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mal di testa

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Mal di Testa

Il mal di testa comune, identificato con il termine cefalea, è definito come un dolore localizzato all’interno del capo  o alla parte superiore del collo.

Le cefalee sono causate dall’alterazione dei meccanismi e dei processi che attivano o coinvolgono strutture sensibili allo stimolo del dolore, localizzate in alcune zone della testa e del collo, quali ossa del cranio, muscoli, nervi, arterie e vene, tessuti sottocutanei, occhi, orecchi e seni paranasali.

Le cefalee primarie non sono quasi mai provocate da un’unica causa: nella maggior parte dei casi, sono il risultato dell’interazione di più fattori, tra i quali possiamo elencare: la predisposizione genetica, fattori scatenanti esterni (stress fisico ed emotivo, abuso di caffeina, digiuno prolungato, iperglicemia, posture scorrette, malocclusione dentaria, alterazioni del ritmo sonno/veglia, abuso di alcolici, fumo e utilizzo inadeguato di alcuni farmaci), cause interne all’organismo quali modifiche dei vasi sanguigni arteriosi e venosi (occlusione, compressione o trazione), infiammazione, contrattura o compressione dei muscoli extyracranici e cervicali paravertebrali (muscoli che si trovano attorno alla colonna vertebrale con funzione di sostenimento), infiammazione dei nervi cranici o infezioni delle meningi (membrane che circondano l’encefalo). In altri casi, il mal di testa può essere il risultato di un trauma alla testa o, raramente, segno di una più grave condizione medica (cefalee secondarie).

Le cefalee secondarie infatti, possono rappresentare un sintomo di diverse condizioni patologiche. Ovviamente, il trattamento del mal di testa dipende dalla causa individuata.

Le cefalee primarie, sono la forma più comune di mal di testa e le principali sono le seguenti.

 

Cefalea Tensiva

Rappresenta la forma più comune e relativamente meno dolorosa di cefalea primaria e dipende principalmente dall’involontaria e continua contrazione dei muscoli della nuca, della fronte, delle tempie, del collo e delle spalle, associata a condizioni di tensione. Tende a manifestarsi con attacchi di durata variabile tra la mezz’ora e la settimana.

 

Emicrania

Costituisce il secondo tipo più comune di cefalea primaria. Colpisce prevalentemente le donne, ma può presentarsi anche in età infantile. La teoria principale attesta l’origine neuro-vascolare del disturbo.

 

Cefalea a Grappolo

Rappresenta la forma di cefalea primaria meno comune, ma più grave. Gli attacchi sono frequenti e ravvicinati (possono durare da due settimane a tre mesi) e tendono a presentarsi in determinati periodi del giorno e dell’anno. Ogni episodio di cefalea a grappolo dura da 15 minuti a 3 ore e si può manifestare con frequenza variabile, ad esempio una crisi ogni due giorni o più attacchi nell’arco delle 24 ore. Questi periodi di tempo sono seguiti da una remissione completa dei sintomi.

L’attacco inizia in maniera rapida e raggiunge la massima intensità entro 15 minuti circa. Si ritiene siano implicate alcune specifiche alterazioni ormonali e neurogene.