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Omeopatia
Sistema terapeutico
elaborato dal medico tedesco S. Hahnemann alla fine del XVIII sec.,
basato sull'uso di piccolissime quantità di composti, tratti dai
regni vegetale, animale, minerale, diluiti in acqua o alcol e "dinamizzati".
Si basa sulla legge dei simili, per cui ogni sostanza è in grado di
guarire sintomi analoghi a quelli che può causare in organismi sani.
L'uso di un rimedio ad azione simile ai sintomi presentati dal
paziente permette, così come nelle vaccinazioni e nella
sieroterapia, l'insorgere di una malattia più lieve rispetto a
quella originaria e capace di stimolare le forze di guarigione del
paziente, che così guarisce grazie alle sue capacità di reazione.
E’ la terapia più a misura di uomo che possa esistere.
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Dieci domande
sulla OMEOPATIA
Cosa
è l'Omeopatia?
Dov'è nata l'Omeopatia?
L'Omeopatia cura
forse con le erbe?
Bisogna crederci
perché funzioni?
Cosa sono i rimedi
omeopatici?
È vero che non
intossicano?
Ma in fin
dei conti, non è un po' una moda?
Va bene per i bambini?
È una medicina preventiva?
Cosa cura l'Omeopatia?
Cosa è l'Omeopatia?
La Medicina Omeopatica è un metodo
clinico e terapeutico che esamina il paziente nella sua
globalità, prendendo in considerazione
unitariamente sia gli aspetti fisiologici, anatomici,
costituzionali, ereditari, sia quelli temperamentali,
emotivi, mentali.
Il medico omeopatico non vede il paziente come un
insieme di organi, ma si rende conto che esiste anche e
soprattutto un mondo emozionale e psichico, che non deve
essere escluso dalla raccolta dei sintomi. Anzi, questo
detiene un ruolo importante nella manifestazione della
malattia, come pure nel raggiungimento della salute.
Quindi il medico omeopatico tiene conto delle differenze
individuali, della "storia" del paziente e cura ciascuna
persona con il suo rimedio, scelto su misura dopo
un'attenta visita. Non vi sono cure uguali per tutti, ma
ciascuna va personalizzata e adattata al singolo,
caso per caso
Dietro ogni malattia infatti c'è un MALATO. È il malato
che va innanzitutto curato per poter vedere scomparire
la malattia.
Non è sicuramente un buon metodo quello di sopprimere
con la forza i sintomi senza comprendere da cosa sono
originati: l'Omeopatia invece non sopprime i
sintomi, ma aiuta a guarirli dall'interno.
Dov'è nata l'Omeopatia?
L'Omeopatia nasce in Germania,
ad opera del dottor Samuel Hahnemann, medico, che
scoprì le semplici leggi naturali che regolano la salute
e la malattia.
Hahnemann sperimentò su se stesso la "legge dei
simili", studiando gli effetti di centinaia di
sostanze esistenti in natura, e individuando la
correlazione esistente fra il quadro di sintomi prodotti
da ciascuna sostanza e l'insieme dei sintomi del malato,
che dalla stessa sostanza verrà indotto a guarire.
L'Omeopatia
cura forse con le erbe?
Molti ancora confondono
l'Omeopatia con la Erboristeria. Le differenze
sono profonde: senza nulla togliere a questa antica e
rispettabile pratica, va precisato che l'Omeopatia non
utilizza soltanto rimedi vegetali (che costituiscono
solo una parte della Farmacopea Omeopatica) e che
i criteri diagnostici su cui si basa la scelta dei
medicamenti, nonché la preparazione e la
somministrazione degli stessi, sono completamente
diversi rispetto a quelli della Erboristeria.
Bisogna
crederci perchè funzioni?
Assolutamente no! L'Omeopatia può
curare chiunque, che ci creda o meno. Basti pensare che
si curano omeopaticamente anche gli animali (Omeopatia
Veterinaria), come pure i bambini molto
piccoli (Omeopatia Neonatale e Pediatrica).
Quindi non si basa su "fede" o "suggestione", ma su
rigorosi criteri terapeutici, che attendono solo di
essere applicati e basta. Recenti studi scientifici (trials
clinici controllati in doppio cieco) in ambito
accademico ufficiale (ospedali, università) hanno
dimostrato definitivamente che l'omeopatia non si basa
su "effetto placebo" o simili.
Cosa sono i
rimedi omeopatici?
Sono delle preparazioni ottenute
esclusivamente da principii attivi naturali
ottenuti dal regno minerale, vegetale, animale. Queste
sostanze pure vengono attivate mediante un particolare
processo di diluizione e dinamizzazione che le priva di
qualsiasi tossicità ma che ne risveglia le proprietà
terapeutiche.
Sono distribuiti esclusivamente in farmacia, e
possono essere prescritti solo da medici, vale a
dire laureati in Medicina e Chirurgia, abilitati
all'esercizio della professione medica e iscritti
all'Albo dell'Ordine dei Medici.
Il Ministero della Sanità italiano, recependo le
direttive CEE, li ha ufficialmente riconosciuti
come medicinali a tutti gli effetti, riconoscendo
implicitamente la metodologia che ne è sottesa. Come
tali sono sottoposti ai procedimenti di registrazione
necessari all'inserimento nella Farmacopea Ufficiale
Italiana.
Le spese relative ai rimedi omeopatici come pure alle
visite mediche omeopatiche sono deducibili dalla
dichiarazione dei redditi.
È vero che non
intossicano?
Sì, è vero, i medicinali
omeopatici non hanno alcuna tossicità, perchè non
contengono sostanze chimiche allo stato ponderale.
Agiscono con meccanismi completamente differenti da
quelli dei farmaci convenzionali, tali da non generare
effetti secondari indesiderati.
Non hanno quindi alcuna controindicazione, né effetti
collaterali. Per questo i medicinali omeopatici possono
essere tranquillamente somministrati anche in gravidanza
e in allattamento; inoltre di vitale importanza possono
essere per i pazienti allergici o ipersensibili ai
comuni farmaci. È una medicina dolce, che rispetta
l'ecologia dell'organismo proprio perchè utilizza le
leggi naturali di guarigione.
Ma
in fin dei conti, non è un po' una moda?
Tutt'altro. Sono ormai due
secoli che medici di tutto il mondo praticano la
medicina omeopatica. Non è certo quindi una scoperta
dell'ultim'ora.
L'Omeopatia infatti nasce verso la fine del 700; da
allora si è diffusa ovunque, e in molti stati è stata
riconosciuta come medicina ufficiale.
Basti pensare che in Francia e in Germania i medicinali
omeopatici sono "convenzionati", e utilizzati
nell'ambito del servizio sanitario nazionale, anche in
ospedali e case di cura. In Gran Bretagna esistono
strutture ospedaliere (ben sei, fra cui il Royal
London Homoeopathic Hospital) completamente dedicate
alla medicina omeopatica.
Non è quindi una moda ma una realtà scientifica
consolidata, che la medicina ufficiale sta mano mano
acquisendo ma di cui non tutti purtroppo sono ancora a
conoscenza. I risultati sono però così evidenti, che un
numero sempre maggiore di persone decide di non
ricorrere più a metodi di cura violenti e tossici che
alterano l'equilibrio dell'organismo e sceglie per la
propria salute questo tipo di medicina, che rispetta le
naturali leggi di guarigione.
Va bene per i bambini?
Qualunque età della vita può
trarre giovamento dall'omeopatia, ma l'infanzia in modo
particolare, che rappresenta l'età ideale per
questo tipo di cura.
Proprio sui bambini la cura omeopatica si rivela
dolce, potente e sicura; l'organismo dei piccoli
pazienti reagisce infatti prontamente allo stimolo
terapeutico, rinforzandosi e diventando quindi meno
suscettibile ad ammalarsi. Inoltre la cura omeopatica
risulta loro gradevole e ben accetta.
È una medicina
preventiva?
La vera prevenzione consiste nel
curare la predisposizione alla malattia.
L'Omeopatia permette di capire quali siano le tendenze
patologiche del paziente, cioè verso quali disturbi è
predisposto, ancora prima che questi si manifestino.
È una terapia costituzionale, che migliora le
difese, incrementa la resistenza alle malattie, migliora
lo stato generale, migliora l'atteggiamento psichico
dell'individuo.
Troppo spesso gli effetti della medicina convenzionale
si rivelano incompleti e transitori, o addirittura
deleteri per la salute del paziente. L'Omeopatia invece
non si accontenta di lenire i sintomi ma mira a
identificare e neutralizzare le cause profonde della
malattia, impedendo o diradando le recidive.
Cosa cura l'Omeopatia?
Non è possibile fornire un preciso
elenco delle patologie curabili, perchè innanzitutto
ciascun caso va considerato di volta in volta, e poi
perchè prima della malattia l'Omeopatia cura il
Malato, indipendentemente dal 'nome' della patologia
di cui soffre.
Non è esatto dire che cura tutto, però si può senz'altro
affermare che il suo campo d'azione è vasto, proprio
perchè si interessa dell'Uomo inteso nella sua totalità,
nel tutt'uno comprendente corpo, emozioni e mente.
Si può inoltre dire che cura sia le malattie
organiche che quelle funzionali, sia le
acute che le croniche.
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