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disturbi del sonno

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Disturbi del Sonno

Disturbo del sonno caratterizzato dalla difficoltà di addormentarsi o da frequenti risvegli notturni.

I principali sintomi evidenziati sono: difficoltà ad addormentarsi o risvegli frequenti.

Le principali cause su cui indagare sono: il consumo di cibi con effetti stimolanti (caffè, cacao, the, ecc.) vicino all’ora di coricarsi, l’esercizio fisico prima di dormire, l’assunzione di alcuni farmaci, un ritmo sonno-veglia irregolare, stress, il dolore cronico, difficoltà respiratorie, l’ipertiroidismo, il reflusso gastroesofageo, allergie alimentari, patologie neurologiche motorie e degenerative.

 

Jet lag

Detta anche “sindrome da fuso orario”, è una condizione fisiologica che deriva dall’alterazione della capacità dell’organismo di mantenere una condizione di equilibrio interno, indipendentemente dalle modificazioni che avvengono all’esterno, spesso dovuta ad una variazione di fuso orario. 
Un viaggio aereo che copre lunghe distanze, può alterare il proprio ritmo biologico, in quanto l’orario di partenza, non corrisponderà proporzionalmente a quello di arrivo nel luogo di destinazione. 

I principali sintomi evidenziati sono: alterazioni del ritmo del ciclo sonno-veglia, della fame, delle abitudini intestinali, del livello di concentrazione.

Le principali cause su cui indagare sono: squilibrio nella secrezione di melatonina (ormone prodotto da una piccola ghiandola nel cervello), squilibrio nella secrezione di cortisolo (ormone prodotto dalle surrenali, che sono piccole ghiandole sopra ai reni), ridotta umidificazione dell’ambiente e limitazione dei movimenti durante un viaggio aereo.

 

Consigli

  • A seconda dei casi, limitare o evitare l’assunzione di alimenti ricchi di istamina la sera (ad esempio alimenti in scatola, bevande e alimenti fermentati, maiale, salumi ed insaccati, estratti di carne, pesce, uova, latticini, lievito di birra, pomodoro, spinaci, funghi, melanzane, leguminose, banane, ananas, agrumi, fragole, uva, pere, ribes, lamponi, kiwi, papaya, avocado, frutta secca, zucchero, bibite gasate, cacao, caffeina, ecc.).
  • Avvalersi di rimedi fitoterapici specifici (ad esempio valeriana, passiflora, ecc.).