Mal di schiena (lombare e dorsale)

Prevenzione Postura e Riabilitazione, Postura e riabilitazione, Fisioterapia

Il mal di schiena colpisce circa l’80% della popolazione adulta e solo nel 20% dei casi deriva da vere e proprie patologie vertebrali.

I dolori alla schiena colpiscono circa l’80% della popolazione adulta e solo nel 20% dei casi derivano da vere e proprie patologie vertebrali.
In genere il dolore è per lo più dovuto a:

  • Cattiva postura
  • Abitudine ad eseguire movimenti in maniera non corretta
  • Eccessiva tensione muscolare derivante da stress psicologico
  • Scadente tono muscolare (addominale, lombare e dorsale)
  • Sovrappeso

Camminare, correre, sollevare dei pesi, restare seduti per tante ore alla scrivania o in auto, sono spesso la causa dell’insorgere di protrusioni e ernie del disco. Nei movimenti quotidiani spesso, sia per problemi scheletrici che posturali, non siamo in grado di mantenere le curve della colonna in posizione corretta, causando la compressione dei dischi vertebrali (cuscinetti ammortizzanti), con possibile schiacciamento dei nervi (es nervo sciatico), il dolore si può sentire sul gluteo, la coscia, il polpaccio o il piede. 

I muscoli esercitano importanti funzioni di impalcatura che da un lato permettono la tenuta, ma dall’altro aumentano la compressione delle vertebre e di conseguenza dei dischi vertebrali.

Secondo uno studio (Belavy e coll.2017), la corsa, se ben distribuita a livello posturale, è il più potente mezzo di adattamento e rigenerazione a livello delle strutture osteo-articolari.

Se, da un lato, il carico prodotto dalla corsa può danneggiare le strutture articolari, in particolare i dischi intervertebrali, dall’altro la teoria riporta che un carico adeguato e bilanciato possa invece essere un fattore protettivo e possa anzi favorire i processi fisiologici di rigenerazione tissutale.

I risultati dimostrano che la popolazione dei runner, sia uomini che donne, presenta una maggiore idratazione dei dischi intervertebrali su tutti i livelli della colonna lombare.

E’ bene sottolineare che i partecipanti alla ricerca non presentavano condizioni di lombalgia, lombosciatalgia o altre malattie a carico della colonna lombare. I risultati dimostrano che, su una colonna “sana”, il Running non ha alcun effetto negativo ed anzi è in grado di proteggere la degenerazione dei dischi

 

 

Quanto peso possono sopportare le nostre vertebre?

In un uomo di taglia normale in posizione eretta, la pressione sui dischi lombari è di circa 80 kg. Sia in piedi che da seduti, siamo tendenzialmente ingobbiti in avanti con le spalle chiuse, aumentando così del 50% la pressione sui dischi arrivando a circa 120 kg di carico. Da seduti il carico discale aumenta del 40%.

In posizione eretta risulta fondamentale mantenersi diritti, rispettare il baricentro e preservare le curve fisiologiche della colonna vertebrale (Anatomie et science du geste sportif” di Virhed R. – Ed. Vigot 1987). E’ fondamentale avere una colonna vertebrale correttamente allineata a partire dal bacino, con le curve il più corrette possibili (lordosi e cifosi).

 

E se solleviamo un peso?

  • Per un peso di 10 Kg corrisponde una pressione sui dischi pari a 340 Kg.
  • Con 20 Kg la pressione aumenta fino a 600 Kg.
  • Con 50 Kg la pressione sul 5° disco lombare è pari a 900 Kg.
  • Sollevando 100 Kg la pressione arriva fino a 1000 Kg.

Secondo il libro Anatomia Funzionale di Kapandji, la massima pressione che può sopportare un disco vertebrale è di circa 800 Kg fino a 40 anni e si riduce a 450 Kg dopo quell’età.


Maggiori saranno i vizi posturali, prima arriveranno i problemi.

I corpi tendono ad avere una postura scorretta:

  • Spalle incurvate in avanti 
  • Chiusura del petto e della cassa toracica 
  • Testa sbilanciata in avanti 
  • Spesso la mancanza della lordosi (curva vertebrale lombare) 
  • Fuori asse ombelico/sterno 
  • Appoggio scorretto e sbilanciato dei piedi
  • Diversa altezza del bacino che causa differente altezza delle gambe 
  • Scorretta proporzione tra cifosi (curva vertebrale del collo) e lordosi

Nella corsa spesso si ha un movimento asimmetrico delle braccia e dell’appoggio dei piedi. Importantissimo eseguire un'attenta valutazione posturale per individuare gli squilibri del corpo per non sovraccaricare la schiena.  

DA SEDUTI SI HA LA MEDESIMA POSTURA SCORRETTA CHE DA IN PIEDI.

La lordosi deve sempre essere presente sia da in piedi che da seduti (da seduti usare sempre un supporto lombare o un asciugamano arrotolato).

La cifosi va ridotta attraverso esercizi posturali mirati.

QUESTE 2 CONDIZIONI CAUSANO UNO SCHIACCIAMENTO VERTEBRALE.

 

 

Come uno scorretto appoggio dei piedi causa il mal di schiena

L’appoggio dei pedi “corretto” è essenziale per avere un corretto allineamento delle articolazioni, del bacino e della colonna vertebrale.

I piedi, a causa di fattori principalmente genetici, nel momento in cui inizia la stazione eretta del bambino sono sottoposti al peso e alla gravità, tendono ad assumere sul piano frontale 3 posizioni scorrette:

  • Supinazione (carico esterno) di entrambi i piedi
  • Pronazione (carico interno) di entrambi i piedi
  • Un piede in supinazione e l’altro in pronazione

Un piede che prona o supina, causa una rotazione del ginocchio, dell’anca , del bacino, delle vertebre, fino al tratto cervicale.

Inoltre causa un abbassamento del bacino e un conseguente fuori asse vertebrale.

E’ un effetto domino sulla colonna.

I runner, spesso tendono ad avere un appoggio scorretto ma non tutti lo percepiscono, basta osservare l’usura delle scarpe, sia quelle da running che quelle di uso quotidiano.

Anziché comprare le scarpe anti supinazione/pronazione, l’unico modo per correggere l’appoggio dei piedi è un plantare costruito appositamente su misura e successivamente, dopo 2 settimane di utilizzo, verificato da uno specialista in postura che osservi la scomparsa di tutti i difetti strutturali, da in piedi, in camminata e in corsa.

 

Dott. Luca Corvi

Fisioterapista/Posturologo

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Dal mercoledi al sabato 9.00 – 19.00 (orario continuato)