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stanchezza e astenia

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Stanchezza cronica

La debolezza, l’astenia, un sentimento incessante di esaurimento, la mancanza di motivazione e i disturbi di concentrazione, sono i sintomi più frequenti della stanchezza cronica. 
In più, una persona che ne soffre, stenta a cominciare e a finire le sue attività. Fra gli altri sintomi della stanchezza cronica patologica, vanno segnalati lo svenimento o la perdita di coscienza, i battiti accelerati del cuore e i capogiri frequenti.

Le cause vanno ricercate nell’eventuale presenza delle condizioni di seguito elencate:

Alterazioni del Metabolismo e malattie endocrine: anemia, ipotiroidismo (insufficienza funzionale della tiroide), diabete (aumento del glucosio nel sangue), alterazione della quantità di sali minerali (sodio, potassio, cloro, magnesio), malattia renale, alterazione della funzionalità epatica.

Malattie infettive: queste condizioni pongono l’organismo in una condizione di maggior lavoro e pertanto la stanchezza cronica sorge come sintomo concomitante. L’epatite, la tubercolosi, l’influenza, la malaria e le infezioni da HIV ne rappresentano le cause più frequenti.

Malattie cardiache e polmonari: le condizioni patologiche di questi due organi vitali, determinano un esaurimento permanente dell’organismo.

Tra queste patologie vanno segnalate lo scompenso cardiaco, le malattie delle coronarie (vasi sanguigni che circondano il cuore), le alterazioni delle valvole cardiache (le quattro valvole che regolano il flusso del sangue all’interno del cuore), le aritmie (disturbo del ritmo o della frequenza cardiaca), le patologie asmatiche (difficoltà respiratoria), le polmoniti nonché la malattia polmonare ostruttiva cronica (BPCO)

Effetti collaterali dei farmaci: la stanchezza cronica permanente può anche derivare dagli effetti collaterali di qualche farmaco. Fra i prodotti che possono provocare una stanchezza cronica troviamo gli anti-ipertensivi, gli ansiolitici, gli antistaminici, gli steroidi e alcuni farmaci antidepressivi.

Condizioni psicologiche alterate: alcune alterazioni psichiche che sovraccaricano l’organismo, provocando così un sentimento permanente di stanchezza. Depressione, ansia, consumo di droghe, alcolismo, disturbi alimentari, possono provocare stanchezza, così come anche una perdita o un lutto, possono esserne la causa.

Alterazioni del ritmo sonno/veglia: quando non riposa adeguatamente, il nostro organismo non si ricostruisce completamente, e di conseguenza, la carenza di sonno conduce ad uno stato di esaurimento fisico. Fra queste problematiche includiamo l’insonnia (difficoltà ad addormentarsi, frequenti risvegli notturni), il lavoro a turni o il lavoro notturno, l’abuso di farmaci induttori del sonno.

Oltre a tutte queste cause, non si deve dimenticare che nella maggior parte dei casi, la stanchezza cronica è la conseguenza di uno stile di vita inadeguato (alimentazione non corretta, insufficiente idratazione, scarsa attività fisica, ecc.)

 

Astenia

La stanchezza cronica deve essere differenziata da una condizione di astenia limitata a brevi periodi di tempo, che può essere ricondotta a condizioni quali, uno stato di disidratazione, comportamenti alimentari non adeguati (programmi dietetici non bilanciati) o abuso di farmaci come ansiolitici, antidepressivi o induttori del sonno.

Infine dobbiamo ricordare che l’astenia risulta essere il sintomo predominante di gravi malattie quali i tumori e le malattie autoimmuni, e può rappresentare un effetto collaterale dovuto alle terapie farmacologiche a cui la persona è sottoposta in questi casi (chemioterapia, radio terapia o terapie immunosoppressive).