente difficoltà a dormire. In particolare, addormentarsi e restare addormentati, gambe senza riposo, spasmi muscolari notturni e sogni vividi (a volte spaventosi). È importante stabilire una routine regolare per andare a dormire, che includa un periodo di rilassamento fisico ed emotivo.

Sì, questo significa staccare la spina dalla tecnologia, inclusi computer, tablet, televisione e smartphone, almeno 90 minuti prima di andare a letto. Secondo un recente studio sul Journal of Clinical Sleep Medicine, l’uso di dispositivi tecnologici interattivi un’ora prima di andare a dormire provoca un sonno povero e disturbi generali del sonno. 

Rendi la tua camera da letto un paradiso per il relax e per fuggire dallo stress della giornata. La tua camera da letto dovrebbe essere fresca la sera per facilitare il sonno e l’illuminazione non dovrebbe essere troppo intensa. Preparare il terreno per un sonno ristoratore è davvero metà della battaglia per addormentarsi velocemente e rimanere addormentati.

Gli oli essenziali sono meravigliosi per aiutare quando non riesci a dormire. Prova alcune gocce in un diffusore o punteggiate sulle tempie. Gli oli essenziali che aiutano a rilassarsi e dormire includono eucalipto, lavanda, valeriana, camomilla romana, maggiorana, bergamotto, salvia sclarea, gelsomino e ylang ylang.

 

Evita gli stimolanti

Evita caffeina, alcol e tabacco, poiché questi stimolanti possono causare ulteriore irrequietezza durante la notte. Assicurati di aver terminato l’esercizio fisico almeno quattro ore prima di andare a letto, poiché l’esercizio può anche agire come stimolante e creare un sonno agitato.

 

Prenditi una vacanza

Prenditi una vacanza! Un cambiamento di scenario è importante di tanto in tanto, perché consente al nostro corpo e alla nostra mente di riprendersi dalla nostra vita quotidiana. Allontanati dalla famiglia o dagli amici, o anche da solo, per combattere il burn out (uno stato di esaurimento sul piano emotivo, fisico e mentale. L’OMS classifica questa sindrome come una forma di stress lavorativo che non si è in grado di gestire con successo.), alleviare lo stress e stimolare relazioni più strette.

Viaggiare apre nuove porte, cambia la nostra prospettiva e dà alla nostra mente qualcosa su cui concentrarsi invece delle nostre attività quotidiane. Proprio come l’esercizio fisico regolare, le vacanze e le fughe regolari sono indispensabili per la salute e il benessere a lungo termine.

Alcune idee per ritiri rilassanti includono weekend di yoga, viaggi in un ranch per ragazzi, un cottage su una spiaggia o un lago tranquilli o una capanna in montagna, con una pila dei tuoi libri preferiti.

 

Relazioni sociali

La sindrome da stanchezza cronica può causare una divisione nelle relazioni, poiché a volte le persone semplicemente non capiscono il tuo livello di esaurimento, dolore e mancanza di interesse.

Dopo aver eliminato dalla dieta gli alimenti che causano i sintomi della CFS e aver aumentato l’assunzione di vitamina B, potassio e magnesio, i livelli di energia aumenteranno.

Quindi contatta i tuoi amici e programma incontri in cui puoi recuperare il ritardo, condividere una bella risata o due. La ricerca ha dimostrato che il supporto sociale è essenziale per mantenere la salute psicologica e fisica.

3. FAI MOVIMENTO

L'attività fisica aiuta a bruciare il grasso addominale ed aiuta nella dieta per dimagrire pancia e fianchi. L'esercizio fisico sembra eliminare il grasso della pancia in particolare perché riduce i livelli di insulina - che altrimenti segnalerebbe al corpo di trattenere il grasso - e fa sì che il fegato utilizzi gli acidi grassi, specialmente i depositi di grasso viscerale.

La quantità di esercizio necessaria per la perdita di peso dipende dai tuoi obiettivi. Per la maggior parte delle persone, questo può significare da 30 a 60 minuti di esercizio da moderato a vigoroso quasi ogni giorno.

Inoltre, se ti è possibile, fai anche un pò di sollevamento pesi. L’aggiunta di un allenamento di forza anche moderato all'esercizio aerobico aiuta a costruire massa muscolare magra, che ti fa bruciare più calorie durante l'intera giornata, sia a riposo che durante l’esercizio.

UN CORRETTO REGIME ALIMENTARE NON SOLO CI FA PERDERE PESO, MA CI MANTIENE IN SALUTE

 

Rivediamo in breve i principi di base (quelli della nonna, se vogliamo...):

Mangiare un pò di tutto, in quantità moderate e variando gli alimenti

Mangiare cibi preferibilmente freschi

Mangiare la frutta e la verdura di stagione

Conservare correttamente il cibo

Non eccedere con (o meglio evitare) alimenti potenzialmente piuttosto dannosi per il nostro organismo (alcol, zucchero, latte animale, prodotti processati industrialmente).

 

I principi di base espansi: le allergie e le intolleranze alimentari di oggi

L'alimentazione odierna, per varie ragioni, anche pratiche purtroppo viola molti dei suddetti "principi della nonna". Ciò ha portato alla luce fattori che in passato erano meno presenti come allergie e intolleranze alimentari. 

In particolare la sensibilità acquisita verso certi alimenti consumati per lungo tempo, alcuni dei quali, a volte, a nostra insaputa (pensiamo ai conservanti, agli additivi, ai coloranti...), può essere una delle cause dell'aumento di peso. Ma quest'ultimo è solo l'effetto di disfunzioni, di maggiore o minore entità, relative al sistema gastrointestinale. 

Decidere di fare una dieta eliminando a nostra discrezione certi alimenti, potrebbe essere un'idea efficace per il momento, ma non risolverebbe le cause che sottostanno all'aumento del peso. Quindi, al termine della dieta, riecco apparire tutti i centimetri e i chili.

Quindi, una dieta davvero seria e risolutiva, è quella che analizza le tue personali condizioni fisiche, le tue eventuali intolleranze e ti accompagna verso una salute migliore. Il tuo corpo, quindi, sarà lo specchio di questa salute migliore: peso forma, energia fisica, tonicità muscolare, digestione corretta, nutrimento effettivo.

 

Su questi principi basilari sono strutturati i programmi di dimagrimento che vengono prescritti presso il Biomedic Clinic & Research.

 

 

RIFERIMENTI E BIBLIOGRAFIA

  • cdc.gov/me-cfs/ – Centers for Disease Control and Prevention, National Center for Emerging and Zoonotic Infectious Diseases (NCEZID), Division of High-Consequence Pathogens and Pathology (DHCPP)- Myalgic Encephalomyelitis/Chronic Fatigue Syndrome – January 28, 2021
  • womenshealth.gov/a-z-topics/chronic-fatigue-syndrome – Office on Women’s Health in the U.S. Department of Health and Human Services.
  • pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/18836094/ – Esme Fuller-Thomson, Jodie Nimigon – Factors associated with depression among individuals with chronic fatigue syndrome: findings from a nationally representative survey – PMID: 18836094 DOI: 10.1093/fampra/cmn064
  • pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/11703165/ – A C Logan, C Wong – Chronic fatigue syndrome: oxidative stress and dietary modifications – PMID: 11703165
  • mayoclinic.org/diseases-conditions/chronic-fatigue-syndrome/symptoms-causes/syc-20360490 
  • pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/20192908/ – Nicole S Porter, Leonard A Jason, Aaron Boulton, Nancy Bothne, Blair Coleman – Alternative medical interventions used in the treatment and management of myalgic encephalomyelitis/chronic fatigue syndrome and fibromyalgia – PMID: 20192908 DOI: 10.1089/acm.2008.0376
  • sciencenorway.no/allergies-disease-forskningno/food-intolerance-is-linked-to-different-disorders/1372788 – Food intolerance is linked to different disorders – A. Berstad, R. Undseth, R. Lind & J. Valeur, Functional bowel symptoms, fibromyalgia and fatigue: A food-induced triad?, Scandinavian Journal of Gastroenterology.
  • The Effect of Nutritional Therapy for Yeast Infection ( Candidiasis ) in Cases of Chronic Fatigue Syndrome – E. White, C. Sherlock – semanticscholar.org/paper/The-Effect-of-Nutritional-Therapy-for-Yeast-%28-%29-in-White-Sherlock/6b5e79d5d32f3394fb7a615ce70b51983d4b689b?p2df – Corpus ID: 40811214
  • webmd.com/allergies/casein-allergy-overview – Casein Allergy Overview – WebMD Medical Reference: 
  • The Nemours Foundation: “Milk Allergy.”
  • Children’s Hospital Boston Center for Young Women’s Health: “Milk Allergy: A Guide for Teens.”
  • The Food Allergy & Anaphylaxis Network: “Anaphylaxis.”
  • webmd.com/digestive-disorders/h-pylori-helicobacter-pylori – What Is H. pylori?
  • National Digestive Diseases Information Clearinghouse: “Peptic Ulcer Disease and H. Pylori.” – WebMD Medical Reference:
  • National Cancer Institute: “Helicobacter pylori and Cancer.”
  • KidsHealth: “Infections: Helicobacter Pylori.”
  • National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Diseases: “The Burden of Digestive Diseases: Peptic Ulcer Disease.”
  • American College of Gastroenterology: “Peptic Ulcer Disease.”
  • UpToDate. “Helicobacter pylori infection and treatment.”
  • American Cancer Society: “How is stomach cancer diagnosed?” “How is stomach cancer treated?” and “Signs and symptoms of stomach cancer.”
  • pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/10450194/ – Vitamin B status in patients with chronic fatigue syndrome – L C Heap , T J Peters, S Wessely – PMID: 10450194 PMCID: PMC1297139 DOI: 10.1177/014107689909200405
  • psychologytoday.com/intl/blog/health-matters/201011/nutrition-and-depression-nutrition-methylation-and-depression-part-2 – Nutrition and Depression: Nutrition, Methylation, and Depression, Part 2
  • Bourre, JM: J. Nutrition, Health & Aging: Vol 10(5) 2006: 377-385. Effects of nutrients (in food) on the structure and function of the nervous system: update on dietary requirements for brain: Part 1: micronutrients.
  • pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/1672392/ – Red blood cell magnesium and chronic fatigue syndrome – I M Cox , M J Campbell, D Dowson – PMID: 1672392 DOI: 10.1016/0140-6736(91)91371-z
  • pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/15115421/ – Randomised controlled trial of graded exercise in chronic fatigue syndrome – Karen E Wallman, Alan R Morton, Carmel Goodman, Robert Grove, Andrew M Guilfoyle – PMID: 15115421 DOI: 10.5694/j.1326-5377.2004.tb06019.x
  • pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/22725992/ – How to exercise people with chronic fatigue syndrome: evidence-based practice guidelines – Deborah Van Cauwenbergh, Margot De Kooning, Kelly Ickmans, Jo Nijs – PMID: 22725992 DOI: 10.1111/j.1365-2362.2012.02701.x
  • pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/24340291/ – The sleep and technology use of Americans: findings from the National Sleep Foundation’s 2011 Sleep in America poll
  • Michael Gradisar, Amy R Wolfson, Allison G Harvey, Lauren Hale, Russell Rosenberg, Charles A Czeisler – PMID: 24340291 PMCID: PMC3836340 DOI: 10.5664/jcsm.3272
  • medlineplus.gov/ency/article/001244.htm – Myalgic encephalomyelitis / chronic fatigue syndrome (ME/CFS)
  • ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2921311/ – Social Support and Resilience to Stress – From Neurobiology to Clinical Practice – Fatih Ozbay, MD, Douglas C. Johnson, PhD, Eleni Dimoulas, PhD, C.A. Morgan, III, MD, MA, Dennis Charney, MD, and Steven Southwick, MD

 

4. IMPARA A LEGGERE LE ETICHETTE DEI PRODOTTI ALIMENTARI

A volte ci vuole un po' di pazienza, ma è importante farlo per conoscere meglio che cosa mangiamo.

L'ORDINE DEGLI INGREDIENTI: Gli ingredienti sono sempre elencati in ordine decrescente di quantità. I primi sono presenti in quantità maggiore rispetto agli ultimi.

LA DATA DI SCADENZA: Viene apposta su prodotti deperibili, quindi è fondamentale controllarla e consumare il prodotto entro quella data, per non rischiare danni alla salute.

LA DICITURA "DA CONSUMARSI PREFERIBILMENTE ENTRO...": Questa dicitura non è da confondere con la data di scadenza. Viene apposta su prodotti che non deperiscono, ma che comunque possono alterare, nel tempo, alcune caratteristiche organolettiche come il sapore e l'odore, o non avere più proprietà nutritive, ma il loro consumo oltre quella data non comporta rischi per la salute.

PRESENZA DI ALLERGENI: Se si soffre di allergie o intolleranze è bene sempre controllare l'elenco dei possibili allergeni contenuti. E' buona norma, ricontrollare ogni volta, anche se si tratta del "solito" prodotto che acquistiamo, poiché, a volte, la catena produttiva può cambiare.

5. CERCA DI EVITARE GLI ALIMENTI PROCESSATI

Gli ingredienti nei prodotti confezionati e negli snack sono spesso ricchi di grassi trans, zuccheri aggiunti, sale o sodio aggiunti, tre cose che rendono difficile perdere peso, oltre ad una una serie di additivi che, negli ultimi anni, hanno destato sospetti sulla loro possibile nocività, se assunti regolarmente e a lungo termine.

Ne elenchiamo qui i principali, unicamente a titolo informativo, con l'invito, eventualmente, ad approfondire l'evolversi delle dimostrazioni scientifiche.

  • Nitriti e Nitrati: contenuti in carni conservate e salumi.
  • Bromato di potassio: contenuto in pane e cracker.
  • Propyl Parabene (GRAS): contenuto in muffin e prodotti da forno.
  • Idrossianisolo butilato (BHA): contenuto in patatine fritte e altri cibi grassi.
  • Idrossitoluene butilato (BHT): conservante spesso utilizzato con il BHA.
  • Propil gallato: contenuto nelle salse preconfezionate.
  • Teobromina: contenuta in pane, cereali e bibite per sportivi.
  • Diacetile: utilizzato al posto del burro in pop corn e prodotti simili.
  • Fosfati: contenuti in quasi tutte le classi degli alimenti lavorati.
  • Alluminio: contenuto in numerosi alimenti.

RICHIEDI UNA VALUTAZIONE MEDICA GRATUITA

Presso il Biomedic Clinic & Research è possibile seguire programmi di dimagrimento mirati non solo alla perdita di peso, ma anche all'abbattimento delle cause del gonfiore e dell'accumulo di grasso, con piani alimentari per contrastare le intolleranze.

Sottoponici la tua problematica

Compila il modulo per sottoporci, in via preliminare, la tua situazione.

La nostra equipe si riunirà per valutare il tuo caso, gratuitamente.

 

Valutazione medica gratuita

Definizioni

 

ISTAMINA (una sostanza del sistema immunitario le cui mansioni sono quelle di regolare le funzioni dello stomaco, agire come neurotrasmettitore del sistema nervoso e reagire contro gli allergeni) è un campanello d'allarme degli stati infiammatori. E' presente nel sangue, nella pelle, nei tessuti, nelle mucose del canale digestivo, nell'apparato respiratorio.

Se l'istamina aumenta, potrebbero presentarsi diversi sintomi, come ad esempio:

  • Gonfiore
  • Insonnia
  • Muco
  • Arrossamento
  • Asma
  • Diarrea e crampi intestinali

 

Cibi ricchi di istamina o che ne favoriscono l’aumento sono:

  • Alcol
  • Agrumi, Ananas, Banana, Fragola, Kiwi, Uva
  • Cioccolato
  • Frutta secca
  • Latte e formaggi stagionati (eccetto quelli freschi)
  • Lievito di birra
  • Maiale
  • Pesce (crostacei, sardine, salmone, tonno, ecc…)
  • Funghi, Legumi, Melanzane, Pomodoro, Soia, Spinaci
  • Zucchero

 

INSULINA : un ormone prodotto dalle cellule del pancreas. L'insulina aiuta il corpo a immagazzinare il glucosio (zucchero) dai pasti. Se hai il diabete e il tuo pancreas non è in grado di produrre una quantità sufficiente di questo ormone, ti potrebbero essere prescritti medicinali per aiutare il tuo fegato a produrne di più o rendere i tuoi muscoli più sensibili all'insulina disponibile. 

 

VASI SANGUIGNI: il sistema di tubi flessibili (arterie, capillari e vene) che trasporta il sangue attraverso il corpo. L'ossigeno e i nutrienti vengono consegnati dalle arterie a minuscoli capillari che alimentano le cellule e raccolgono materiale di scarto, inclusA l'anidride carbonica. I capillari cedono i rifiuti alle vene, che riportano il sangue al cuore e ai polmoni, dove l'anidride carbonica viene espulsa attraverso il respiro.

 

ARTERIE: i vasi sanguigni che trasportano il sangue ricco di ossigeno dal cuore al resto del corpo. Le arterie sembrano tubi sottili o tubi flessibili. Le pareti sono costituite da uno strato esterno resistente, uno strato intermedio di muscoli e una parete interna liscia che aiuta il flusso sanguigno. Lo strato muscolare si espande e si contrae per aiutare il sangue a muoversi.

ALLERGIA O INTOLLERANZA ALL'UOVO? VEDIAMO DOVE SI POSSONO NASCONDERE LE PROTEINE DELL'UOVO

L'allergia all'uovo è una delle allergie alimentari più comuni nei bambini, seconda solo all'allergia al latte. La maggior parte dei bambini alla fine supera un'allergia all’uovo.

 

Reazioni allergiche alle uova

I sintomi di una reazione allergica all'uovo possono variare da lievi, come l'orticaria, a gravi, come l'anafilassi. Le reazioni allergiche possono essere imprevedibili e anche quantità molto piccole di uovo possono causarne una.

Se hai un'allergia alle uova, tieni sempre con te un autoiniettore di epinefrina. L'epinefrina è il trattamento di prima linea per l’anafilassi.

ALLERGIA AL GRANO/FRUMENTO

L'allergia al frumento (o grano) è più comune nei bambini e di solito viene superata prima del raggiungimento dell'età adulta. Due terzi dei bambini con un'allergia al frumento lo superano all'età di 12 anni. Piuttosto comune a qualsiasi età è invece l'intolleranza al grano/frumento, che non necessariamente è associata all'intolleranza al glutine (celiachia).

Quindi è doveroso distinguere il caso di celiachia (infiammazione cronica dell'intestino tenue, scatenata dall'ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti. Il glutine è la componente proteica di alcuni cereali, quali frumento, orzo e segale)  e il caso di allergia e intolleranza al solo frumento, della quale ci occupiamo in questo articolo.

 

Evitare il grano 

Per prevenire una reazione, è molto importante evitare il frumento. Leggere sempre le etichette degli alimenti e porre domande sugli ingredienti prima di mangiare un cibo che non si è preparato.

Evita gli alimenti che contengono frumento o uno di questi ingredienti:

  • Pasta
  • Semola
  • Semolino
  • Semolato
  • Crusca
  • Cereali
  • Couscous
  • Grissini
  • Pane
  • Pangrattato
  • Pizza
  • Prodotti da forno
  • Bulgur (il bulgur è grano duro germogliato: i chicchi di frumento vengono cotti al vapore, fatti seccare e poi macinati. La dimensione può variare da quella simile al cous cous fino a quelle della farina)
  • Estratto di cereali
  • Cracker
  • Farro (le sue proteine sono molto simili a quelle del frumento)
  • Farina (per tutti gli usi, pane, torta, grano duro, arricchito, graham, alto glutine, alto contenuto proteico, istantaneo, pasticceria, autolievitante, grano tenero, macinato a pietra, grano intero)
  • Farine arricchite
  • Glutine
  • Germe di grano
  • Crusca di grano
  • Glutine del grano
  • Malto di frumento
  • Amido di grano
  • Farina di grano duro e tenero
  • Farina non setacciata
  • Seitan (wurstel, affettato, spezzatino, ecc. per vegetariani - Il seitan è un impasto, altamente proteico, ricavato dal glutine del grano di tipo tenero o farro o khorasan)
  • Olio di germe di grano
  • Pane Azimo

Evitare le uova

Per prevenire una reazione, è molto importante evitare uova e prodotti a base di uova. Leggere sempre le etichette degli alimenti e porre domande sugli ingredienti prima di mangiare un cibo che non si è preparato da sé.

Il bianco d’uovo contiene le proteine ​​che causano reazioni allergiche. Se hai un'allergia alle uova, devi evitare completamente le uova (sia l'albume che il tuorlo). Questo perché è impossibile separare completamente l'albume dal tuorlo. Il contatto incrociato sarà sempre un problema.

Se sei allergico alle uova di gallina, il medico può raccomandare di evitare anche le uova di altri animali domestici. Le uova di uccelli come anatre, oche, tacchini e quaglie possono causare una reazione crociata.

L'uovo è uno degli allergeni principali che devono essere elencati sugli alimenti confezionati, come richiesto dalla legge Europea.

 

Evita gli alimenti che contengono uova o uno qualsiasi di questi ingredienti:

  • Albumina (detta anche albume)
  • Tuorlo
  • Polvere d’uovo
  • Zabaione
  • Lisozima (usato in Europa) E1105 - Il lisozima generalmente è presente nel formaggio grattugiato preconfezionato
  • Maionese
  • Meringa (anche polvere di meringa)
  • Ovalbumina
  • Ovomucina
  • Ovovitellina
  • Ovomucoide
  • Surimi
  • Pasta all’uovo
  • Gelato (alcuni gusti o tipi)
  • Lecitina, E322
  • Marzapane
  • Marshmallow
  • Torrone
  • Emulsionanti (le lecitine e gli emulsionanti possono derivare sia da uovo che da soia; se non viene specificata la provenienza è preferibile evitarle)

"Sono una signora della provincia di Varese.

Tre anni fa ho avuto i primi sintomi di allergia.

Tramite un amico che già veniva al Biomedic sono venuta a conoscenza di questo centro.

Lui iniziava a stare già molto meglio.

La cosa mi ha incuriosita, date le serie problematiche che avevo avuto senza ottenere risultati soddisfacenti.

Ora a distanza di diversi mesi ho potuto constatare che questa terapia è efficace e non presento più alcun tipo di disturbo."

D.C.A. ( Varese )

"Lorenzo dalla più tenera età, ha avuto problemi di allergie come graminacee, betulla, acari e polline.

Sono arrivata al Biomedic tramite un amica per cercare di migliorare il suo stato.

Sono bastati due, tre incontri per vedere dei risultati.

Ad oggi non ha avuto più problemi d'asma neanche nel periodo del polline."

O.L. ( Milano )

Altre fonti di uova

  • Frittate
  • Bevande a base di cacao maltato
  • Prodotti da forno dolci come biscotti, merendine, muffin, pancake
  • Prodotti da forno salati (alcuni tipi)
  • Torte dolci e salate
  • Budini e pudding
  • Alcune caramelle (soprattutto le gelatine)
  • Cereali per la prima colazione (alcuni tipi)
  • Cialde (alcuni tipi)
  • Condimenti per insalate a base di crema
  • Crema, crema limone, farcitura crema
  • Liquore Vov o simili a base di uovo
  • Crema marsala
  • Miscele per prodotti da forno (alcuni tipi)
  • Vino e birra (se chiarificati con albume)
  • Salse confezionate in genere
  • Sorbetti
  • Souffle
  • Zuppe casalinghe e industriali
  • Pastella
  • Prodotti di trasformazione della carne (salsicce, polpette, polpettoni, ripieno per arrosto, hamburger preconfezionati, ecc ...).I salatini sono talvolta spennellati con l’uovo prima di essere immersi nel sale.
  • Bevande speciali al caffè e bevande al bar (le uova possono essere utilizzate nella schiuma o nel topping)

 

Infine, occorre ricordare che alcuni soggetti con spiccata allergia all’uovo possono avere reazione incrociata con la carne di pollo

 

Gli allergeni non sono sempre presenti in questi alimenti e prodotti, ma le proteine ​​dell'uovo possono apparire in luoghi sorprendenti. Ancora una volta, leggi le etichette degli alimenti e fai domande se non sei mai sicuro degli ingredienti di un articolo.

Questi sono alcuni alimenti e prodotti che contengono o potrebbero contenere, tra gli ingredienti, proteine del grano:

  • Salse dolci
  • Salse salate
  • Zuppe (alcune)
  • Sughi pronti
  • Affettati (alcuni)
  • Wurstell (alcuni)
  • Gnocchi di semolino e patate
  • Dadi vegetali e di carne
  • Pastella per frittura
  • Fritti (contaminazione crociata)
  • Tempura
  • Panature per cotolette di carne o pesce
  • Dolci in genere confezionati e fatti in casa
  • Prodotti della carne (hamburger, polpette, polpettoni, scaloppine, arrosti, ecc )
  • Preparato per budini
  • Lievito in polvere, fresco o liofilizzato
  • Alcuni piatti vegani
  • Muesli
  • Cerali per prima colazione (alcuni)
  • Barrette ai cereali,
  • Gelati (alcuni tipi)
  • Ostie
  • Cialde
  • Birra
  • Alcuni liquori (Whisky/Scotch/Bourbon, Vodka)
  • Alcuni cocktail
  • Integratori alimentari e farmaci (alcuni)
  • Alcuni prodotti di cosmesi

"Lorenzo dalla più tenera età, ha avuto problemi di allergie come graminacee, betulla, acari e polline.

Sono arrivata tramite un amica per cercare di migliorare il suo stato.

Sono bastati due, tre incontri per vedere dei risultati.

Ad oggi non ha avuto più problemi d'asma neanche nel periodo del polline."

O.L. ( Milano )

"Ho 74 anni, sono arrivata al Biomedic in condizioni critiche con tanti problemi di respirazione, allergie e intolleranze!

Ho finito da 3 mesi e sto bene!

Posso mangiare tutto e respiro bene!"

Grazie!

F.G. ( Milano )


Piano dietetico per l'anemia

Ogni dieta va studiata con un medico specialista o un nutrizionista, ma dagli esperti ecco le indicazioni dietetiche per prevenire (o meglio controllare) ogni tipo di anemia dipendente da carenze nutrizionali. I piani di trattamento dell'anemia spesso includono cambiamenti nella dieta. Il miglior programma dietetico per l'anemia include cibi ricchi di ferro e altre vitamine essenziali per la produzione di emoglobina e globuli rossi. Dovrebbe anche includere alimenti che aiutano il corpo ad assorbire meglio il ferro.

Esistono due tipi di ferro negli alimenti: ferro eme (ovvero legato all’emoglobina) e ferro non eme.

Il ferro eme si trova nella carne, nel pollame e nei frutti di mare. L'eme è un componente dell'emoglobina e di altre proteine, che contiene il ferro in una forma particolare. Costituisce circa il 40% del ferro contenuto nei cibi carnei. Esso è altamente assorbibile (la quota assorbita varia dal 10 al 35%, nei soggetti normali) e non è influenzato dalla composizione generale della dieta.

Il ferro non eme si trova negli alimenti vegetali e negli alimenti arricchiti con ferro. E' assorbibile in una percentuale che varia dal 2 al 10%.

La maggior parte del ferro alimentare è costituito dal ferro non-eme. Esso costituice il 60% circa del ferro contenuto nella carne ed il 100% del ferro contenuto nei cibi di origine vegetale, nel latte e nei suoi derivati. Il ferro sotto questa forma è poco assorbibile ed è influenzato dalla presenza, negli alimenti, di fattori favorenti o inibenti l'assorbimento. In modo più specifico, l'assorbimento del ferro contenuto nei cereali e nelle verdure è inferiore al 5%, ma può aumentare fino al 10-20% in presenza di cibi carnei o di acidi organici (per es. l'acido citrico contenuto nel limone, l'acido lattico nei crauti e l'acido ascorbico, o vitamina C, contenuto in diversi frutti).

Sebbene i piani di trattamento dell'anemia siano individualizzati, la maggior parte richiede da 150 a 200 milligrammi di ferro al giorno. È difficile ottenere questi livelli solo attraverso la dieta. Potrebbe anche essere necessario assumere ferro o un integratore di ferro da banco fino a quando i livelli non vengono ripristinati.

Aggiungere i seguenti alimenti alla dieta per ottenere più ferro e aiutare a combattere l'anemia sideropenica:

 

1. Vegetali a foglia

Le verdure a foglia verde, specialmente quelle scure, sono tra le migliori fonti di ferro non eme. Includono:

  • Spinaci
  • Cavolo
  • Cavolo verde
  • Denti di leone verdi
  • Bietole

Alcune verdure a foglia verde come la bietola e il cavolo contengono anche folati. Una dieta povera di folati può causare anemia da carenza di folati. Agrumi, fagioli e cereali integrali sono buone fonti di folati.

Le verdure scure a foglia verde hanno però un limite per quanto riguarda l’assimilazione del ferro. Alcuni vegetali ricchi di ferro, come spinaci e cavoli, sono anche ricchi di ossalati. Gli ossalati sono composti che impediscono l'assorbimento del ferro non eme. Quindi, mentre è utile mangiare le verdure come parte di una dieta generale per l'anemia, non bisogna dipendere solamente da queste per curare la condizione.

La vitamina C aiuta lo stomaco ad assorbire il ferro. Mangiare verdure a foglia verde con cibi che contengono vitamina C come arance, peperoni rossi e fragole, può aumentare l'assorbimento del ferro. Alcuni vegetali sono buone fonti di ferro e vitamina C, come il cavolo e la bietola.

 

2. Carne e pollame

Tutta la carne e il pollame contengono ferro eme. La carne rossa, l'agnello e soprattutto la carne di cavallo sono le migliori fonti. In particolare la carne di cavallo contiene questo minerale (3,9 mg per 100 grammi), in una forma immediatamente disponibile per l'organismo e facilmente assimilabile.

Pollame e pollo ne hanno quantità inferiori. Mangiare carne o pollame con cibi contenenti ferro non eme, come verdure a foglia verde, può aumentare l'assorbimento del ferro.

 

3. Fegato

Molte persone evitano le carni di organi interni, ma sono un'ottima fonte di ferro. Il fegato è probabilmente il più popolare. È ricco di ferro e folati. Alcune altre carni di organi interni ricchi di ferro sono il cuore, la milza, i reni e la lingua di manzo.

 

4. Frutti di mare

Alcuni frutti di mare sono fonti di ferro eme. Molluschi come cozze, ostriche, vongole e crostacei come i gamberi sono buone fonti. La maggior parte dei pesci contiene ferro. I pesci ricchi di ferro includono:

  • Sardine, in scatola in olio
  • Tonno in scatola o fresco
  • Salmone fresco
  • Ippoglosso fresco
  • Pesce persico fresco
  • Eglefino fresco

 

Sebbene il salmone sia fresco che quello in scatola siano buone fonti di ferro, il salmone in scatola è ricco di calcio. Il calcio si lega al ferro e ne riduce l'assorbimento. Gli alimenti ricchi di calcio non dovrebbero essere consumati contemporaneamente a quelli ricchi di ferro. Altri esempi di alimenti ricchi di calcio includono:

  • Latte intero
  • Yogurt
  • Kefir
  • Formaggio
  • Sardine
  • Broccoli
  • Tofu

 

5. Alimenti fortificati

Molti alimenti sono arricchiti con ferro. Aggiungere questi alimenti alla dieta se si è vegetariano o si fa fatica a mangiare altre fonti di ferro:

  • Succo d'arancia fortificato
  • Cereali fortificati e pronti da mangiare
  • Alimenti a base di farina raffinata fortificata come il pane bianco
  • Pasta fortificata
  • Alimenti a base di farina di mais fortificata
  • Riso bianco fortificato

 

6. Fagioli

I fagioli sono buone fonti di ferro sia per i vegetariani che per chi mangia carne. Sono anche economici e versatili. Anche se c’è molta differenza nel contenuto di ferro una volta cotti. Alcune varietà ricche di ferro sono:

  • Fagioli Borlotti in scatola, scolati (2,2 mg per 100 g)
  • Ceci secchi, cotti -bolliti in acqua distillata senza aggiunta di sale e scolati (2,2 mg per 100 g)
  • Lupini, ammollati (5,5 mg per 100 g)
  • Soia secca (6,9 mg per 100 g)
  • Fagioli Borlotti secchi crudi (9 mg per 100 g)
  • Fagioli, dall'occhio secchi (8,8 mg per 100 g)
  • Piselli secchi (4,5 mg per 100 g)

 

7. Noci e semi

Molti tipi di noci e semi sono buone fonti di ferro. Hanno un ottimo sapore da soli o aggiunti a insalate o yogurt. E’ preferibile scegliere varietà crude quando possibile. Alcune noci e semi che contengono ferro sono:

  • Semi di zucca
  • Anacardi
  • Pistacchi
  • Semi di canapa
  • Pinoli
  • Semi di girasole

 

Le mandorle sono anche una buona fonte di ferro. Sono ottime come parte di un piano alimentare salutare, ma poiché sono anche ricche di calcio, potrebbero non aumentare i livelli di ferro.

 

8. Cioccolato fondente

Una buona notizia per chi ne è goloso. Il cioccolato fondente è una buona fonte di ferro (17,4 mg ogni 100 grammi).

 

9. Uova

Anche le uova sono una buona fonte di ferro: 1,5 mg per uovo (circa 60 grammi).

 

I dolori alla schiena colpiscono circa l’80% della popolazione adulta e solo nel 20% dei casi derivano da vere e proprie patologie vertebrali.
In genere il dolore è per lo più dovuto a:

  • Cattiva postura
  • Abitudine ad eseguire movimenti in maniera non corretta
  • Eccessiva tensione muscolare derivante da stress psicologico
  • Scadente tono muscolare (addominale, lombare e dorsale)
  • Sovrappeso

Camminare, correre, sollevare dei pesi, restare seduti per tante ore alla scrivania o in auto, sono spesso la causa dell’insorgere di protrusioni e ernie del disco. Nei movimenti quotidiani spesso, sia per problemi scheletrici che posturali, non siamo in grado di mantenere le curve della colonna in posizione corretta, causando la compressione dei dischi vertebrali (cuscinetti ammortizzanti), con possibile schiacciamento dei nervi (es nervo sciatico), il dolore si può sentire sul gluteo, la coscia, il polpaccio o il piede. 

I muscoli esercitano importanti funzioni di impalcatura che da un lato permettono la tenuta, ma dall’altro aumentano la compressione delle vertebre e di conseguenza dei dischi vertebrali.

Secondo uno studio (Belavy e coll.2017), la corsa, se ben distribuita a livello posturale, è il più potente mezzo di adattamento e rigenerazione a livello delle strutture osteo-articolari.

Se, da un lato, il carico prodotto dalla corsa può danneggiare le strutture articolari, in particolare i dischi intervertebrali, dall’altro la teoria riporta che un carico adeguato e bilanciato possa invece essere un fattore protettivo e possa anzi favorire i processi fisiologici di rigenerazione tissutale.

I risultati dimostrano che la popolazione dei runner, sia uomini che donne, presenta una maggiore idratazione dei dischi intervertebrali su tutti i livelli della colonna lombare.

E’ bene sottolineare che i partecipanti alla ricerca non presentavano condizioni di lombalgia, lombosciatalgia o altre malattie a carico della colonna lombare. I risultati dimostrano che, su una colonna “sana”, il Running non ha alcun effetto negativo ed anzi è in grado di proteggere la degenerazione dei dischi

 

IL PERCORSO POSTURALE BIOMEDIC

 

E’ un percorso posturale, basato su 35 anni di esperienza clinica, appositamente con lo scopo di correggere a lungo termine una cattiva postura, che è una causa primaria dei problemi a livello muscolare, articolare, vertebrale, respiratorio, cardiaco, circolatorio, visivo, mandibolare, digestivo e della traumatologia sportiva.

Il percorso è costituito da una tecnica posturale/respiratoria e da un plantare preparato su misura.

Ogni paziente che decide di iniziare questo programma deve essere consapevole che viene fatto un lavoro sul corpo a 360 gradi.

Quello che serve è la ricerca della esatta causa che scatena il sintomo, non un semplice lavoro per ridurre il sintomo.

Per ottenere il completo beneficio è necessario seguire l’intero programma.

La tecnologia posturale/respiratoria si prefigge di corregge i difetti posturali del corpo sul piano sagittale (visione laterale del corpo), comprende il bacino, la colonna vertebrale, la cassa toracica, le spalle, il diaframma.

E’ necessario eliminare quell’atteggiamento del corpo chiuso con le spalle in avanti, in particolar modo da seduti (in ufficio o alla guida) che nel tempo ha causato o può causare:

  • CERVICALE (tensione, ernia)
  • FORMICOLIO (braccia, mano, gamba)
  • MAL DI TESTA
  • VERTIGINI
  • MAL DI SCHIENA (protrusione, ernia)
  • SCIATICA (schiacciamento del nervo sciatico)
  • REFLUSSO GASTRICO
  • DEFICIT RESPIRATORIO

 

ACQUA: ABBIAMO DAVVERO BISOGNO DI 8 BICCHIERI AL GIORNO?

Spesso sentiamo dire che dovremmo bere otto bicchieri d'acqua al giorno. Tuttavia, c'è qualche polemica su questa cifra e su cosa significhi veramente.

L'acqua è un nutriente essenziale. È necessaria per sostenere tutte le forme di vita, e l'uomo può vivere solo pochi giorni senza. È anche una bevanda salutare.

Le autorità sanitarie e altre persone spesso incoraggiano le persone a consumare 2 o più litri d'acqua al giorno, ma ciò include solo l’acqua semplice o conta anche l'acqua proveniente da altre fonti?

Alcune fonti hanno descritto queste raccomandazioni come un "mito" e i professionisti hanno messo in discussione le linee guida.

 

Di quanta acqua semplice abbiamo veramente bisogno?

 

Le esigenze di assunzione di fluidi dipendono dall'individuo.

È impossibile definire un'assunzione ottimale, perché queste variano molto da:

  • Attività
  • Condizioni ambientali
  • Fattori individuali
  • Massa corporea
  • Sesso ed età
  • Stato di salute, ad esempio, scarsa funzionalità renale
  • Farmaci, come i diuretici
  • Se una persona è incinta o meno o se sta allattando

 

Non c'è una quantità fissa di liquidi consigliata dall'età, ma emergono alcuni modelli tra gli individui sani che fanno una moderata attività in un clima temperato.

 

Di seguito sono riportati i dati relativi all'assunzione media di acqua nei neonati e negli adulti:

 

Fascia d'età e assunzione media giornaliera di liquidi (provenienti da tutte le fonti)

 

Media per Lattanti al giorno

Da 525 ml per un neonato di 3,5 chili a

1.200 ml per un neonato di 8 chili, come latte materno o in bottiglia

 

Media per Adulti dai 19 ai 30 anni al giorno

3,7 litri per gli uomini e

2,7 litri per le donne

a seconda del clima, dell'attività, dello stato di gravidanza e della salute.

Una fonte di studi suggerisce che le esigenze di un uomo possono variare da 2,5 litri se sedentario fino a 6 litri se attivo e vive in un clima caldo.

Per le donne, i requisiti saranno probabilmente da 0,5 a 1 litro più bassi di quelli degli uomini a causa della massa corporea tipicamente più piccola.

Tuttavia, durante la gravidanza, le donne hanno probabilmente bisogno di un ulteriore 0,3 litri, e un ulteriore 0,7-1,1 litri durante l’allattamento.

VEDIAMO QUALI SONO I TEMPI MEDI DI DIGESTIONE DEGLI ALIMENTI PIU' COMUNI

Tutti gli alimenti vengono digeriti nel corpo con tempistiche diverse. Dipende da quanto tempo si fermano nello stomaco prima di passare nell'intestino.

La digestione è importante perché il nostro corpo, per funzionare correttamente e rimanere in buona salute, ha bisogno dei nutrienti che provengono da cibi e bevande. Proteine, grassi, carboidrati, vitamine, minerali e acqua sono nutrienti. Il nostro sistema digestivo suddivide i nutrienti in parti abbastanza piccole da consentire al corpo di assorbirle e utilizzarle per energia, crescita e riparazione cellulare.

Le proteine ​​si dividono in aminoacidi

I grassi si rompono in acidi grassi e glicerolo

I carboidrati si rompono in zuccheri semplici. È importante comprendere i diversi tempi di digestione degli alimenti per evitare problemi digestivi o disagi.

Il tempo esatto di digestione varia comunque da persona a persona e dipende dalla sua età, salute, metabolismo e molti altri fattori.

IMPETIGINE

Questa infezione batterica è più comune nei caldi mesi estivi, ma può verificarsi durante tutto l'anno. Si manifesta con croste color miele e bordi rossi. L'eruzione cutanea può iniziare sul viso, spesso sotto il naso. Si diffonde quando i batteri vengono trasferiti dalla pelle infetta a una nuova area.

 

Suggerimenti per l'Impetigine

La mupirocina, una crema antibiotica o unguento topica, può aiutare. Per un'eruzione cutanea più diffusa, i bambini potrebbero aver bisogno di antibiotici per via orale. Un buon lavaggio delle mani è importante, soprattutto quando un bambino o un genitore ha toccato l'area infetta.

Consigli in sintesi

Una padella in ghisa è uno strumento base per la dieta dell'anemia. I cibi cotti nella ghisa assorbono il ferro dalla padella.

Quando si segue una dieta per l'anemia, è bene ricordare queste linee guida:

Non mangiare cibi ricchi di ferro con cibi o bevande che bloccano l'assorbimento del ferro. Questi includono caffè o tè, cibi ricchi di ossalati, tannini  e cibi ricchi di calcio (evitare pane icon salame e formaggio insieme ad esempio).

Mangiare, nello stesso pasto cibi ricchi di ferro insieme a cibi ricchi di vitamina C, come arance, pomodori o fragole, per migliorarne l’assorbimento. Ad esempio preparare pasta e broccoletti, condire la verdura con il limone, la macedonia con succo di limone o di arancia.

Mangiare nello stesso pasto cibi ricchi di ferro insieme a cibi che contengono beta carotene o vitamina A, come albicocche, peperoni rossi e barbabietole, per migliorarne l’assorbimento, e rame che si trova nei cereali, nella carne, nei molluschi, nelle uova e nella frutta secca in guscio. Ottimo l’abbinamento degli spinaci con molluschi o legumi (ricchi di rame) oppure con il succo di limone o con spremute di agrumi e kiwi (ricchi di vitamina C).

Mangiare nello stesso pasto cibi contenenti ferro eme e non eme insieme quando possibile per aumentare l'assorbimento del ferro. Ad esempio la cisteina, contenuta nella carne e nel pesce, è in grado di fare assorbire 2 o 3 volte di più il ferro non eme presente nelle verdure. Dunque, sarebbe bene accompagnare un secondo di carne con un contorno di verdura.

Aggiungere cibi ricchi di folati e vitamina B-12 per sostenere la produzione di globuli rossi.

 

 

 

Quanto peso possono sopportare le nostre vertebre?

In un uomo di taglia normale in posizione eretta, la pressione sui dischi lombari è di circa 80 kg. Sia in piedi che da seduti, siamo tendenzialmente ingobbiti in avanti con le spalle chiuse, aumentando così del 50% la pressione sui dischi arrivando a circa 120 kg di carico. Da seduti il carico discale aumenta del 40%.

In posizione eretta risulta fondamentale mantenersi diritti, rispettare il baricentro e preservare le curve fisiologiche della colonna vertebrale (Anatomie et science du geste sportif” di Virhed R. – Ed. Vigot 1987). E’ fondamentale avere una colonna vertebrale correttamente allineata a partire dal bacino, con le curve il più corrette possibili (lordosi e cifosi).

 

E se solleviamo un peso?

  • Per un peso di 10 Kg corrisponde una pressione sui dischi pari a 340 Kg.
  • Con 20 Kg la pressione aumenta fino a 600 Kg.
  • Con 50 Kg la pressione sul 5° disco lombare è pari a 900 Kg.
  • Sollevando 100 Kg la pressione arriva fino a 1000 Kg.

Secondo il libro Anatomia Funzionale di Kapandji, la massima pressione che può sopportare un disco vertebrale è di circa 800 Kg fino a 40 anni e si riduce a 450 Kg dopo quell’età.


Maggiori saranno i vizi posturali, prima arriveranno i problemi.

 

IL PLANTARE

Il Plantare è indispensabile per correggere i difetti posturali sul piano frontale, causati da uno scorretto appoggio dei piedi ancora prima dell’adolescenza.

I piedi sono le fondamenta dello scheletro, se la base non è diritta, tutto quello che è appoggiato sopra tende a diventare storto (vedere la figura).

Ogni scheletro ha dei difetti di postura, conosciuti o no dalla persona, che vanno corretti al meglio, per evitare inevitabili sovraccarichi articolari (artrosi, meniscopatia), muscolari (contrattura, infiammazione, strappi, tendinite), vertebrali (ernia, sciatica).

Il plantare deve provocare le spinte necessarie per rendere il più corretto possibile l’appoggio del piede in posizione eretta, in camminata, nella corsa o durante lo sport.

Il plantare è molto sottile, utilizzabile nella maggior parte delle scarpe, di varie densità in proporzione al peso, all’attività sportiva e alla correzione da raggiungere. E’ lavabile e leggerissimo.

Viene fatta una visita che consiste in una impronta del piede, una valutazione posturale completa di fronte ad uno specchio, usando degli spessori di diversa densità posizionati nei punti del piede che necessitano di spinta, fino ad arrivare ad un equilibrio posturale che sia il migliore possibile. Vengono fatte delle foto da varie angolazioni e poi usando delle speciali solette elettroniche si farà camminare il paziente e se necessario anche correre o facendogli fare il gesto sportivo che è abituato ad eseguire.

E’ necessario utilizzare il plantare circa 15 gg per far si che lo scheletro ne subisca l’effetto e si metta in asse dopo anni di cattiva postura, dopodichè è necessario controllare il corpo in piedi sul plantare e in camminata per verificare la nuova postura corretta, anche con scarpe diverse.

Nel controllo utilizziamo una speciale soletta elettronica dotata di sensori che rileverà le pressioni del piede, con e senza plantare, da fermi e in camminata o durante la corsa, verificando in tempo reale i miglioramenti ottenuti nell’appoggio dei piedi.

Può essere che al controllo sia necessaria una correzione del plantare, perché in fase di costruzione del plantare (indipendentemente dalla tecnologia utilizzata) non si può sapere come il corpo reagirà al nuovo appoggio.

La postura scheletrica con il plantare deve essere la più corretta possibile e deve rimanere tale.

Faremo un successivo controllo dopo 3 mesi e sarà consigliabile fare un controllo periodico (ogni 6 mesi) della postura con il plantare, da in piedi, in camminata e se necessario, nella corsa o durante il gesto atletico specifico.

Durante il programma e alla fine, vengono dati degli esercizi molto semplici da eseguire a casa, che hanno lo scopo di continuare ad ottenere il cambiamento della postura e di rinforzare la muscolatura specifica posturale.

 

FONTI D'ACQUA

L'acqua nel corpo non proviene solo dall'acqua potabile.

Le stime variano, ma si aggirano intorno ai seguenti valori:

  • Circa il 20-30 per cento proviene dal cibo
  • Circa il 60-70% proviene dall'acqua potabile e da altri liquidi
  • Una piccola percentuale, circa il 10 per cento è "acqua metabolica", prodotta dalle cellule durante la normale funzione cellulare ( è stata quantificata tra i 250 e i 350 ml al giorno)

Più il corpo è attivo, più l'acqua metabolica viene prodotta.

Alcune indagini suggeriscono che circa il 20 per cento dell'assunzione di acqua proviene dagli alimenti e il resto dai liquidi. Questo dipende dalla dieta. Un maggiore apporto di frutta e verdura fresca significa un maggiore apporto di acqua dai cibi.

 

Contenuto di acqua negli alimenti

Ecco alcuni esempi del contenuto d'acqua di diversi alimenti e fluidi:

Contenuto d'acqua in percentuale (%)

Cibo o bevanda

100% acqua
90-99% Latte senza grassi, tè, caffè, frutta succosa come fragole e meloni, verdure come lattuga, sedano e spinaci
80-89% Succo di frutta, yogurt, frutta come mele, pere e arance, verdure come carote e broccoli cotti
70-79% Banane, avocado, patate al forno, ricotta e ricotta
60-69% Pasta, fagioli e piselli, pesce come salmone, petti di pollo e gelato
30-39% Pane, bagel e formaggio cheddar
1-9% Nocciole, biscotti al cioccolato, cracker, cereali
0% Oli e zuccheri

 

E il caffè?

Si ritiene che le bevande a base di caffè siano disidratanti e non idratanti, perché si ritiene che abbiano un effetto diuretico sul nostro equilibrio idrico.

Una serie di studi per testare come i fluidi caffeinati influenzano l’idratazione, hanno dimostrato che il tè e il caffè sono in realtà buone fonti di acqua e non portano alla disidratazione.

Uno studio su 18 adulti maschi sani ha trovato che non c'è alcuna differenza significativa nell'impatto sull'idratazione, misurata in peso corporeo, urine e analisi del sangue dopo una varietà di bevande caffeinate, non caffeinate, caloriche e non caloriche.

I Ricercatori affermano che "Consigliare alle persone di non considerare le bevande a base di caffeina come parte dell'assunzione giornaliera di liquidi non è giustificato".

DIGESTIONE RAPIDA E DIGESTIONE LENTA

In linea generale esistono gli alimenti a digestione rapida e alimenti a digestione lenta.

Gli alimenti a digestione rapida passano rapidamente attraverso lo stomaco, quindi non riempiono e forniscono un rapido impulso di energia, non duratura.

Gli alimenti a digestione lenta saranno assorbiti a una velocità costante fornendo al corpo energia duratura. Tuttavia, il corpo dovrà costantemente lavorare ed è importante non consumare troppi alimenti a digestione lenta per evitare che il sistema digestivo si sovraccarichi e non riposi mai.


Tabelle degli alimenti con maggior contenuto di ferro

CARNI (mg di ferro EME per 100 g) - assimilato dal 10 al 35%
FEGATO DI MAIALE FEGATO DI EQUINO FEGATO DI BOVINO RANA PATE' CARNE DI CAVALLO CARNE DI AGNELLO COSCIO DI FARAONA BRESAOLA CARNE BOVINA COSCIO DI TACCHINO
10,2 9 8,8 6 Coniglio 4,2 - Fegato 4,1 - Pollo 4,5 - Prosciutto 3,8 3,9 3,2 2,8 2,4 Filetto 1,9 - Lombata 1,4 1,7

 

Benefici del bere acqua

L'acqua è necessaria per il corpo. Essa:

  • Regola la temperatura
  • Lubrifica le articolazioni e le ossa
  • Protegge il midollo spinale e altri tessuti sensibili
  • Rimuove i rifiuti dal corpo

 

Benefici a breve termine del bere acqua

Un sano apporto di liquidi, compresa l'acqua, previene la disidratazione.

I sintomi a breve termine di disidratazione significativa includono:

  • Pensiero poco chiaro
  • Cambiamento d'umore
  • Surriscaldamento
  • Sete e la bocca asciutta
  • Stanchezza
  • Vertigini
  • Mal di testa
  • Bocca, occhi e labbra secche
  • Urinare meno del solito

Il surriscaldamento può portare a danni agli organi, coma e morte.

 

I CDC (Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie) esortano le persone ad assicurarsi di bere abbastanza acqua prima, durante e dopo il lavoro fisico, soprattutto se questo comporta attività in un clima caldo. Questo può aiutare a mantenere la vigilanza e l'efficienza.

In un ambiente caldo, si può avere bisogno di un bicchiere da 200 ml ogni 15-20 minuti, ma non più di 1,4 litri in un'ora, in quanto questo può portare a iponatremia, un basso livello di sodio che può causare complicanze neurologiche.

L'acqua semplice fornisce idratazione senza aggiungere calorie o mettere a rischio la salute dei denti. Le bevande sportive possono essere utili con moderazione, ma troppe aggiungeranno zuccheri inutili al corpo.

 

Benefici a lungo termine del bere acqua

Gli studi suggeriscono che i benefici a lungo termine del bere acqua potrebbero includere un minor rischio di:

  • Cancro colorettale e tumori del sistema urinario
  • Malattie cardiache
  • Infezioni delle vie urinarie
  • Calcoli renali
  • Costipazione
  • Alta pressione sanguigna
  • Ictus

Tuttavia, questi possibili benefici a lungo termine dipendono anche da una grande varietà di altri fattori.

Inoltre, i partecipanti allo studio con il minor rischio di queste condizioni bevono ancora meno di otto bicchieri d'acqua al giorno.

 

L'acqua aiuta a perdere peso?

L'acqua potabile può anche aiutare a perdere peso, se una persona beve acqua prima di un pasto. Questo può aiutarla a sentirsi più sazio durante i pasti. Se sceglie l'acqua invece del succo di frutta o di bevande zuccherate, consuma meno calorie.

In uno studio in cui 318 persone con obesità o sovrappeso sono passate dalle bevande zuccherate all'acqua, è stata notata una perdita media di peso dal 2 al 2,5 per cento. Ma questo potrebbe essere facilmente spiegato da una diminuzione delle calorie totali piuttosto che dall'acqua stessa.

 

Altri possibili benefici

Altri presunti benefici di bere più acqua includono la prevenzione di:

  • Emicrania
  • Epistassi (sangue da naso)
  • Depressione
  • Pressione sanguigna alta
  • Asma
  • Tosse secca
  • Pelle secca
  • Acne

Tuttavia, ci sono poche o nessuna prova scientifica per confermare queste affermazioni.

Nei bambini, un maggiore consumo di acqua è stato collegato a diete, comportamenti e salute generale migliori.

 

Quando è necessaria più acqua?

L'acqua in più può essere necessaria quando una persona si trova in condizioni che favoriscono una maggiore perdita di acqua.

  • Quando si trova in un clima caldo
  • Quando sta facendo attività fisica
  • Quando ha diarrea o vomito
  • Quando ha la febbre

EDERA VELENOSA

Questa eruzione cutanea altamente pruriginosa appare in caso di contatto con le foglie di edera velenosa (ma anche della quercia o del sommacco). L’edera velenosa è una comune causa di dermatite da contatto, cioè una reazione allergica a qualcosa che viene a contatto diretto con la pelle. La pelle diventa rossa e può somigliare alla superficie di un'arancia. Linee o chiazze di minuscole vesciche si sviluppano rapidamente. Le vesciche si allargano e, nel tempo, possono aprirsi e trasudare.

 

Suggerimenti per l'Edera Velenosa

Evitare le piante a tre foglie. Se il bambino ne tocca accidentalmente una, strofinarlo rapidamente con sapone può prevenire una reazione, ma questo è spesso impraticabile perché deve essere fatto immediatamente dopo l'esposizione. (Dopo 10 minuti, solo il 50% della resina è rimovibile, e dopo 30 minuti solo il 10%.). Se l'eruzione cutanea è iniziata, applica una crema steroidea topica all'1%, disponibile al banco. Bagni di farina d'avena e impacchi freddi sono stati raccomandati per contribuire ad alleviare i sintomi. Quando l'eruzione è grave, come quando colpisce il volto o causi vesciche estese, steroidi per via orale (ad esempio, prednisone) possono contribuire a produrre un rapido miglioramento.

PESCE (mg di ferro EME per 100 g) - assimilato dal 10 al 35%
DENTICE FRESCO CAVIALE MORMORA SCORFANO PAGELLO SPIGOLA SARDINE IN SCATOLA ACCIUGHE FRESCHE GAMBERI SGUSCIATI SURGELATI TROTA COTTA AL FORNO TONNO IN SCATOLA AL NATURALE ARINGA AFFUMICATA
12 11,8 5,6 5,5 4,3 4,1 3,2 2,8 2,6 2,3 1,8 1,4

I corpi tendono ad avere una postura scorretta:

  • Spalle incurvate in avanti 
  • Chiusura del petto e della cassa toracica 
  • Testa sbilanciata in avanti 
  • Spesso la mancanza della lordosi (curva vertebrale lombare) 
  • Fuori asse ombelico/sterno 
  • Appoggio scorretto e sbilanciato dei piedi
  • Diversa altezza del bacino che causa differente altezza delle gambe 
  • Scorretta proporzione tra cifosi (curva vertebrale del collo) e lordosi

Nella corsa spesso si ha un movimento asimmetrico delle braccia e dell’appoggio dei piedi. Importantissimo eseguire un'attenta valutazione posturale per individuare gli squilibri del corpo per non sovraccaricare la schiena.  

DA SEDUTI SI HA LA MEDESIMA POSTURA SCORRETTA CHE DA IN PIEDI.

La lordosi deve sempre essere presente sia da in piedi che da seduti (da seduti usare sempre un supporto lombare o un asciugamano arrotolato).

La cifosi va ridotta attraverso esercizi posturali mirati.

QUESTE 2 CONDIZIONI CAUSANO UNO SCHIACCIAMENTO VERTEBRALE.

 

 

L’ACQUA DISINTOSSICA?

Ci sono state anche affermazioni secondo cui l'acqua può "disintossicare" il corpo.

Queste affermazioni non si basano su fatti scientifici.

Il fegato, i reni e il corpo umano normalmente scompongono le sostanze tossiche in sostanze meno nocive o le espellono dal corpo attraverso l'urina. L'acqua non ha un ruolo unico in questi processi.

Troppa acqua può portare all'iponatremia, nota anche come sodio basso. Bassi livelli di sodio possono essere pericolosi per la vita e causare confusione, convulsioni, coma e morte.

 

Idratazione durante l'esercizio fisico

Durante l'esercizio fisico, tra i fattori che influenzano la quantità di liquido perso e la necessità di un'assunzione supplementare, sono inclusi:

  • Il tipo e l'intensità dell'attività
  • Fattori ambientali, come il clima
  • La dimensione e la massa muscolare dell'atleta

La guida dell'American College of Sports Medicine (ACSM), pubblicata nel 2007, raccomanda di fare una stima individuale della sostituzione dei fluidi necessari alle persone che partecipano all'esercizio fisico, per evitare la disidratazione.

Gli atleti più grandi possono richiedere un maggiore apporto di liquidi, ad esempio, rispetto agli atleti più piccoli e magri, a causa di una maggiore superficie corporea e di un peso corporeo più elevato.

L'ACSM consiglia di bere acqua durante l'attività fisica per prevenire:

  • la disidratazione che porta ad un calo del peso corporeo di oltre il 2%.
  • cambiamenti nell'equilibrio elettrolitico

Questi cambiamenti, dicono, possono portare a una riduzione delle prestazioni.

Tuttavia, uno studio pubblicato sul British Journal of Sports Medicine conclude che una perdita fino al 3% di acqua non ha "alcun effetto" sulle prestazioni sportive.

Le conclusioni sono state supportate dai risultati di una prova di ciclismo a tempo su 25 chilometri in condizioni di caldo di 33 gradi con il 40 per cento di umidità relativa.

I risultati non hanno mostrato alcuna differenza nelle prestazioni, nelle variabili fisiologiche e percettive tra i partecipanti che hanno ricevuto l'idratazione e quelli che non l'hanno ricevuta.

La ragione di questo, dicono gli autori, è "la rapida difesa del corpo del suo plasma e del volume del sangue dopo la disidratazione".

In altre parole, il corpo può regolare l'equilibrio idrico con un'elevata sensibilità.

Gli autori di uno studio sui corridori della maratona di Boston del 2002, pubblicato sul New England Journal of Medicine (NEJM), hanno concluso:

"Poiché i corridori variano considerevolmente nelle dimensioni e nei tassi di sudorazione, le raccomandazioni generali riguardanti i volumi specifici di fluidi e le frequenze di assunzione sono probabilmente insicure e sono state sostituite da raccomandazioni che favoriscono la sete o i tassi di sudorazione individuali come guida primaria".

Una revisione di 15 studi ha rilevato che la disidratazione indotta dall'esercizio fisico non ha ridotto le prestazioni. Gli autori hanno incoraggiato gli atleti a "bere secondo la loro sete”.

 

Come fa il corpo a regolare l'acqua?

Senza acqua non c'è vita. Per questo motivo, tutti gli organismi viventi si sono adattati per evitare la disidratazione.

Gli esseri umani possono sopravvivere solo per pochi giorni senza acqua. I neonati e le persone anziane che perdono l'acqua a causa di malattie e non la sostituiscono possono avere complicazioni che mettono a rischio la loro vita.

La maggior parte delle volte, tuttavia, i meccanismi naturali sensibili del nostro corpo mantengono livelli di fluidi adeguati, o omeostasi, finché continuiamo a consumare cibo e acqua.

I due modi principali in cui il corpo fa questo sono:

La sete: Questo ci dice quando abbiamo bisogno di assumere più fluidi.

Uscita di urina: I reni regolano l'eccesso o la mancanza di acqua che consumiamo svuotandola nella vescica urinaria o trattenendola nel plasma sanguigno.

Il corpo espelle da 0,5 a 1 litro al giorno sotto forma di urina.

Anche i reni svolgono un ruolo primario:

  • regolano l'equilibrio degli elettroliti, come sodio e potassio, nei fluidi corporei
  • ricevono segnali ormonali per conservare o rilasciare acqua nelle urine se il cervello rileva cambiamenti nella concentrazione dei soluti nel sangue

Anche il cervello risponde a questi cambiamenti nei soluti, noti come osmolalità del plasma. Questo è uno dei fattori che scatena la sete di acqua.

Altri modi in cui l'acqua viene persa o espulsa dal corpo sono:

Respirazione: circa 250-350 ml (da 8,5 a 11,8 fl oz) al giorno escono dai polmoni durante l'espirazione.

Feci: Circa 100-200 ml (da 3,4 a 6,8 fl oz) al giorno passano fuori dal corpo in feci.

Sudorazione: La perdita sedentaria varia da circa 1.300-3.450 ml al giorno, ma una persona fisicamente attiva può perdere 1.550-6.730 ml al giorno.

TRATTARE I PROBLEMI DI DIGESTIONE

Al Biomedic Clinic & Research da oltre 30 anni vengono trattati disturbi relativi all'apparato gastro-intestinale. I problemi di digestione possono essere dovuti ad intolleranze alimentari, disbiosi, e a diversi altri fattori soggettivi.

E' possibile richiedere una valutazione medica gratuita direttamente dal sito, sottoponendo la propria problematica, senza alcun impegno.

Queste informazioni preliminari vengono valutate dall' equipe medica e tecnica, la quale quindi stabilirà le modalità di approccio al problema e comunicherà al paziente sia la possibilità da parte della struttura di accompagnarlo ad una risoluzione o meno, sia una prima indicazione sull'approccio diagnostico e terapeutico.


FRUTTI MARE (mg di ferro EME per 100 g) - assimilato dal 10 al 35%
VONGOLE OSTRICHE COZZE GRANCHIO IN SCATOLA
7,4 6 5,8 2,8

 

RIFERIMENTI E BIBLIOGRAFIA

  • Almond, C., Shin, A. Y., Fortescue, E. B., Mannix, R. C., Wypij, D., Binstadt, B. A., …Greenes, D. S. (2005, April 14). Hyponatremia among runners in the Boston marathon. New England Journal of Medicine (NEJM), 2005(352), 1550-1556
    nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa043901
  • Chang, T., Ravi, N., Plegue, M. A., Sonneville, K. R., & Davis, M. M. (2016, July). Inadequate Hydration, BMI, and Obesity Among US Adults: NHANES 2009–2012. Annals of Family Medicine, 14(4), 320–324
    ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4940461/
  • Chapter 2: Shifts needed to align with healthy eating patterns. (2015). Dietary Guidelines for Americans 2015-2020
    health.gov/dietaryguidelines/2015/guidelines/chapter-2/a-closer-look-at-current-intakes-and-recommended-shifts/
  • Dehydration. (2017, June 2)
    nhs.uk/conditions/dehydration/
  • Dietary reference intakes for water, potassium, sodium, chloride, and sulfate. (2004)
    nap.edu/read/10925/chapter/1#ii
  • Drewnowski, A., Rehm, C. D., & Constant, F. (2013, June 19). Water and beverage consumption among children age 4-13y in the United States: analyses of 2005-2010 NHANES data. Nutrition Journal, 12, 85
    ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3698018/
  • Fact sheets: Alcohol use and your health. (2018, January 3)
    cdc.gov/alcohol/fact-sheets/alcohol-use.htm
  • Get the facts: Drinking water and intake. (2017, May 12)
    cdc.gov/nutrition/data-statistics/plain-water-the-healthier-choice.html
  • Grandjean, A. C. (2000, October). The effect of caffeinated, non-caffeinated, caloric and non-caloric beverages on hydration [Abstract]. Journal of the American College of Nutrition. Retrieved from
  •  
  • Heat stress: Hydration. (n.d.)
    ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11022872
  • Hydration status. (n.d.)
    cdc.gov/dengue/training/cme/ccm/Hydration%20Status_F.pdf
  • Increasing access to drinking water and other healthier beverages in early care and education settings. (2014)
    cdc.gov/obesity/downloads/early-childhood-drinking-water-toolkit-final-508reduced.pdf
  • Killer, S., Blannin, A. K., & Jeukendrup, A. E. (2014, January 9). No evidence of dehydration with moderate daily coffee intake: a counterbalanced cross-over study in a free-living population. PLOS One.  Retrieved from
  •  
  • McCartney, M. (2011, July 12). Waterlogged? [Abstract] BMJ, 2011;343:d4280
    ournals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0084154
  • Moritz, M. L., Kalantar-Zadeh, K., & Ayus, J. C. (2013, June 26). Ecstacy-associated hyponatremia: why are women at risk? Nephrology Dialysis Transplantation, 28(9), 1, 2206–2209
    academic.oup.com/ndt/article/28/9/2206/1912659
  • Osmolality, osmolarity, and fluid homeostasis. (2016, July 21)
    patient.info/doctor/osmolality-osmolarity-and-fluid-homeostasis

 

Valutazione medica gratuita

Compili il modulo per sottoporci, in via preliminare, la sua situazione.

La nostra equipe si riunirà per valutare il suo caso clinico, prendendo in esame anche eventuali esami già in suo possesso che le chiediamo, se possibile, di allegare.
 

Valutazione medica gratuita

MALATTIA MANO-PIEDE-BOCCA

Questa malattia virale contagiosa è più comune in estate ma può verificarsi in qualsiasi momento.

Si manifesta con febbre, piccole piaghe nella parte posteriore della bocca (di solito ai lati, davanti alle tonsille) e piccole vesciche (spesso su palmi, piante dei piedi e glutei, talvolta braccia e gambe).

 

Suggerimenti per la Malattia Mano-Piede-Bocca

Mantieni il tuo bambino idratato. Forniscigli una dieta leggera. Se necessario, si può somministrare del paracetamolo per la febbre o il dolore. Questa eruzione si diffonde attraverso le secrezioni orali, quindi scoraggia la condivisione di tazze e bottiglie d’acqua.

CEREALI (mg di ferro non EME per 100 g) - assimilato dal 2 al 10%
CRUSCA DI FRUMENTO MUESLI FIOCCHI D’AVENA CORNFLAKES MAIS
12,9 5,6 5,2 2,8 2,4

 

Come uno scorretto appoggio dei piedi causa il mal di schiena

L’appoggio dei pedi “corretto” è essenziale per avere un corretto allineamento delle articolazioni, del bacino e della colonna vertebrale.

I piedi, a causa di fattori principalmente genetici, nel momento in cui inizia la stazione eretta del bambino sono sottoposti al peso e alla gravità, tendono ad assumere sul piano frontale 3 posizioni scorrette:

  • Supinazione (carico esterno) di entrambi i piedi
  • Pronazione (carico interno) di entrambi i piedi
  • Un piede in supinazione e l’altro in pronazione

Un piede che prona o supina, causa una rotazione del ginocchio, dell’anca , del bacino, delle vertebre, fino al tratto cervicale.

Inoltre causa un abbassamento del bacino e un conseguente fuori asse vertebrale.

E’ un effetto domino sulla colonna.

I runner, spesso tendono ad avere un appoggio scorretto ma non tutti lo percepiscono, basta osservare l’usura delle scarpe, sia quelle da running che quelle di uso quotidiano.

Anziché comprare le scarpe anti supinazione/pronazione, l’unico modo per correggere l’appoggio dei piedi è un plantare costruito appositamente su misura e successivamente, dopo 2 settimane di utilizzo, verificato da uno specialista in postura che osservi la scomparsa di tutti i difetti strutturali, da in piedi, in camminata e in corsa.

 

Dott. Luca Corvi

Fisioterapista/Posturologo

Email : fisioterapia@biomediccenter.com

Tel : +39 031 928764

Dal mercoledi al sabato 9.00 – 19.00 (orario continuato)

 

La Malocclusione dentale

Anche l’aspetto masticatorio è importante perché può causare:

  • Tensioni al collo, spalle
  • Formicolio braccio o mano
  • Ernia cervicale
  • Acufene (fischio)
  • Mal di testa
  • Vertigine

Un difetto masticatorio causa problematiche fino all’altezza dello sterno, per cui un dolore dorsale o lombare o al ginocchio, se di origine posturale, non è causato dalla masticazione ma dall’appoggio dei piedi.

In una valutazione posturale completa è necessario verificare anche la masticazione, a volte ci possono essere dei difetti nel movimento mandibolare. Durante l’apertura e la chiusura della bocca la mandibola, questa si può spostare a destra o a sinistra rispetto al naso, causando sovraccarichi sulle vertebre cervicali, dolori cervicali, tensioni muscolari, mal di testa, acufene, formicolio al braccio o mano. Questo spostamento è osservabile allo specchio e mettendo le dita sull’articolazione della mandibola si può sentire se le due articolazioni si muovono allo stesso modo o meno.

Dopodichè in coordinazione con lo specialista, se necessario, si valuterà come procedere per allineare la masticazione e ci sono diverse soluzioni.

Il paziente viene seguito da una equipe specializzata in ogni aspetto posturale.

Lo scopo è un reset della vecchia postura, la riduzione o la scomparsa del problema, con una postura nuova e corretta, con una consapevolezza e controllo posturale naturale e giornaliero in ogni movimento e posizionamento del corpo, nello sport e al lavoro.

 

 

Dott. Luca Corvi

Fisioterapista/Posturologo

Email : fisioterapia@biomediccenter.com

Tel : +39 031 928764

Dal mercoledi al sabato 9.00 – 19.00 (orario continuato)

DIGESTIONE DELL’ACQUA

A stomaco vuoto l'acqua esce immediatamente ed entra nell'intestino. Si consiglia di bere un bicchiere d'acqua per prima cosa al mattino, prima di qualsiasi alimento, per idratarsi rapidamente. Bere acqua fino a mezz'ora prima di un pasto è consigliabile non per la digestione ma per smettere di lavare via i nutrienti.

 

DIGESTIONE DI SUCCHI, CENTRIFUGHE E BRODI

Succhi o brodi non contengono fibre e verranno digeriti in circa 15-20 minuti. I succhi di frutta freschi sono un modo utile per assorbire rapidamente molte vitamine e minerali da frutta e verdura. Per motivi di salute, si consiglia di avere succhi che contengono almeno il 50% di verdure per evitare di assimilare troppo zucchero della frutta.

Le centrifughe o i frullati misti che consistono di frutta e verdura o insalata miscelati, trattengono la fibra. Sono più utili dei succhi per riempirti in quanto impiegano 20-30 minuti a digerire.

 

DIGESTIONE DELLA FRUTTA

Le angurie vengono digerite in 20 minuti e gli altri meloni impiegano 30 minuti. Anche arance, pompelmi, uva e banane impiegano 30 minuti.

La maggior parte degli altri frutti come mela, pera, ciliegie, prugne e kiwi impiega 40 minuti ad essere digerita.

Si consiglia di mangiare insieme solo frutta che viene digerita con le stesse tempistiche, questo per evitare possibili problemi digestivi. Per questo motivo, l'anguria dovrebbe sempre essere mangiata da sola.

 

 

DIGESTIONE DI VERDURE

Le verdure crude come lattuga, cetrioli, peperoni, pomodori e ravanelli vengono digerite in 30 minuti.

Verdure a foglia verde e crocifere come cavoli, broccoli, cavolfiori, cavolo cinese, ecc, se cotte, vengono digerite in 40 minuti.

Radici di ortaggi, escluse le patate, come barbabietola rossa, carota e pastinaca vengono digerite in 50 minuti.

Le verdure amidacee come il mais, le patate dolci, le patate e le castagne si digeriscono in 60 minuti.

 

 

DIGESTIONE DEL PESCE

Il pesce non grasso si digerisce in 30 minuti mentre il pesce grasso in 50 minuti.

 

 

DIGESTIONE DEI CARBOIDRATI CONCENTRATI E GRANI

Riso integrale, grano saraceno, avena e farina di mais impiegano 90 minuti per essere digeriti.

I legumi e i fagioli impiegano circa 120 minuti ad essere digeriti. Ciò include fagioli neri, ceci, lenticchie, fagioli rossi e soia.

 

DIGESTIONE DI SEMI E NOCI

Tutti i semi ad alto contenuto di grassi come girasole, zucca, sesamo richiedono circa 2 ore per essere digeriti. Si consiglia di ammollare i semi per aiutare la digestione.

Le noci impiegano circa 3 ore ad essere digerite. Ciò include le arachidi di legumi e tutte le altre noci come mandorle, anacardi, noci, noci pecan…

 

DIGESTIONE DI CARNE E LATTE

Il latte scremato e i formaggi magri si digeriscono in 90 minuti.

La ricotta e i formaggi a pasta molle in 2 ore.

I formaggi a pasta dura si digeriscono in 5 ore.

Il tuorlo d'uovo viene digerito in 30 minuti e l’uovo intero in 45 minuti.

Il pollo e il tacchino vengono digeriti in 2 ore, il manzo in 3 ore, l’agnello in 4 ore e il maiale in 5 ore.


VERDURE E ORTAGGI (mg di ferro non EME per 100 g) - assimilato dal 2 al 10%
RADICCHIO VERDE TARASSACO (DENTE DI LEONE) SPINACI CRUDI POMODORI (CONSERVA) BIETOLA (BOLLITA SENZA SALE)
7,8 3,2 2,9 2,2 2,0

QUINTA MALATTIA

Chiamata anche "malattia della guancia schiaffeggiata", questa lieve malattia virale provoca stanchezza, dolore e talvolta mal di testa, ma senza febbre. Si manifesta con l'arrossamento delle guance, seguito dopo diversi giorni da un'eruzione piatta, dall'aspetto merlettato all'interno delle cosce o sugli avambracci.

Suggerimenti per la Quinta Malattia

Il tuo bambino non avrà bisogno di cure per la quinta malattia. Tuttavia, questo virus presenta rischi per i bambini con disturbi del sangue e donne in gravidanza. Quindi fai attenzione che tuo figlio non esponga questi soggetti accidentalmente al contagio.

FRUTTA (mg di ferro non EME per 100 g) - ASSIMILATO DAL 2 AL 10%
PISTACCHI ANACARDI ALBICOCCHE DISIDRATATE PRUGNE SECCHE COCCO ESSICCATO UVA SECCA/NOCCIOLE SECCHE FICHI, FICHI SECCHI, MANDORLE DOLCI SECCHE MORE RIBES
7,3 6 5,3 3,9 3,6 3,3 3,0 1,6 1,3

FONTE: TABELLA DEI VALORI NUTRIZIONALI STILATA DALL' INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) ora CREA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l'analisi dell'economia agraria). Consultabili per esteso sul sito: https://www.crea.gov.it/web/alimenti-e-nutrizione/banche-dati

ORTICARIA

Queste risposte allergiche cutanee possono svilupparsi dopo che i bambini allergici sono esposti a saponi, detergenti, lozioni, antibiotici o nuovi alimenti. Appaiono come lividi chiari e sollevati con margini rossi. Possono essere rotondi o di forma insolita. I lividi variano in dimensioni da quelle che sembrano punture di insetti ad "alveari giganti". (I grandi alveari non sono più gravi di quelli piccoli.)

 

Suggerimenti per l'Orticaria

Se l'orticaria è limitata alla pelle, somministrare per via orale difenidramina. Se persistono o si ripresentano, consultare il pediatra. Sebbene si verifichi raramente, se il bambino sviluppa orticaria con difficoltà a respirare o deglutire o vertigini, vai immediatamente al pronto soccorso o chiama il 112.

RIFERIMENTI:

  • www.healthline.com/health/best-diet-plan-for-anemia

  • Anemia. (n.d.).  nhlbi.nih.gov/health-topics/anemia

  • Does cooking with cast iron pots and pans add iron to our food? (2015).
    goaskalice.columbia.edu/answered-questions/does-cooking-cast-iron-pots-and-pans-add-iron-our-food

  • Folate-deficiency anemia. (n.d.). hopkinsmedicine.org/healthlibrary/conditions/ hematology_and_blood_disordersanemia_of_folate_deficiency_85,P00089/

  • Iron [Fact sheet]. (2018).
    ods.od.nih.gov/factsheets/Iron-HealthProfessional/

  • Iron-deficiency anemia. (n.d.).
    hematology.org/Patients/Anemia/Iron-Deficiency.aspx

  • Mayo Clinic Staff. (2017). Anemia.
    mayoclinic.org/diseases-conditions/anemia/symptoms-causes/syc-20351360

  • Yan L. (2016). Dark green leafy vegetables.
    ars.usda.gov/plains-area/gfnd/gfhnrc/docs/news-2013/dark-green-leafy-vegetables/