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Allergie

 

Quando una o più sostanze penetra nell'organismo attraverso il tubo digerente o le vie respiratorie, agisce da antigene e stimola l'organismo stesso a produrre anticorpi. Questo avviene in soggetti predisposti; l'organismo reagisce producendo una grande quantità di anticorpi (IGE) a opera di alcuni tipi di linfociti che si legano alla superficie dei mastociti, cellule presenti nei diversi tipi di tessuti.

Quando il soggetto torna a contatto con il medesimo antigene, le IGE così legate stimolano la degranulazione dei mastociti. In questo modo si liberano sostanze come l'istamina, serotonina, leucotrieni, prostglandine e chinine responsabili della manifestazione allergica. Non sempre le manifestazioni allergiche sono mediate dalle IGE.

 

La predisposizione all'allergia può essere anche ereditaria, ma si presuppone che un'intolleranza alimentare non sintomatologica e di vecchia data, abbia mantenuto uno stato infiammatorio continuo nell'organismo, tale da fungere da ponte per un'allergia inalatoria o da contatto.

 

Si sostiene da recenti ricerche nel campo della biologia, che è proprio nel periodo dello svezzamento che l'intestino lascia passare molecole di alimenti non perfettamente digeriti in circolo sanguigno e così si formano le prime intolleranze alimentari che si manifestano con dermatiti, crosta lattea, soventi malattie dell'apparato respiratorio ecc.

 

Con il tempo il corpo può sviluppare forme allergiche vere e proprie ad alimenti che dapprima erano solo intolleranti.

 

Si conoscono i "cross" alimentari (incroci), per esempio tra la frutta ed i pollini, ma in genere non se ne considerano altri, quando invece in un buon 70% dei casi l'allergene si fissa grazie allo stato infiammatorio provocato dall'alimento intollerante.

 

 

Esempio

Frutta secca  -->  Nichel

Latticini - Lievito di Birra  -->  Acari della Polvere

Frumento - Glutine  -->  Polvere da fieno 

 

Con la terapia di Biorisonanza viene messo molto l'accento nel trovare e terapizzare dapprima l'intolleranza alimentare e poi l'allergene vero e proprio solo in un secondo tempo.

 

 

 

Le manifestazioni allergiche più comuni

 

- Febbre o raffreddore da fieno

- Rinite stagionale

- Asma bronchiale

- Eczemi

- Orticaria ed edema di Quincke

- Dermatiti da contatto

 

 

 

Quali sono gli allergeni più comuni

 

Pollini stagionali, Acari della polvere, Spore di muffa, Allergie ai farmaci (la più diffusa in Italia è l'aspirina), Frutta, Frutta secca, Cioccolato, Latticini, Glutine, Nichel, Gomma, Coloranti, Lanolina, ecc.

 

Alcuni esempi:

 

POTASSIO BICROMATO

 

Il Cromo come ione è contenuto in tracce nel cemento, in olii e grassi lubrificanti (sbiancante ed anticorrosivo), nelle miscele da raffreddamento per motori Diesel, in vernici antiruggine. Viene inoltre utilizzato per la concia del cuoio, nell'industria galvanica per le cromature e nell'industria tessile come mordente. Tracce di cromo esavalente si trovano anche nei colori ad olio e a tempera, negli inchiostri, nella carta carbone, in materiali esplosivi, nella capocchia dei fiammiferi, nella sabbia di fonderia, nella cera dei pavimenti, nel lucido da scarpe e nei detersivi di uso domestico. E' anche usato come fissatore in istologia e come conservante del legname.

 

 

 

ALCOOLI DELLA LANOLINA

 

Sono la frazione (miscele di alcooli alifatici, steroli, triterpenoidi più sensibilizzanti della lanolina, ma sono impiegati insieme alla lanolina stessa nell'industria farmaceutica e cosmetica (creme, pomate, saponi, ecc.) per le loro proprietà emulsionanti ed emollienti.

 

 

 

COBALTO CLORURO

 

E' presente come impurità nei sali di nichel. E' inoltre contenuto in numerose leghe metalliche (usate, tra l'altro, per protesi dentarie e acciai speciali - tungsteno). Numerosi tipi di vernici specialmente per ceramiche, vetro e certi tipi di ombretto contengono cobalto in alta concentrazione. E' contenuto in adesivi per superfici vetro - metallo, in tinture per capelli, in inchiostri, in grassi lubrificanti, nei cementi, nelle resine poliesteri. E' presente nella sintesi della vit. B12.

 

 

 

DISPERSO ROSSO 1

 

Colorante monoazo, utilizzato per tessuti, pelli e pellicce oltre che per materie plastiche.

 

 

 

NICHEL, SOLFATO

 

Sostanza a diffusione pressoché ubiquitaria. Fermagli, ornamenti metallici, monete, occhiali, zip, orologi, bottoni, ditali, aghi, lavelli, oggetti d'uso domestico e professionale, rappresentano le più comuni fonti di contatto con questa sostanza. Professionalmente anche la nichelatura di metalli o leghe, precede spesso la cromatura, la doratura, ecc. E' contenuto in oro bianco ed argento. Presente in coloranti per oggetti in vetro, terracotta, porcellana, nei liquidi e nelle matrici per macchine fotocopiatrici, nei toner, nei comuni detersivi. Alimenti crudi e cotti (bioelemento e da recipienti di cottura). In olii da taglio (inquinante), clips per sutura, protesi, acqua.

 

 

 

PROFUMI MIX

 

Idrossicitronella, alcol ciannamico, amilcinna-maldeide, aldeide cinnamica, geraniolo, eugenolo, isoeugenolo, muschio di quercia assoluta.

 

 

Astensione al Nichel / Solfato di Nichel:

 

- Pomodoro

- Cacao in polvere, cioccolata fondente e al latte

- Noci, nocciole, noccioline, noci Pekan

- Arachidi, mandorle

- Liquirizia

- The nero

- Uova e prodotti che ne contengono

- Mais in chicchi (prodotti da farina di mais con moderazione)

- Soja e derivati, semi di girasole, grano saraceno

- Pane integrale di frumento

- Avena in chicchi, fiocchi d'avena

- Birra chiara

- Fegato di manzo

- Aringhe affumicate

- Cozze, ostriche e tutti i crostacei

- Kiwi, pere, prugne, uva e uva passa

- Piselli, lenticchie, lattuga, fagiolini bianchi

- Verza, asparagi, spinaci, carote

- Funghi

- Cibi di origine industriale che contengono "vegetali idrogenati" e cibi in scatola

 

N.B. Evitare le tinte per i capelli, gli arriccianti, il contatto con metalli che contengono nichel (il più possibile); non lasciare cibi a lungo in pentole di acciaio inossidabile.

 

 

Astensione ai Nitriti e Nitrati:

 

Normalmente il contenuto di nitrati in un prodotto alimentare confezionato è indicato sull'etichetta. In ogni caso prodotti contenenti le sigle E242 ed E249, E250, E251, E252, quali ingredienti vanno elliminati (dimetilcarbonato, nitrito di potassio, nitrito di sodio, nitrato di sodio, nitrato di potassio).

Insaccati e salumi.

Tutte le bevande alcoliche e gasate.

 

N.B. Scegliere un'acqua minerale povera di nitrati e mangiare verdure da coltivazione biologica.

 

 

Astensione dai seguenti alimenti/sostanze e tutti i loro derivati e prodotti che ne contengono:

 

Glutammato, glutammato monosodico, GMS (E621)

 

 

Astensione all'acido Acetilsalicilico (ASA):

 

FARMACI: aspirina e farmaci con ASA come principio attivo (Aspro, Cemirit, Flectadol ecc.)

BEVANDE: the, infuso di menta, caffè solubile, vino

CONDIMENTI: aceto (di mele, uva, vino e balsamico), pepe, chiodi di garofano

MIELE

FRUTTA: uva, mele, fichi, albicocche, anacardi, pesche, prugne, ciliegie, ananas, arance ed agrumi (freschi, marmellate, succhi di frutta), fragole, anguria, lamponi, ribes e ribes rosso, mango, frutta secca (mandorle, prugne, nocciole, arachidi, pistacchio), uva passa, datteri secchi;

pannocchia di mais, olive

VERDURE: pomodori, cetrioli, zucchine, melanzane, peperoni, peperoncino, asparagi, avocado, broccoli, carote, cicoria e radicchio, crescione, champignon, fagiolini, patata dolce, ravanelli, spinaci, zucca

 

 

Sostituire con:

 

CONDIMENTI: rafano, succo di limone fresco in piccole quantità

BEVANDE alcoliche: birra, sidro (anche whisky e cognac)

FRUTTA: pere, amarene, mirtilli, mirtilli rossi, more, uva spina, banane, fico d'India, melone, lime, lichee, noce di cocco, castagne

VERDURE: carciofi, sedano, insalata rossa (chioggia e trevigiana), coste, topinambur, prezzemolo, lattuga cinese, finocchio, cavolo verde, lattuga bianca, insalata belga, cavolo cappuccio, tarassaco, fagioli, germogli di soja, funghi porcini, piselli, tartufi.

 

 

Astensione al Glutine:

 

Frumento, kamut, farro, orzo, segale e avena: in tutte le loro forme (chicchi, farina, fiocchi, semolini, pasta, tortellini, lasagne, ravioli, malto, amido) e tutti i prodotti che ne contengono (pasta, pane, pizza, crusca di grano, germe di grano, fibre di grano, biscotti, crackers, fette biscottate, torte, dolci, biscotti, pasticcini, crema per pasticceria, tartine, semolino, pastella per fritture, caffè d'orzo, alcolici tipo whisky, gin, birra, vodka...)

 

 

Sostituire con:

 

RISO: bianco, integrale, semi greggio, vialone, arborio, basmati, carolina o parboiled, selvaggio

MAIS: giallo, bianco, nero, chicchi, farine, amido o maizena, polenta

MIGLIO: decorticato, non decorticato, chicchi, fiocchi, semolino, contorno, budino, gnocchi alla romana, torte sfornati

PATATE: intere, fiocchi, amido di patate o fecola

CASTAGNE: intere, secche, fresche o surgelate, farine, bollite, caldarroste, marrons glaces, vermicelles, dolci (farina o castagnaccio)

SOIA: gialla, rossa o verde, fiocchi, farina, germogli, tofu, salse tipo tamari (attenzione: quest'ultimo può contenere glutine se preparato a partire dalla fermentazione di frumento), filtrato di soja, miso (attenzione: per la sua fabbricazione può venire impiegato l'orzo), tempeh, strutturati o granulati (bistecche di soja o lecitina), olio

AMARANTO: chicchi tostati e soffiati a caldo, farine, minestre tipo "porridge", gallette, torte

TAPIOCA: minestre, budini

SORGO: chicchi tostati, impiego come il miglio

QUINOA: chicchi, farina, minestra (tipo zuppa grigionese), dolce

TUTTI I LEGUMI: fagioli, lenticchie, ceci, fave, fagiolini, ecc.

 

Attenzione: alle carni o pesce impanati o infarinati, alle frittate, omelette e crepes, yogurt ai cereali, all'olio di germe di grano, alle caramelle al malto - leggere attentamente tutti gli ingredienti!

 

N.B.: Il paziente deve tenere conto anche delle sue intolleranze specifiche

 

 

Astensione dall'Acido L-Ascorbico (Vitamina C):

 

E' una sostanza naturale, ma è anche prodotto per sintesi, viene utilizzato come additivo alimentare a scopo antiossidante e come conservante del colore della carne. Corrisponde alla sigla E300. La vitamina C può perdere le caratteristiche proprie, pur mantenendo la sua azione conservante e soprattutto il suo potere antigenico, cioè la capacità di determinare intolleranza. Come antiossidante viene utilizzato generalmente nella preparazione dei seguenti prodotti:

 

BEVANDE: the preparato in lattina o in tetrapack, birra, bibite tipo coca cola, liquori dolci, sciroppi e succhi di frutta, vini aromatizzati

DOLCI E DOLCIUMI INDUSTRIALI: budini già pronti o da preparare, caramelle, chewing gum, confetti e prodotti colati, creme per pasticceria industriale, frutta candita, marmellate e confetture industriali, torrone, marzapane e simili, macedonie in scatola

ALCUNI CIBI PROTEICI: carne fresca confezionata: viene aggiunto acido ascorbico nel momento in cui viene avvolta nella pellicola trasparente; carne in scatola e conservata, insaccati e numerosi salumi; pesce in scatola e sottovetro, prodotti della pesca; latte in polvere

CONSERVE VEGETALI: funghi secchi confezionati, sottaceti e sott'olio

 

PREPARAZIONI FARMACEUTICHE CON VITAMINA C

L'acido ascorbico è utilizzato inoltre quale agente di trattamento per la farina di frumento e può essere quindi presente nei prodotti da forno. Derivati dall'acido ascorbico usati come antiossidanti sono: il sodio L-ascorbico (E301), il calcio L-ascorbato (E302) e il palmitato ascorbile (E304).

Per tali motivi si raccomanda l'attenta lettura delle etichette commerciali.

Elevati quantitativi di vitamina C naturale sono inoltre presenti nella frutta fresca (in particolare kiwi, agrumi, bacche e fragole) e nelle verdure fresche (in particolare pomodori, peperoni, broccoli e spinaci). L'inclusione nella dieta di tali alimenti dovrà essere specificata dal medico, nel caso sia necessario un atteggiamento molto restrittivo.

 

 

Astensione ai latticini:

 

Eliminare i prodotti a base di latte vaccino, di capra, pecora e bufala; latte, latte fresco, yogurt, biscotti al latte, torte, cioccolata; formaggi di mucca, capra e pecora; gelato, panna, burro e brioches ed eventuali altri prodotti che contengano proteine del latte (controllare gli ingredienti anche dei seguenti alimenti: crema di pasticceria, crema di whisky, prodotti per l'infanzia, omogeneizzati, liofilizzati, pastine, salse, purè di patate, ripieni di alimenti surgelati, insaccati ecc.)

 

Sostituire con prodotti privi di proteine del latte:

Burro vegetale

Latte di soja, di riso, di mandorle, d'avena, d'asina

Cioccolato fondente privo di tracce di latte

Biscotti senza proteine del latte

Gelato di soja, di frutta o di riso

Panna di soja

 

 

Possono comunque sussistere situazioni virali e batteriche o psicosomatiche tali da indurre situazioni allergiche.

 

 

 

Sintomi di patologie allergiche

 

Spossatezza             Stanchezza               Agitazione                       Stati d'ansia

 
      Stordimento            Iperattività             Sbalzi di umore dovuti a depressione
 
                       Emicrania                     Mal di testa                 Mal di gola
 
          Vertigini          Bruciore agli occhi          Raffreddore         Gonfiore alla laringe
 

 

 

     Edema di Quinke                                                                       Tosse

 

 

 

 

            Disturbi del ritmo cardiaco                             Asma bronchiale

 

                   Disturbi circolatori                                   Gastrite

 

                            Prurito

                                                                         Senso di pesantezza allo stomaco

 

                     Ventre gonfio

                                                                                 Colite

                      Esantema                                             

                                                                                     Diarrea

 

               Neurodermatite                                               

                                                                                      Dolori reumatici

 

                 Eczema                   

 

 

 

                     Vescica irritabile              Cistite                  Mialgia

 

 

              Choc allergico                 Ritenzione idrica              Oscillazioni di peso

 

 

 

La terapia di Biorisonanza nello studio medico

 

Dopo essersi fatto un quadro completo dello stato di salute del paziente con l'anamnesi, una visita completa ed un test bioenergetico, il terapeuta mette insieme un piano terapeutico che tiene conto delle allergie e dei carichi riscontrati.

 

Ha ora luogo la prima seduta terapeutica.

Il paziente si siede comodamente su una sedia accanto all'apparecchio di Biorisonanza. In alcuni studi medici i pazienti possono anche stare distesi; vengono poi applicati al corpo degli elettrodi mediante dei cavetti.

Da tenere a mente: le informazioni di oscillazione del nostro corpo si comportano come "normali" oscillazioni elettromagnetiche e possono perciò venire trasmesse attraverso "normali" cavetti elettrici. Lo ripetiamo ancora una volta: nei cavi non c'è corrente elettrica!

Anche se il paziente può avvertire un leggerissimo formicolio, si tratta esclusivamente delle informazioni di oscillazione del suo corpo (o di una sostanza) che sono state attenuate, amplificate, invertite o trasformate in altro modo nell'apparecchio.

 

A questi cavetti sono fissati degli elettrodi, che vengono poi portati a contatto con determinate zone del nostro corpo. Questi elettrodi hanno il compito di captare le oscillazioni del corpo di determinati tessuti od organi, per trasmetterli all'apparecchio attraverso i cavetti o anche di modulare (inviare) a determinate zone del corpo le oscillazioni terapeutiche modificate dall'apparecchio.

Vi sono diversi tipi di elettrodi metallici: piatti per i piedi, sferici dai riflessi dorati per le mani, flessibili per parti del corpo di forma irregolare, piccoli elettrodi con le estremità piatte, arrotondate o appuntite, elettrodi con o senza effetto magnetico - un'intera raccolta degli strumenti più diversi.

Essi costituiscono un mezzo estremamente efficace e sono stati sviluppati e testati per anni da terapeuti di successo.

Dopo aver applicato al paziente gli elettrodi appropriati e collegati all'apparecchio di Biorisonanza, vengono inviati i programmi terapeutici premendo un tasto.

 

Come può l'apparecchio misurare le sottili oscillazioni elettromagnetiche del corpo e da dove sa come vanno modificate le oscillazioni?

L'apparecchio non pensa! Non "misura" niente e non "sa" niente!

Le oscillazioni elettromagnetiche del corpo o delle sostanze vengono captate dall'apparecchio "senza misurazione" e modificate a seconda del programma impostato. Confrontiamo quest'apparecchio con uno specchio. Lo specchio può rimandare semplicemente le oscillazioni elettromagnetiche (luce) senza averle "misurate" prima. A seconda della forma dello specchio, l'"immagine" può essere ingrandita o rimpicciolita; può anche essere messa a testa in giù ("invertita", ad esempio attraverso uno specchio parabolico). E intercalando un filtro si possono estrarre alcune oscillazioni e lasciarne passare altre. Un filtro rosso lascia passare, della luce bianca, soltanto le frequenze ad onde lunghe rosse.

L'apparecchio non può neanche sapere se, nel singolo caso, sia necessario un'amplificazione, un'attenuazione, un rovesciamento o una determinata frequenza singola.

 

E' una decisione che prende il terapeuta in base ai test bioenergetici eseguiti ed alla sua esperienza.

Nel caso di "allergie" l'informazione oscillatoria dell'allergene viene in genere capovolta ("invertita") e, a vari livelli, attenuata o amplificata.

 

Le sostanze che si trovano nelle fialette di vetro possono essere utilizzate per il test e la terapia, evitando così di toccarle direttamente.

 

Noi testiamo e trattiamo non con i componenti materiali dell'allergene, come avviene nei test cutanei o nell'iposensibilizzazione (iniettare l'estratto dell'allergene sotto la pelle).

Noi testiamo e trattiamo con l'oscillazione immateriale, elettromagnetica dell'allergene, la quale può passare senza ostacoli (come la "luce") attraverso le pareti di vetro.

 

Prima della terapia antiallergica vera e propria si effettuano, di norma, "programmi terapeutici" che dovrebbero prima stabilizzare il corpo dal punto di vista energetico o liberarlo da blocchi terapeutici.

Tra i programmi citiamo la terapia di base, la terapia del metabolismo, la terapia sui meridiani, la terapia del timo, il riequilibrio ormonale, la neutralizzazione delle cicatrici e molte altre. Sta al terapeuta decidere quale di questi trattamenti propedeutici è indicato o necessario nel singolo caso.

 

 

 

La terapia antiallergica di Biorisonanza

 

Nel corso degli ultimi anni, sono stati sviluppati vari tipi di terapia antiallergica con l'apparecchio di Biorisonanza. Qui di seguito presentiamo i due metodi usati più di frequente.

 

Terapia antiallergica attraverso l'oscillazione inversa

L'allergene testato viene inserito nell'elettrodo (contenitore) a forma di bicchiere.

Le oscillazioni elettromagnetiche dell'allergene vengono inviate all'apparecchio attraverso due cavetti. Quest'informazione di oscillazione viene lì invertita in modo elettronico, vale a dire in modo fisico, attraverso una cosiddetta "inversione sincrona delle fasi" (un dispositivo di inserimento riflesso), viene prodotta una "controscillazione" che, se opportuno, può venire amplificata, attenuata o modificata, filtrando via determinati campi di frequenze. Ora, questa controscillazione viene fatta arrivare al paziente attraverso i cavetti e gli speciali elettrodi ad esso applicati. Spesso vengono usati elettrodi a sfera, che il paziente tiene in mano e una stuoia di modulazione magnetica (BICOM 2000)  che viene fissata sulle spalle.

 

Immagini che il Suo corpo sia un computer e che sul disco rigido ci sia un programma: "In caso di contatto con i peli del gatto accendere mi-cola-il-naso!" Se riusciamo, attraverso un "controprogramma" appropriato (= un virus per computer che risana) a neutralizzare il programma originario, a cancellarlo (o come altro vogliamo dire) così non vi sarà più il mi-cola-il-naso al prossimo contatto con i peli del gatto.

 

Terapia antiallergica attraverso i meridiani di agopuntura

L'allergene testato ha bisogno del contatto con il corpo e viene fissato attraverso speciali zone di contatto dell'allergia, ad esempio nel basso ventre o alle tempie. Ora, l'informazione di oscillazione viene ricevuta dal corpo del paziente "malato di allergia" attraverso elettrodi speciali (ad esempio attraverso un elettrodo sull'occipite o su determinati punti di agopuntura). Queste informazioni patologiche vengono inviate all'apparecchio attraverso dei cavetti e modificate attraverso un programma speciale. Queste "oscillazioni che sanano" vengono poi rinviate al corpo mediante altri cavetti ed elettrodi corrispondenti (attraverso i punti di agopuntura o la stuoia di modulazione magnetica grande posta lungo la schiena).

Vengono poi trattati, l'uno dopo l'altro, i punti iniziali e finali di determinati meridiani di agopuntura. Questo scorrimento dei meridiani, ristabilisce il riequilibrio energetico del corpo attraverso il contatto con l'allergene, con la conseguenza che il corpo si abitua a quest'allergene e, al contatto successivo, non reagisce più con sintomi allergici.

 

Questi due approcci terapeutici, completamente diversi tra loro, possono venire tranquillamente combinati l'uno con l'altro.

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