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menopausa e andropausa

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Menopausa Precoce

Esiste la possibilità della cosidetta menopausa precoce, ossia la menopausa che s’instaura decisamente prima della fascia d’età in cui solitamente avviene. La menopausa precoce può essere la conseguenza sia di cause naturali, sia di condizioni conseguenti ad atti chirurgici (asportazione delle ovaie) o di alcune specifiche patologie.

 

Menopausa

La menopausa è quel periodo fisiologico (quindi naturale e non patologico) della vita di una donna, che segna la fine della sua fertilità, nonché del ripetersi delle mestruazioni.

In altre parole, una donna in menopausa non è più soggetta al ciclo mestruale e non è più fertile. Il periodo della menopausa coincide spesso con la comparsa di alcuni specifici sintomi e lievi disturbi psicofisici.

Per poter parlare di vera e propria menopausa, è necessario attendere almeno un anno dall’ultima mestruazione.

L’evento biologico alla base della menopausa e della fine del ciclo mestruale è il netto calo di produzione, da parte delle ovaie, di estrogeni e progesterone. Nella vita della donna, la menopausa si colloca normalmente a cavallo tra la fine dei 40 anni e l’inizio dei 50.

In base alle statistiche più attendibili, l’età media in cui la donna entra in menopausa, sarebbe di 51 anni (con un intervallo che varia dai 45 ai 55 anni).

I sintomi che avvisano dell’inizio della menopausa e che ne caratterizzano la fase iniziale, sono diversi. Il più comune e caratteristico di questi sintomi è l’irregolarità del ciclo mestruale (mestruazioni poco abbondanti e di breve durata, mestruazioni profuse e di lunga durata, mestruazioni estremamente dolorose, mestruazioni ogni 2-3 settimane oppure ogni 2-3 mesi, ecc.).

In aggiunta all’irregolarità del ciclo mestruale, gli altri possibili sintomi di avviso e di inizio della menopausa sono:

Vampate di calore: in genere, sono brevi e improvvise, e interessano il volto, il collo e il petto.

Sudorazioni notturne: sono connesse alle vampate di calore che si verificano durante la notte.

Palpitazioni: aumento della frequenza dei battiti cardiaci.

Insonnia: deriva, in parte dai cambiamenti ormonali.

Ansia, irritabilità, depressione del tono dell’umore e facile affaticabilità: dipendono in larga misura dall’insonnia.

Cefalea: è da ricondursi all’irritabilità e all’ansia.

Calo della libido e del desiderio sessuale: sono due logiche conseguenze del calo degli estrogeni.

 

Andropausa

Con il termine andropausa non si intende la perdita delle capacità riproduttive (se non i rarissimi casi), bensì una diminuzione di ormoni maschili in circolo. Questo differente equilibrio ormonale, si instaura in maniera molto lenta e graduale e non drasticamente e definitivamente, come avviene nella menopausa del sesso femminile.

Di solito questa condizione s’instaura dopo i 60 anni d’età, ed in concomitanza con diversi fattori quali il sovrappeso, la sedentarietà, ed un calo fisiologico della produzione di un ormone maschile (testosterone).

La sintomatologia è molto variegata in relazione a variazioni metaboliche, cardiovascolari, locomotorie, psichiche, comportamentali dell’individuo. Questo significa che tra i sintomi riscontrabili troviamo anche una certa irritabilità, un naturale declino delle funzioni cognitive, seppur lieve e fragilità ossea. A ciò si possono associare debolezza, perdita di forza muscolare, sensazione di spossatezza, diminuzione della massa muscolare, perdita dei capelli con riduzione della peluria, incremento del grasso addominale, stato d’ansia o depressione, problemi di erezione nonché calo della libido.