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Ossigeno-Ozono Terapia
 

 

L’ossigeno ozono terapia è trattamento coadiuvante di ampio spettro al di là della causa specifica dell’impedimento metabolico. Vi sono delle situazioni dove l’effetto farmacologico dell’ossigeno ozono è mirato e altre dove il suo raggio di attività è molto ampio. E’ paragonabile al glucosio, sostanza indispensabile per la vita di ogni cellula, tessuto, organo e individuo vivente. Agisce bene costando poco e, come ebbe a dire il prof. Payr, “Ciò che non può l’ossigeno, può l’ozono”.

 

 

Le caratteristiche

 

Cos’è l’Ossigeno-Ozono Terapia: è una terapia basata sull’erogazione di una certa quantità di ozono nell’organismo, attraverso varie tecniche e, su alcune patologie, ha permesso di ottenere dei risultati terapeutici insperati, grazie ad:

Azione diretta, nell’applicazione locale, di tipo disinfettante e trofico

Azione antalgica e miorilassante

Effetto antibatterico ed antivirale di tipo sistemico

 

Le vie di somministrazione: la somministrazione può avvenire in maniera:

locale: mediante applicazione di una campana di vetro o di un sacchetto di plastica reso opportunamente stagno, in cui viene fatto fluire l’O2/O3.

sistemica: viene abitualmente iniettato per via intramuscolare, sottocutanea e intrarticolare.

con l’utilizzo dell’autoemotrasfusione: eseguita prelevando sangue venoso che, convogliato in un contenitore, viene trattato con la miscela O2/O3 e successivamente reinfuso.

 

Tossicità ed effetti collaterali: non esistono effetti collaterali di rilievo se tale trattamento è correttamente applicato; inoltre non causa reazioni allergiche di alcun tipo. Negli ultimi anni, nonostante un notevole incremento di questa metodica, non si sono registrati effetti collaterali o indesiderati, il che conferma come questa terapia sia priva di pericoli se eseguita da medici preparati da corsi appositi e certificati SIOOT. Non genera dipendenza.

 

Le apparecchiature: le apparecchiature per la produzione dell’ozono devono rispondere a particolari requisiti di qualità che sono previsti dalla Società Scientifica Italiana di Ossigeno-Ozono Terapia e devono essere classificate secondo la Normativa Europea dei dispositivi medici.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le aree d’intervento

 

Patologie vascolari: questa terapia è indicata nel trattamento di problemi di circolazione sia arteriosa sia venosa e nelle ulcere da decubito e croniche dove si associa l’effetto disinfettante dell’Ozono che favorisce l’azione trofica e la riepitelizzazione dei tessuti. In particolare, grandi vantaggi si hanno nel trattamento delle patologie del microcircolo (gambe gonfie e pesanti), cefalee vasomotorie e/o a grappolo e la maculopatia degenerativa.

 

Patologie ortopediche: in numerose patologie a carico dell’apparato Osteo-articolare e Muscolo-Scheletrico, caratterizzate da spiccata sintomatologia dolorosa, la terapia viene utilizzata con ottimi risultati. Il suo impiego è efficace sia nelle affezioni acute a manifestazioni infiammatorie, sia in quelle degenerativo-croniche. I risultati ottenuti evidenziano una spiccata efficacia nelle patologie a carico delle piccole articolazioni quali quelle delle mani e dei piedi.

 

 

Ernie e protrusioni discali lombari e cervicali: poiché alla base di queste alterazioni c’è un conflitto, in uno spazio limitato, tra la radice nervosa spinale e la massa discale nel canale spinale, le tecniche tradizionali agiscono sulla struttura discale, indebolendo o eliminando, quindi, tale struttura, col rischio di una degenerazione artrosica e di una nuova protrusione e relativo conflitto disco-radicolare. La regressione della sintomatologia è rapida e completa, i vantaggi rispetto alle altre metodiche tradizionali sono rappresentati soprattutto dall’assenza di effetti collaterali e dall’elevatissima efficacia. Le tecniche per cutanee sono utilizzate da molti anni per l’ablazione dei dischi intervertebrali protrusi e prolassati.

 

 

Osteoartrosi: l’osteoartrosi è “la principale malattia invalidante” del mondo ed interessa circa il 10% dell’intera popolazione mondiale, e il 50% di quella oltre i 60 anni. Ad essa è dovuta la riduzione delle capacità lavorative ed il normale svolgimento delle più comuni attività quotidiane, quali quelle domestiche o quelle legate alla cura della persona. Esso insorge dapprima solo durante il movimento articolare, specialmente dopo immobilità, al risveglio mattutino o per movimenti nel sonno, con carattere lancinante. In fasi più tardive compare anche a riposo, favorito da precedente abuso articolare o da cambiamenti meteorologici. Grazie alla sinergia fra le cure storiche e quelle all’ozono, si evidenzia un netto miglioramento nell’osteoartrosi sia per ciò che riguarda la funzione, sia per il dolore. Si viene così a spezzare il circolo perverso rappresentato da: alterazione morfologica, rigidità articolare, dolore, contrattura muscolare antalgica, deficit funzionale. L’Ozono oltre ad abbassare costantemente la sintomatologia dolorosa, favorisce il rilassamento delle fasce muscolari coinvolte con conseguente recupero nella flessibilità e funzionalità complessiva.

 

 

Medicina Sportiva: in ambito sportivo ci si trova di fronte a diverse patologie che possono trovare nell’O2/O3 un valido supporto terapeutico. Già da alcuni anni questa metodica viene infatti utilizzata con successo in atleti di diverse discipline: Calcio, Ciclismo, Atletica leggera, Pallavolo, Rugby, Basket, Sci. In concomitanza delle più frequenti patologie a carico dell’atleta si trattano pertanto: Lombalgie, Ernie discali, Borsiti, Distorsioni, Epicondiliti, Fibromialgie, Talalgie Tendinopatie.

 

 

 

Medicina Fisica e Riabilitativa: a fianco di procedimenti fisioterapici, si prevede l’impiego di metodiche fisiche quali l’energia tecnica, quella elettrica, quella luminosa e quella meccanica. In tale ambito si può collocare l’Ossigeno-Ozono quale terapia emergente sia nel trattamento di specifiche patologie in corso, sia in ambito strettamente riabilitativo. Le proprietà antinfiammatorie dell’Ozono determinano risultati positivi anche nel trattamento delle osteocondriti, delle arteriopatie croniche degenerative, delle gonartrosi e delle coxartrosi; nelle condizioni in cui incappano spesso gli sportivi, trovando infiammazione e dolore. Da non trascurare, infine, è la capacità dell’Ozono di agire da decontratturante nei distretti in cui persistono esiti di traumi o di attività motoria esercitata in modo non corretto.

 

 

Arteriopatie periferiche: la terapia è indicata nei problemi di circolazione arteriosa, per il suo effetto positivo sulle condizioni di insufficiente apporto di O2 ed in particolare nei confronti delle arteriopatie obliteranti caratterizzate da claudicatio intermittens, con dolore, cianosi e gravi alterazioni trofiche.

 

 

 

 

 

Malattie venose, ulcere trofiche: qui nel trattamento dell’insufficienza venosa cronica, si opera ormai da tempo riscontrando risultati positivi, sia sotto l’aspetto funzionale che estetico. I pazienti hanno evidenziato un miglioramento della condizione vascolare di entità significativamente maggiore, a parità di tempo, o significativamente più rapida a parità di effetto, rispetto al trattamento di riferimento. La tecnica della ozonoterapia per autoemotrasfusione presenta elevata efficacia, buona tollerabilità ed ottima accettabilità nel trattamento dell’insufficienza venosa cronica. L’efficacia dell’Ozono nel trattamento di piaghe ed ulcerazioni è stata dimostrata ottenendo disinfezione delle lesioni e conseguente effetto trofico. Il processo di guarigione è favorito in quanto tale trattamento migliora l’apporto di ossigeno nell’area danneggiata ed accelera i processi metabolici. A riprova della consolidata efficacia di questa terapia, è il suo avvenuto inserimento nel prontuario sanitario della regione Lombardia. I brillanti risultati che nel trattamento delle flebopatie di varia gravità hanno reso possibile anche evitare, nei casi più importanti, l’intervento chirurgico.

 

 

Ipodermici indurative e lipodistrofie localizzate (cellulite): le lipodistrofie localizzate e le ipodermici indurative (Panniculopatie) sono diverse manifestazioni di un problema medico vero e proprio: la cellulite.

 

Questa è una condizione patologica e non un semplice in estetismo e pertanto deve essere trattata in tempo con una terapia medica adeguata, e l’unica metodica che presenta risultati scientificamente verificabili ed accettati è rappresentata dall’O2/O3 terapia.

 

 

 

Patologie batteriche e virali: molte affezioni conseguenti ad infezione virale o ad altre eziologie suscettibili di sovrapposizione infettiva batterica possono essere trattate con successo sfruttando l'attività battericida e di virustasi dell'Ossigeno-Ozono Terapia.

Ciò risulta di grande interesse per il plasma umano ed i suoi derivati nel trattamento di patologie del tipo Herpes Zoster e Simplex o come complemento nella terapia di rettocolite ulcerosa, proctiti e ragadi anali, patologie queste ultime che si sviluppano in zone altamente settiche e di difficile trattamento.

Patologie virali in cui è utilizzabile l'Ossigeno-Ozono Terapia:

- Epatite virale acuta ed in particolare quella cronica (A, B, C, D)

- Herpes simplex, zoster, labiale e genitale ricorrente

- Infezioni da cytomegalovirus e parvovirus in immunodepressi

- Infezioni da papilloma virus (respiratorie ricorrenti, condilomi genitali ed ano-rettali, epidermodisplasia verruciforme)

- Disturbi respiratori ricorrenti con difetto nella produzione di IFN o invecchiamento immunologico

- Sindrome da stanchezza cronica

- Raffreddore comune e/o infezioni da rhinovirus

- Micosi fungoide e linfoma cutaneo T Cell

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