Cosa sono staminali, cosa servono?

Ricerca - Terapie Medicina Complementare, Oncologia

Le cellule staminali sono cellule primitive, non specializzate, dotate della capacità di trasformarsi in diversi altri tipi di cellule del corpo attraverso un processo denominato differenziamento cellulare.

 

STAMINALE deriva dal latino stamen  «stame, filo» (inteso qui come principio germinale e costitutivo [...] delle singole cellule capostipiti di una discendenza, o clone, cellulare.

Il compito delle cellule staminali è di creare altri tipi di cellule.

Nel complesso esistono due tipologie di staminali:

  • cellule staminali embrionali: sono presenti esclusivamente nell’embrione nelle primissime fasi dello sviluppo e sono in grado di generare tutti i tipi cellulari di cui è composto il corpo;
  • cellule staminali adulte: si trovano all’interno dei tessuti già maturi, dove fungono da fonte di ricambio cellulare (per esempio, la pelle va incontro a un costante rinnovamento delle sue cellule, che non sarebbe possibile se non avesse una “riserva” di staminali).

Quando ci ammaliamo o ci feriamo, le nostre cellule possono venire danneggiate o morire. In questo caso, le cellule staminali si attivano e riparano i tessuti lesionati, rimpiazzando le cellule che muoiono. In questo modo le cellule staminali mantengono il corpo sano e ne evitano l’invecchiamento precoce.

UN NUOVO TIPO DI STAMINALI, LE IPS - GENERATE ARTIFICIALMENTE

Oggi medici e scienziati sono molto interessati ad un nuovo tipo di cellule staminali, chiamate cellule iPS (cellule staminali pluripotenti indotte - in sintesi sono cellule staminali generate artificialmente a partire da una cellula specializzata e riprogrammate aggiungendo alcuni geni specifici. In tal modo si trasformano in cellule staminali pluripotenti, ossia che possono produrre ogni tipo di cellula del corpo). Le cellule iPS hanno quasi le stesse caratteristiche delle cellule staminali embrionali, ma non vengono ricavate da embrioni, quindi non comportano dilemmi di natura etica.

Inoltre queste cellule vengono ricavate a partire dalle cellule del paziente stesso, quindi non comportano problemi di rigetto, cosa molto importante in tutti di casi di trapianti.

Terapia con cellule staminali

La terapia con le cellule staminali viene utilizzata per la riparazione di un danno inerente un tessuto, un organo oppure una funzione specifica ma ci sono ancora degli aspetti da risolvere prima che le terapie con le cellule staminali diventino una pratica comune, in particolare riguardo la loro sicurezza: infatti le cellule staminali potrebbero potenzialmente generare tumori, o innescare reazioni immunitarie.

L’idea di base è che, fornendo ad un paziente malato delle cellule staminali sane o delle cellule differenziate ricavate da esse, si possa sfruttare la capacità innata di queste cellule di riparare il tessuto e guarire il paziente. Per esempio, se il paziente ha un infarto si vorrebbero trapiantare cellule staminali per riparare il tessuto cardiaco danneggiato.

Al momento ci sono solo pochi tipi di trapianti di cellule staminali che sono stati dimostrati efficaci e sicuri. Tra questi c’è il trapianto di midollo osseo. Mentre molti altri trattamenti a base di cellule staminali annunciati ed offerti,  non sono ancora stati sufficientemente studiati e testati.

Ad esempio nella cura del cancro il loro ruolo è molto diverso: alimentano la crescita del tumore, per cui potrebbero diventare in futuro bersaglio o strumento di nuove terapie.

Esistono, infatti, le cellule staminali tumorali simili a quelle “normali” che, a causa dell’accumulo di mutazioni, agevolano la proliferazione di varie tipologie di tumore. Essendo staminali hanno vita più lunga e risultano particolarmente resistenti ai farmaci antitumorali.

In generale, medici e scienziati che lavorano nel campo delle cellule staminali si raccomandano di essere molto cauti con questi trattamenti.