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problemi dello stomaco

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Stomaco

Lo stomaco è un organo dell’apparato digerente che svolge numerose e importanti funzioni. Innanzitutto funge da vero e proprio serbatoio dove i cibi ingeriti, sono sottoposti all’azione dei succhi gastrici prima di essere spinti a livello intestinale. Il succo gastrico contiene tutta una serie di enzimi deputati a modificare le caratteristiche dei vari alimenti al fine di un corretto assorbimento (proteine, zuccheri, vitamine, ecc.).

 

Gastrite

La gastrite è un’infiammazione della mucosa gastrica. I principali sintomi evidenziati sono: alito cattivo, bocca amara, bruciore di stomaco, difficoltà nel deglutire, cattiva digestione, feci catramose, gas intestinali, inappetenza, meteorismo, nausea, sensazione di pienezza dopo il pasto, vomito.

Le principali cause su cui indagare sono: l’alimentazione sregolata, il consumo eccessivo di caffeina o alcolici, l’abitudine di fumare, infezioni ricorrenti, abuso di farmaci.

Reflusso gastroesofageo

Risalita del contenuto acido nell’esofago (canale che collega la bocca con lo stomaco)

I principali sintomi evidenziati sono: bruciore avvertito dietro lo sterno, rigurgito, percezione della risalita di materiale acido lungo l’esofago, difficoltà nella progressione del cibo lungo l’esofago, raucedine, difficoltà nell’emissione di suoni, infiammazione delle vie aeree, tosse, infiammazioni della gola.

Le principali cause su cui indagare sono: mangiare frettolosamente, pochi pasti nella giornata e abbondanti, l’abuso di cibi che ritardano lo svuotamento dello stomaco (ricchi di grassi, formaggi stagionati, cioccolato, insaccati e fritture), l’abuso di bibite gasate, l’abitudine di masticare chewingum, l’abuso di alimenti contenenti possibili sostanze irritanti (alcolici e superalcolici, menta, theina, caffeina, cacao, aceto, pomodoro e agrumi).

 

Consigli

  • Masticare lentamente
  • Evitare alimenti e bevande eccessivamente calde o fredde
  • Fare una passeggiata dopo i pasti o quantomeno evitare di coricarsi nelle due ore successive
  • Coricarsi con l’ausilio di un paio di cuscini dietro la schiena