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Ossigeno-Ozono Terapia
Le caratteristiche
Cos’è l’Ossigeno-Ozono Terapia: è una terapia basata sull’erogazione di una certa quantità di ozono nell’organismo, attraverso varie tecniche e, su alcune patologie, ha permesso di ottenere dei risultati terapeutici insperati, grazie ad: • Azione diretta, nell’applicazione locale, di tipo disinfettante e trofico • Azione antalgica e miorilassante • Effetto antibatterico ed antivirale di tipo sistemico
Le vie di somministrazione: la somministrazione può avvenire in maniera: • locale: mediante applicazione di una campana di vetro o di un sacchetto di plastica reso opportunamente stagno, in cui viene fatto fluire l’O2/O3. • sistemica: viene abitualmente iniettato per via intramuscolare, sottocutanea e intrarticolare. • con l’utilizzo dell’autoemotrasfusione: eseguita prelevando sangue venoso che, convogliato in un contenitore, viene trattato con la miscela O2/O3 e successivamente reinfuso.
Tossicità ed effetti collaterali: non esistono effetti collaterali di rilievo se tale trattamento è correttamente applicato; inoltre non causa reazioni allergiche di alcun tipo. Negli ultimi anni, nonostante un notevole incremento di questa metodica, non si sono registrati effetti collaterali o indesiderati, il che conferma come questa terapia sia priva di pericoli se eseguita da medici preparati da corsi appositi e certificati SIOOT. Non genera dipendenza.
Le aree d’intervento
Ernie e protrusioni discali lombari e cervicali: poiché alla base di queste alterazioni c’è un conflitto, in uno spazio limitato, tra la radice nervosa spinale e la massa discale nel canale spinale, le tecniche tradizionali agiscono sulla struttura discale, indebolendo o eliminando, quindi, tale struttura, col rischio di una degenerazione artrosica e di una nuova protrusione e relativo conflitto disco-radicolare. La regressione della sintomatologia è rapida e completa, i vantaggi rispetto alle altre metodiche tradizionali sono rappresentati soprattutto dall’assenza di effetti collaterali e dall’elevatissima efficacia. Le tecniche per cutanee sono utilizzate da molti anni per l’ablazione dei dischi intervertebrali protrusi e prolassati.
Osteoartrosi: l’osteoartrosi è “la principale malattia invalidante” del mondo ed interessa circa il 10% dell’intera popolazione mondiale, e il 50% di quella oltre i 60 anni. Ad essa è dovuta la riduzione delle capacità lavorative ed il normale svolgimento delle più comuni attività quotidiane, quali quelle domestiche o quelle legate alla cura della persona. Esso insorge dapprima solo durante il movimento articolare, specialmente dopo immobilità, al risveglio mattutino o per movimenti nel sonno, con carattere lancinante. In fasi più tardive compare anche a riposo, favorito da precedente abuso articolare o da cambiamenti meteorologici. Grazie alla sinergia fra le cure storiche e quelle all’ozono, si evidenzia un netto miglioramento nell’osteoartrosi sia per ciò che riguarda la funzione, sia per il dolore. Si viene così a spezzare il circolo perverso rappresentato da: alterazione morfologica, rigidità articolare, dolore, contrattura muscolare antalgica, deficit funzionale. L’Ozono oltre ad abbassare costantemente la sintomatologia dolorosa, favorisce il rilassamento delle fasce muscolari coinvolte con conseguente recupero nella flessibilità e funzionalità complessiva.
Medicina Fisica e Riabilitativa: a fianco di procedimenti fisioterapici, si prevede l’impiego di metodiche fisiche quali l’energia tecnica, quella elettrica, quella luminosa e quella meccanica. In tale ambito si può collocare l’Ossigeno-Ozono quale terapia emergente sia nel trattamento di specifiche patologie in corso, sia in ambito strettamente riabilitativo. Le proprietà antinfiammatorie dell’Ozono determinano risultati positivi anche nel trattamento delle osteocondriti, delle arteriopatie croniche degenerative, delle gonartrosi e delle coxartrosi; nelle condizioni in cui incappano spesso gli sportivi, trovando infiammazione e dolore. Da non trascurare, infine, è la capacità dell’Ozono di agire da decontratturante nei distretti in cui persistono esiti di traumi o di attività motoria esercitata in modo non corretto.
Questa è una condizione patologica e non un semplice in estetismo e pertanto deve essere trattata in tempo con una terapia medica adeguata, e l’unica metodica che presenta risultati scientificamente verificabili ed accettati è rappresentata dall’O2/O3 terapia.
Patologie batteriche e virali: molte affezioni conseguenti ad infezione virale o ad altre eziologie suscettibili di sovrapposizione infettiva batterica possono essere trattate con successo sfruttando l'attività battericida e di virustasi dell'Ossigeno-Ozono Terapia. Ciò risulta di grande interesse per il plasma umano ed i suoi derivati nel trattamento di patologie del tipo Herpes Zoster e Simplex o come complemento nella terapia di rettocolite ulcerosa, proctiti e ragadi anali, patologie queste ultime che si sviluppano in zone altamente settiche e di difficile trattamento. Patologie virali in cui è utilizzabile l'Ossigeno-Ozono Terapia: - Epatite virale acuta ed in particolare quella cronica (A, B, C, D) - Herpes simplex, zoster, labiale e genitale ricorrente - Infezioni da cytomegalovirus e parvovirus in immunodepressi - Infezioni da papilloma virus (respiratorie ricorrenti, condilomi genitali ed ano-rettali, epidermodisplasia verruciforme) - Disturbi respiratori ricorrenti con difetto nella produzione di IFN o invecchiamento immunologico - Sindrome da stanchezza cronica - Raffreddore comune e/o infezioni da rhinovirus - Micosi fungoide e linfoma cutaneo T Cell |
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