Dimagrire sulla pancia. Una sfida che si può vincere

Prevenzione - Dimagrire - Allergie e Intolleranze Dimagrimento

Dimagrire sulla pancia è un cruccio piuttosto comune. Perché è più difficile dimagrire sulla pancia rispetto ad altri punti del corpo? Perché la pancia è la prima a crescere e l'ultima a dimagrire? Alcune risposte potrebbero trovarsi nelle intolleranze alimentari di cui non sospettiamo...

 

DIMAGRIRE NEI PUNTI GIUSTI, COME SULLA PANCIA

Perché la pancia è la prima a crescere e l'ultima a dimagrire? Alcune risposte potrebbero trovarsi nelle intolleranze alimentari di cui non sospettiamo...

Perché è più difficile dimagrire sulla pancia rispetto ad altri punti del corpo? Perché la pancia è la prima a crescere e l'ultima a dimagrire?

Mantenere una pancia magra ha un’importanza che va oltre le semplici  ragioni estetiche: può aiutarti a vivere più a lungo. I girovita più grossi sono collegati a un rischio maggiore di malattie cardiache, diabete e persino cancro. Perdere peso, in particolare il grasso della pancia, migliora anche il funzionamento dei vasi sanguigni e la qualità del sonno.

Dimagrire la pancia: ecco alcuni suggerimenti

1. PROVA A RIDURRE I CARBOIDRATI (IN PARTICOLARE I CEREALI)

Quando i ricercatori della Johns Hopkins hanno confrontato gli effetti sul cuore della perdita di peso attraverso una dieta a basso contenuto di carboidrati rispetto a una dieta a basso contenuto di grassi per sei mesi, ciascuno contenente la stessa quantità di calorie, quelli con una dieta a basso contenuto di carboidrati hanno perso una media di 4,5 chili più di quelli che seguivano una dieta a basso contenuto di grassi: 13 chili contro 8,5 chili. Inoltre, la dieta a basso contenuto di carboidrati ha prodotto una migliore qualità di perdita di peso. Con la perdita di peso, il grasso si riduce, ma spesso c'è anche una perdita di tessuto magro (muscolo), che non è desiderabile. In entrambe le diete, c'era una perdita di circa 1 chilo di buon tessuto magro insieme al grasso, il che significa che la percentuale di perdita di grasso era molto più alta nella dieta a basso contenuto di carboidrati.

HAI DIFFICOLTA' A DIMAGRIRE SULLA PANCIA?

Presso il Biomedic Clinic & Research è possibile seguire programmi di dimagrimento mirati non solo alla perdita di peso, ma anche all'abbattimento delle cause del gonfiore e dell'accumulo di grasso, con piani alimentari per contrastare le intolleranze.

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2. ADOTTA UN PIANO ALIMENTARE ACCORTO E VARIATO

 

In definitiva, è possibile dimagrire mangiando, ma è necessario scegliere un piano alimentare sano a cui attenersi. Ciò implica semplicemente l'apprendimento di scelte alimentari migliori: non è necessario contare le calorie. In generale, un regime alimentare equilibrato consiste nell'evitare i cibi problematici - quelli ricchi di carboidrati e zuccheri e senza molte fibre, come pane, pasta e bibite - prediligendo scelte ad alto contenuto di fibre o proteine, come le verdure, i legumi e le carni sane. Inoltre è importante variare i cibi, perché mangiare sempre le stesse cose può portarti a sviluppare delle carenze o a creare eventuali reazioni ai cibi di cui fai un uso eccessivo. 

 

Il gonfiore e l’accumulo di grasso nella pancia può derivare da fattori legati ad intolleranze di cui non sospettiamo l’esistenza.

Prova a ridurre o evitare i seguenti alimenti:

LATTE 

Sospendi il bicchiere di latte o il cappuccino.

 

LATTOSIO

Contenuto principalmente nel latte e nello yogurt (seppure in quantità molto inferiore), ma anche in margarina fatta con latte in polvere, nei salumi e negli insaccati.

 

Perché si sconsiglia il lattosio?

Affinché possa avvenire la digestione del lattosio presente nel latte, è necessaria la presenza di un enzima: la lattasi. L'attività di questo enzima si riduce in modo drastico dopo lo svezzamento. Per alcuni popoli, la persistenza di lattasi anche dopo quel periodo della vita, tuttavia, è frutto di una evoluzione avvenuta in tempi recenti, che ha portato l'organismo ad adattarsi al consumo di latte non umano ed ai latticini, anche dopo l'infanzia. Si ritiene che la persistenza della lattasi sia correlata all'addomesticamento dei bovini da latte avvenuta negli ultimi 10.000 anni.

Ad oggi, la maggior parte della popolazione mondiale (due terzi) non mostra persistenza della lattasi in età adulta e, di conseguenza, diventa affetta da diversi gradi di intolleranza al lattosio (deficit di lattasi primario).

Negli individui con persistenza della lattasi, l'insorgenza di infezioni gastrointestinali, malattie infiammatorie intestinali, chirurgia addominale e altri problemi di salute, può anche causare una diminuzione dell'attività della lattasi (deficit di lattasi secondario).

 

Riferimenti:

Lactose digestion and the evolutionary genetics of lactase persistence.

Ingram CJ, Mulcare CA, Itan Y, Thomas MG, Swallow DM

Hum Genet. 2009 Jan; 124(6):579-91.

Genetics of lactase persistence and lactose intolerance, in Annual Review of Genetics, vol. 37, 2003, pp. 197–219, D. M. Swallow - DOI:10.1146/annurev.genet.37.110801.143820, PMID 14616060

Genetic Signatures of Strong Recent Positive Selection at the Lactase Gene, in The American Journal of Human Genetics, vol. 74, nº 6, 2004, pp. 1111–1120, T. Bersaglieri, P. C. Sabeti, N. Patterson, T. Vanderploeg, S. F. Schaffner, J. A. Drake, M. Rhodes, D. E. Reich e J. N. Hirschhorn - DOI:10.1086/421051, PMC 1182075, PMID 15114531.

 

LIEVITO DI BIRRA

Il lievito di birra è  presente in moltissimi alimenti come

  • Birra (anche analcolica)
  • Biscotti confezionati
  • Merendine
  • Dolci a base di pasta lievitata
  • Condimenti liquidi e in polvere (brodo in polvere, dadi, ecc.)
  • Miscele per la preparazione di minestre
  • Paté vegetali
  • Prodotti da panificazione (crackers, focacce, grissini, pane, pizza, ecc.)

Sostituiscilo con:

  • Prodotti con agenti lievitanti o lievito chimico (acido tartarico, bicarbonato di ammonio, bicarbonato di sodio, cloruro di ammonio, cremortartaro, ecc.)
  • Pasta madre che non abbia avuto origine da paste con lievito di birra (lievitazione naturale)

 

Perché si sconsiglia il lievito di birra?

Benché il lievito sia considerato una terapia naturale e un importante ricostituente, purtroppo, essendo un alimento "vivo" ha la tendenza a fermentare nell'intestino, creando gonfiore e, nel lungo periodo, può potenzialmente acuire i problemi intestinali.

 

ALCOL

Non solo quello che si beve in varie forme (vino, birra, liquori…), ma anche quello contenuto in diversi alimenti come:

  • Cioccolatini con ripieno alcolico
  • Merendine e dolci confezionati
  • Pane a fette confezionato
  • Panini al latte

 

Perché si sconsiglia l’alcol?

Anche l'alcol deve essere scomposto tramite un enzima. Può sovraccaricare il fegato, creare gonfiore e aumento di peso. Riduce la lucidità mentale e rilascia istamina.

Al contrario di quanto si pensi l'alcol non aiuta la digestione, può essere responsabile di varie forme di anemia, richiede maggiore quantità di acqua per il suo metabolismo e risulta, perciò, una sostanza disidratante, inoltre, essendo un vasodilatatore provoca una diminuzione dell'afflusso di sangue agli organi interni e al cervello.

 

Riferimenti:

Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione - "Linee Guida per una Sana Alimentazione Italiana" - rev. 2003.

Alcohol's Effects on the Body - National Institute on Alcohol Abuse and Alcoholism - niaaa.nih.gov

3. FAI MOVIMENTO

L'attività fisica aiuta a bruciare il grasso addominale ed aiuta nella dieta per dimagrire pancia e fianchi. L'esercizio fisico sembra eliminare il grasso della pancia in particolare perché riduce i livelli di insulina - che altrimenti segnalerebbe al corpo di trattenere il grasso - e fa sì che il fegato utilizzi gli acidi grassi, specialmente i depositi di grasso viscerale.

La quantità di esercizio necessaria per la perdita di peso dipende dai tuoi obiettivi. Per la maggior parte delle persone, questo può significare da 30 a 60 minuti di esercizio da moderato a vigoroso quasi ogni giorno.

Inoltre, se ti è possibile, fai anche un pò di sollevamento pesi. L’aggiunta di un allenamento di forza anche moderato all'esercizio aerobico aiuta a costruire massa muscolare magra, che ti fa bruciare più calorie durante l'intera giornata, sia a riposo che durante l’esercizio.

4. IMPARA A LEGGERE LE ETICHETTE DEI PRODOTTI ALIMENTARI

A volte ci vuole un po' di pazienza, ma è importante farlo per conoscere meglio che cosa mangiamo.

L'ORDINE DEGLI INGREDIENTI: Gli ingredienti sono sempre elencati in ordine decrescente di quantità. I primi sono presenti in quantità maggiore rispetto agli ultimi.

LA DATA DI SCADENZA: Viene apposta su prodotti deperibili, quindi è fondamentale controllarla e consumare il prodotto entro quella data, per non rischiare danni alla salute.

LA DICITURA "DA CONSUMARSI PREFERIBILMENTE ENTRO...": Questa dicitura non è da confondere con la data di scadenza. Viene apposta su prodotti che non deperiscono, ma che comunque possono alterare, nel tempo, alcune caratteristiche organolettiche come il sapore e l'odore, o non avere più proprietà nutritive, ma il loro consumo oltre quella data non comporta rischi per la salute.

PRESENZA DI ALLERGENI: Se si soffre di allergie o intolleranze è bene sempre controllare l'elenco dei possibili allergeni contenuti. E' buona norma, ricontrollare ogni volta, anche se si tratta del "solito" prodotto che acquistiamo, poiché, a volte, la catena produttiva può cambiare.

5. CERCA DI EVITARE GLI ALIMENTI PROCESSATI

Gli ingredienti nei prodotti confezionati e negli snack sono spesso ricchi di grassi trans, zuccheri aggiunti, sale o sodio aggiunti, tre cose che rendono difficile perdere peso, oltre ad una una serie di additivi che, negli ultimi anni, hanno destato sospetti sulla loro possibile nocività, se assunti regolarmente e a lungo termine.

Ne elenchiamo qui i principali, unicamente a titolo informativo, con l'invito, eventualmente, ad approfondire l'evolversi delle dimostrazioni scientifiche.

  • Nitriti e Nitrati: contenuti in carni conservate e salumi.
  • Bromato di potassio: contenuto in pane e cracker.
  • Propyl Parabene (GRAS): contenuto in muffin e prodotti da forno.
  • Idrossianisolo butilato (BHA): contenuto in patatine fritte e altri cibi grassi.
  • Idrossitoluene butilato (BHT): conservante spesso utilizzato con il BHA.
  • Propil gallato: contenuto nelle salse preconfezionate.
  • Teobromina: contenuta in pane, cereali e bibite per sportivi.
  • Diacetile: utilizzato al posto del burro in pop corn e prodotti simili.
  • Fosfati: contenuti in quasi tutte le classi degli alimenti lavorati.
  • Alluminio: contenuto in numerosi alimenti.

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Definizioni

 

ISTAMINA (una sostanza del sistema immunitario le cui mansioni sono quelle di regolare le funzioni dello stomaco, agire come neurotrasmettitore del sistema nervoso e reagire contro gli allergeni) è un campanello d'allarme degli stati infiammatori. E' presente nel sangue, nella pelle, nei tessuti, nelle mucose del canale digestivo, nell'apparato respiratorio.

Se l'istamina aumenta, potrebbero presentarsi diversi sintomi, come ad esempio:

  • Gonfiore
  • Insonnia
  • Muco
  • Arrossamento
  • Asma
  • Diarrea e crampi intestinali

 

Cibi ricchi di istamina o che ne favoriscono l’aumento sono:

  • Alcol
  • Agrumi, Ananas, Banana, Fragola, Kiwi, Uva
  • Cioccolato
  • Frutta secca
  • Latte e formaggi stagionati (eccetto quelli freschi)
  • Lievito di birra
  • Maiale
  • Pesce (crostacei, sardine, salmone, tonno, ecc…)
  • Funghi, Legumi, Melanzane, Pomodoro, Soia, Spinaci
  • Zucchero

 

INSULINA : un ormone prodotto dalle cellule del pancreas. L'insulina aiuta il corpo a immagazzinare il glucosio (zucchero) dai pasti. Se hai il diabete e il tuo pancreas non è in grado di produrre una quantità sufficiente di questo ormone, ti potrebbero essere prescritti medicinali per aiutare il tuo fegato a produrne di più o rendere i tuoi muscoli più sensibili all'insulina disponibile. 

 

VASI SANGUIGNI: il sistema di tubi flessibili (arterie, capillari e vene) che trasporta il sangue attraverso il corpo. L'ossigeno e i nutrienti vengono consegnati dalle arterie a minuscoli capillari che alimentano le cellule e raccolgono materiale di scarto, inclusA l'anidride carbonica. I capillari cedono i rifiuti alle vene, che riportano il sangue al cuore e ai polmoni, dove l'anidride carbonica viene espulsa attraverso il respiro.

 

ARTERIE: i vasi sanguigni che trasportano il sangue ricco di ossigeno dal cuore al resto del corpo. Le arterie sembrano tubi sottili o tubi flessibili. Le pareti sono costituite da uno strato esterno resistente, uno strato intermedio di muscoli e una parete interna liscia che aiuta il flusso sanguigno. Lo strato muscolare si espande e si contrae per aiutare il sangue a muoversi.